<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335</id><updated>2011-07-08T17:25:09.563+02:00</updated><category term='Heavy Metal'/><category term='Funk Rock'/><category term='N.W.O.B.H.M.'/><category term='Fumetti'/><category term='Glam Metal'/><category term='Thrash Metal'/><category term='Hard Rock'/><category term='Funk Metal'/><category term='Progressive Metal'/><category term='Rock &apos;n&apos; Roll'/><category term='DVD'/><category term='Film'/><category term='Christian Hard Rock'/><category term='AOR'/><category term='Documentario'/><category term='Blues'/><category term='Power Metal'/><category term='News'/><category term='Groove Metal'/><title type='text'>Tetano Da Metal</title><subtitle type='html'>Recensioni Hard &amp;amp; Heavy a cura di Vitoner</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>55</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-808603641325735320</id><published>2010-04-08T12:41:00.001+02:00</published><updated>2010-04-08T12:42:41.284+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock &apos;n&apos; Roll'/><title type='text'>Airbourne - "No Guts. No Glory" (2010, Roadrunner)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_qFi8m3njuKI/S1XEc_Vm-bI/AAAAAAAACXE/iPVs3Hkfugw/s400/no+guts+no+glory+cover.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_qFi8m3njuKI/S1XEc_Vm-bI/AAAAAAAACXE/iPVs3Hkfugw/s320/no+guts+no+glory+cover.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A tre anni dall'esplosivo debutto "Running wild" (tra l'altro prima recensione del blog), tornano gli Airbourne con un disco che mi ha lasciato un po' così.&lt;br /&gt;Un piccolo solo lancinante ci introduce al nuovo album degli Airbourne, che non deludono le aspettative già dall'opener "Born To Kill", pienamente nel loro stile grezzo, ampiamente sperimentato e senza compromessi. "No way but the hard way", primo singolo estratto, è un classico mid-tempo coi controcazzi bello tosto e coinvolgente. "Blonde, bad and beautiful" sembra un pezzo degli AC/DC dall'inizio alla fine: non che gli altri non siano assimilabili agli AC/DC, ma questo, dal riff principale al ritornello sembrerebbe un plagio, se non fosse che è totalmente originale. "Raise the flag" spinge di nuovo a tavoletta per poi lasciarvi alla più ragionata "Bottom of the well". "White line fever" è ancora rock blues sporco di whisky e sangue, ma mai quanto "It ain't over till it's over", canzone tiratissima che vi farà scatenare come pazzi. "Steel town" e "Chewin' the fat" fanno il loro lavoro, anche se a questo punto si comincia a sentire un po' di pesantezza dovuta al fatto che molti pezzi si assomigliano troppo fra loro. Cosa che non si può dire per "Get busy livin'", decisamente di livello più alto. "Armed and dangerous" è il classico anthem dal chorus che farà strage dal vivo: come feeling mi ricorda molto "Thunderstruck" degli AC/DC. Per "Overdrive" vale il discorso fatto poco fa riguardo alla mancanza di originalità, mentre "Back one the bottle" si rivela uno degli episodi migliori del disco. I fortunelli che hanno acquistato l'edizione speciale limitata, oltre che un inutilissimo cavatappi degli Airbourne (era necessario?) avranno altre cinque canzoni di cui godere. "Loaded gun", "My dynamite will blow you sky high", "Rattle your bones" e "Kickin' it old school" scorrono piacevoli e senza troppe pretese, mentre "Devil's child" è assolutamente da orgasmo.&lt;br /&gt;Chiariamo una cosa: le canzoni composte sono esattamente ciò che la gente voleva da loro. Ovviamente non avete fra le mani un capolavoro come il loro debut album, ma il disco è assolutamente godibile. Il vero problema è che se "Running wild" proponeva una formula presa di peso dagli AC/DC, ma potenziata e portata all'ennesima potenza con 12 tracce divertenti, in questo "No Guts. No Glory." assistiamo a un'esibizione prima di tutto un po' più moscia, in secondo luogo parecchio ripetitiva. Non rispetto al disco precedente, parlo di ripetitività dei pezzi del disco, proprio come scritto in recensione. Gli Airbourne qui non sono più quegli "AC/DC +" che avevo adorato nel 2008, ma sembrano proprio la copia spudorata, senza mezza idea in più.&lt;br /&gt;In conclusione, disco divertente e semplice da ascoltare, adattissimo per animare un party. Però per il futuro magari sarebbe preferibile un po' di diversità in più.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object height="405" width="660"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2QZ47h4fVTU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2QZ47h4fVTU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="660" height="405"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;Mi vorrei scusare con i miei lettori per la lunga assenza, ma ho avuto diversi scazzi personali che tra l'altro ancora non accennano a risolversi. Cercherò comunque di essere più presente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rock on! \m/-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-808603641325735320?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/808603641325735320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/04/airbourne-no-guts-no-glory-2010.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/808603641325735320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/808603641325735320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/04/airbourne-no-guts-no-glory-2010.html' title='Airbourne - &quot;No Guts. No Glory&quot; (2010, Roadrunner)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qFi8m3njuKI/S1XEc_Vm-bI/AAAAAAAACXE/iPVs3Hkfugw/s72-c/no+guts+no+glory+cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-5986531864026256131</id><published>2010-01-20T13:30:00.003+01:00</published><updated>2010-01-20T13:41:58.867+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Sorpresa in arrivo per i miei lettori amanti del thrash</title><content type='html'>Scusate la poca prolificità nell'ultimo periodo, ma sto preparando una sorpresa per tutti i miei lettori amanti del thrash (spero che ce ne siano...) che vi farà saltare sulla sedia!&lt;br /&gt;Aspettate un po' e non ne rimarrete delusi!&lt;br /&gt;Cosa sto preparando? Vi dico solo che è uno scandalo che un certo documentario -che NON è Metal: A Headbanger's Journey!- non sia stato tradotto in italiano...&lt;br /&gt;WAIT ON... ehm... ROCK ON!!! |m/-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-5986531864026256131?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/5986531864026256131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/sorpresa-in-arrivo-per-i-miei-lettori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5986531864026256131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5986531864026256131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/sorpresa-in-arrivo-per-i-miei-lettori.html' title='Sorpresa in arrivo per i miei lettori amanti del thrash'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-6931579882725226594</id><published>2010-01-20T12:36:00.003+01:00</published><updated>2010-01-20T13:29:27.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Funk Metal'/><title type='text'>Extreme - "Pornograffitti" (1990, A&amp;M)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://cdinfo.s201.xrea.com/media/1/Extreme_Pornograffitti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 500px; height: 500px;" src="http://cdinfo.s201.xrea.com/media/1/Extreme_Pornograffitti.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A  fronte di una delle copertine più brutte della storia, uno dei dischi più belli di sempre!&lt;br /&gt;Stiamo parlando di un capolavoro indiscusso di funk metal che è passato alla storia grazie alla famosissima ballad "More Than Words": "Extreme II: Pornograffitti"!&lt;br /&gt;Impossibile non lasciarsi trascinare dallo tsunami di groove che trasuda da ogni solco dell'album, un tornado di riff talmente catchy che vi impediranno di ascoltare qualsiasi altra cosa nel vostro lettore, che -vi assicuro- rimarrà occupato da "Pornograffitti" per mesi!&lt;br /&gt;Dopo un esordio tanto esplosivo quanto traballante nel 1989 in cui il funk è ancora in gran parte offuscato da influenze alla Van Halen, nel 1990 arriva la consacrazione al grande pubblico. Gli assoli sono talmente elaborati ed originali che Nuno Bettencourt (chitarra) viene accolto -appunto- come il nuovo Van Halen; la voce di Gary Cherone non sarà mai più così perfetta; il comparto ritmico composto da Pat Badger (basso) e Paul Geary (batteria) è preciso, originale e coinvolgente. E come fiore all'occhiello abbiamo una serie di testi incentrati prevalentemente sull'argomento "sesso" (ma va?), corredati da ballad dolcissime che, come già detto, hanno lanciato la band nel firmamento rock.&lt;br /&gt;Veniamo introdotti al nostro viaggio da un impietoso temporale e dal piano suonato magistralmente da Bettencourt in un soffuso intro che al primo ascolto potrebbe far pensare "ma che cazz...?". Niente paura, il riff di "Decadence Dance" non lascia spazio a dubbi: si parte col botto! La danza della decadenza è un inno contro l'invidia e la brmaosia di competizione nella vita quotidiana accompagnata da un tappeto musicale assolutamente incredibile. Impossibile non scatenarsi al suo ritmo. Quindi, scatenatevi. È un ordine.&lt;br /&gt;La seguente "Li'l Jack Horny" ("Il piccolo Jack arrapato") vi narra la tragicomica esperienza di Jack che pensa solo a divertirsi finché... non ci scappa il bebé! La sezione fiati di Rick August esalta una canzone che da sola varrebbe l'acquisto del disco.&lt;br /&gt;Ed ecco la prima delle mie preferite: "When I'm President" è la presa in giro perfetta di tutte le promesse elettorali che ci vengono propinate in periodo di elezioni. Gary vuole diventare presidente promettendovi mari e monti, arrivando a citare perfino Alice Cooper ("I Wanna Be Elected!"). Purtroppo ascoltando il pezzo non avrete la promessa pace nel mondo, ma almeno vi divertirete da matti con tanto buon metallo funkeggiante!&lt;br /&gt;Se non vi piace quello che avete sentito finora, "Get The Funk Out"! Altro colpo di genio made in Extreme. Non vi rovino la sorpresa: guardatevi il video in basso e capirete da soli a che livelli stratosferici ci troviamo. In coda troverete un medley di autocitazioni, a voi il divertimento!&lt;br /&gt;Ed ecco la tanto acclamata (per non dire sputtanata) "More Than Words", ballad acustica strappamutande tanto semplice quanto perfetta. Se volete conquistare una ragazza e sapete suonare la chitarra è il pezzo che fa per voi.&lt;br /&gt;Si inneggia ironicamente al denaro con "Money (In God We Trust)". Al-le-lu-ja! Delirio chitarristico, cori da stadio ed altro 10 e lode.&lt;br /&gt;Scusate la finezza: si parla di cazzo con "It ('s a Monster)". Secondo mio pezzo preferito, in parte anche per il testo: "È un mostro, è un mostro! Ci trasforma in peccatori! È un moooostrooo!". Irresistibile soprattutto il funk allo stato dell'arte che racchiude queste peccaminose parole.&lt;br /&gt;E vai di title-track! Probabilmente "Pornograffitti" è l'episodio migliore non solo del disco, ma di tutto il panorama funk metal. Incredibilmente coinvolgente, tecnica ed indimenticabile, parla di come il sesso ai giorni nostri non sia più l'apice dell'amore, ma un mero oggetto di mercato senza più significato, al pari di qualsiasi altra merce. "Sex sells!"&lt;br /&gt;"Suzi (Wants Her All Day What?)" parla di una ragazza dai facili costumi tramite ardite metafore e tanta spensieratezza musicale. La sua leggerezza prelude all'intro di "He-Man Woman Hater": "Flight Of The Wounded Bumble Bee", delirio solistico alla velocità della luce che rivisita "Il Volo Del Calabrone" di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov. Purtroppo è fuso alla canzone e a lungo andare può rompere le scatole il fatto che se lo vorrete saltare dovrete per forza andarci di fast forward. In compenso "He-Man Woman Hater" vi ripaga ampiamente dell'attesa con un riff stellare e un testo che sarà ampiamente condiviso da chi ha avuto brutte esperienze con le ragazze, nonché, grazie alla sua brutale verità, dalle ragazze stesse: noi uomini abbiamo in testa solo una cosa e "prima o poi diventerai un uomo che odia le donne" perché "non ci puoi vivere assieme ma moriresti senza".&lt;br /&gt;Si chiude con due ballad: la malinconica "Song For Love" che parla di amori perduti per sempre e la bellissima e sognante "Hole Hearted".&lt;br /&gt;Purtroppo il disco è finito, ma grazie a "Pornograffitti" nasce nei primi anni '90 la spinta a tutto il filone funk metal che nascerà di lì a poco.&lt;br /&gt;Vi avevo già consigliato caldamente l'acquisto in coda alla recensione dello scialbo "Saudades De Rock" degli stessi Extreme: dopo questa recensione non avete più scuse!&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IqP76XWHQI0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IqP76XWHQI0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-6931579882725226594?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/6931579882725226594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/extreme-pornograffitti-1990.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/6931579882725226594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/6931579882725226594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/extreme-pornograffitti-1990.html' title='Extreme - &quot;Pornograffitti&quot; (1990, A&amp;M)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-292549246698910706</id><published>2010-01-18T21:31:00.003+01:00</published><updated>2010-01-18T21:54:40.621+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Primo singolo nuovo album Airbourne!</title><content type='html'>Ecco le canzoni del nuovo album "No Guts No Glory", in uscita l'8 marzo per la Roadrunner Records.&lt;br /&gt;La special edition conterrà cinque pezzi bonus e (!) un apribottiglie personalizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01. Born To Kill&lt;br /&gt;02. No Way But The Hard Way&lt;br /&gt;03. Blonde, Bad and Beautiful&lt;br /&gt;04. Raise The Flag&lt;br /&gt;05. Bottom Of The Well&lt;br /&gt;06. White Line Fever&lt;br /&gt;07. It Ain't Over Till It's Over&lt;br /&gt;08. Steel Town&lt;br /&gt;09. Chewin' The Fat&lt;br /&gt;10. Get Busy Livin'&lt;br /&gt;11. Armed And Dangerous&lt;br /&gt;12. Overdrive&lt;br /&gt;13. Back On The Bottle&lt;br /&gt;14. Loaded Gun (bonus track)&lt;br /&gt;15. My Dynamite Will Blow You Sky High (And Get Ya Moanin' After Midnight) (bonus track)&lt;br /&gt;16. Rattle Your Bones (bonus track)&lt;br /&gt;17. Kickin' It Old School (bonus track)&lt;br /&gt;18. Devil's Child (bonus track)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uz-GkVxPj0g&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uz-GkVxPj0g&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-292549246698910706?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/292549246698910706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/primo-singolo-nuovo-album-airbourne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/292549246698910706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/292549246698910706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/primo-singolo-nuovo-album-airbourne.html' title='Primo singolo nuovo album Airbourne!'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-4959524389752798008</id><published>2010-01-08T23:34:00.006+01:00</published><updated>2010-01-08T23:39:20.414+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock &apos;n&apos; Roll'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>AAVV - “Butchering The Beatles: A Headbashing Tribute” (2006, Restless)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.amiright.com/album-covers/images/album-Various-Artists-Butchering-the-Beatles-A-Headbashing-Tribute.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 455px; height: 455px;" src="http://www.amiright.com/album-covers/images/album-Various-Artists-Butchering-the-Beatles-A-Headbashing-Tribute.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ultimamente mi è venuto lo schizzo per i Beatles e, oltre ad aver riscoperto molti dei loro brani storici, ho scovato questo irresistibile album tributo pieno zeppo di firme prezzolate!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Uscito oramai ben quattro anni fa, “Butchering The Beatles” (letteralmente “Macellando i Beatles”; la copertina riprende quella di “Yesterday And Today”) contiene dodici classici riarrangiati in chiave hard rock con un risultato esaltante!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nessuno dei brani originali è stato snaturato, ma anzi se vi piace il rock pesante (quasi) tutti hanno ottenuto una marcia in più. Io sulle cover la penso così: è inutile una cover uguale per il 99% al brano originale, che senso ha? A quel punto mi ascolto l'originale! Quindi ben vengano sperimentazioni, divagazioni, masturbazioni ecc, basta che ovviamente il risultato finale non sia una cagata.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ad aprire le danze c'è “Hey Bulldog” (l'originale è del 1969, album “Yellow Submarine”), resa decisamente più grezza sia dal nuovo sound molto più pesante che dalla voce di Alice Cooper, accompagnato da niente meno che Steve Vai alla chitarra, l'ex Guns N' Roses Duff McKagan (ora nei Velvet Revolver) e Mikkey Dee, il mostro della batteria dietro le pelli dei Motorhead! Con un cast del genere non poteva che risultare un gioiellino.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Eric Singer (Kiss, Alice Cooper) sostituisce picchiando sulla batteria l'aereo che decolla all'inizio di “Back In The U.S.S.R.” (1968, dall'album “The Beatles” conosciuto anche come “White Album”; dal suo soprannome i Metallica presero spunto per “Metallica” del 1991, poi soprannominato “Black Album”), mentre la voce distrutta dall'acool e dal fumo di Lemmy (Motorhead) imbastardisce la canzone a puntino e John 5 (ex-Marilyn Manson, Rob Zombie) ci dà dentro di brutto come non mai con la chitarra. Ancora una volta grandi musicisti e grandi risultati.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Segue una vellutata “Lucy In The Sky With Diamonds” meno in acido dell'originale (dal famosissimo “Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band” del 1967) ad opera del grande Geoff Tate (Queensryche) alla voce, degli -forse troppo- straripanti Michael Wilton (Queensryche) e Craig Goldy (Dio) alle chitarre, Rudy Sarzo (Dio) al basso, Simon Wright (Queensryche) alla batteria e Scott Warren (Dio) alle indispensabili tastiere. Ricordate il discorso sulle cover fatto prima? Ecco, questa canzone cade all'80% fra le cover inutili.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'orientaleggiante trip di “Tomorrow Never Knows” (da “Revolver”, 1966) viene irrobustito fino a renderlo quasi irriconoscibile dalla premiata ditta Billy Idol, Steve Stevens (alle chitarre dalla Billy Idol Band; cercate i lavori di questo tizio! Ad esempio “Atomic Playboys”!), Blasko (che suona il basso con Ozzy Osbourne e non c'entra niente con quel pessimo di Vasco!) e Brian Tichy (batterista di Billy Idol). Gradevole.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La scanzonata “Magical Mistery Tour” (dall'omonimo album del 1967) viene brutalmente storpiata dagli sbrodolamenti chitarristici di Yngwie Malmsteen. Peccato, perché l'impatto generale è ottimo e i musicisti sono di primo ordine: Jeff Scott Soto alla voce (Yngwie Malmsteen, Soul Sirkus, Journey, W.E.T., Talisman... quest'uomo è peggio del prezzemolo!), Bob Kulick alla chitarra ritmica (Meat Loaf, Paul Stanley), Jeff Pilson al basso (Dokken, Foreigner) e Frankie Banali alla batteria (W.A.S.P., Quiet Riot). Sufficienza, anche per l'inutile allungamento del pezzo sempre dovuto alle manie di protagonismo di Malmsteen.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Applausi invece per “Revolution” (singolo del 1968 assieme a “Hey Jude”), brillantemente riletta in stile blues da Billy Gibbons (voce e chitarra degli ZZ Top), Vivian Campbell (chitarrista dei Def Leppard), Mike Porcaro (bassista dei Toto), Greg Bissonette (batterista di David Lee Roth e Ringo Starr) e Joe Fazzio (dai Superjoint Ritual; anche lui alla batteria?!).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tutti a scapellare alla grande con “Day Tripper” (dal singolo “Day Tripper/We Can Work It Out” del 1965), divertimento assicurato grazie alle voci di Jack Blades (Night Ranger, Damn Yankees) e di Tommy Shaw (Styx, Damn Yankees), alla chitarra grassa di Doug Aldritch (Whitesnake, Dio), al basso di Marco Mendoza (Whitesnake, Thin Lizzy) e alla batteria di Virgil Donati (Steve Vai, Soul Sirkus, Planet X).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La tranquillissima “I Feel Fine” (dal singolo “I Feel Fine/She's A Woman” del 1964) viene con  grande gioia delle nostre orecchie terremotata da  John Bush (voce degli Anthrax), Stephen Carpenter (Deftones), Mike Inez (bassista di Ozzy Osbourne ed Alice In Chains) e John Tempesta (batterista dei The Cult e dei Testament), diventando un pezzo punkeggiante decisamente atomico!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La bellissima “Taxman” (da “Revolver”) a mio parere non riesce molto bene a causa della voce particolare di Doug Pinnick dei Kings X, perché il reparto musicale è ottimo: addirittura Steve Lukather dei Toto alla chitarra, il Tony Levin di John Lennon e Peter Gabriel al basso e Steve Ferrone di Eric Clapton e Tom Petty alla batteria! Però questa critica è dovuta a un parere personale assolutamente soggettivo, quindi bellissima cover!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A mio parere però la cover meglio riuscita del disco è quella di “I Saw Her Standing There” (dal disco d'esordio dei Beatles “Please Please Me” del 1963): un tornado rock 'n' roll ad opera di gente che conosce bene il genere! Sto parlando di un John Corabi (ex voce dei Motley Crue e dei The Scream, ora militante negli Union) ispiratissimo, un Phil Campbell (chitarrista nei Motorhead) che “cosa ve lo dico a fare”, un CC Deville straripante (chitarrista dei Poison), un Chris Chaney che è un metronomo (bassista dei Jane's Addiction) e un Kenny Aronoff indemoniato (batterista di Bon Jovi e Smashing Pumpkins)! Da orgasmo!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tim Owens (ex Judas Priest, ex Iced Earth, ora solista), George Lynch (chitarra di Dokken e Lynch Mob), Bob Kulick, Tim Bogart (bassista dei Vanilla Fudge e di Beck Bogert &amp;amp; Appice) e Chris Slade (batterista negli AC/DC) ci propongono un'ottima versione più corta e dalle vocals 'judaspriestiane' dei “Hey Jude” (dal singolo “Hey Jude/Revolution”).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In chiusura troviamo una spettacolare “Drive My Car” (da “Rubber Soul” del 1965) firmata Kip Winger (Winger), Bruce Kulick (chitarrista nei Kiss e nei Grand Funk), Tony Franklin (bassista di The Firm e Whitesnake) e Aynsley Dunbar (batterista nei Whitesnake e nei Journey), che vi farà muovere il culo peggio dell'originale! Chiusura col botto!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Di solito i tributi non mi piacciono perché spesso risultano -ironia della sorte- fini a se stessi, ma qui la situazione è diversa: la musica coverizzata è fra le migliori, se non LA migliore, gli artisti coinvolti sono il top del top e il risultato è semplicemente da encomiare (certo, sarebbe stata gradita una cover di “Helter Skelter” o di “Eleanor Rigby”, ma vabé...).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Se i Beatles fossero nati oggi, probabilmente alcuni dei loro pezzi sarebbero stati così, fidatevi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GyctjZ8ToTw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GyctjZ8ToTw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-4959524389752798008?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/4959524389752798008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/aavv-butchering-beatles-headbashing.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4959524389752798008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4959524389752798008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/aavv-butchering-beatles-headbashing.html' title='AAVV - “Butchering The Beatles: A Headbashing Tribute” (2006, Restless)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-5588796097635234588</id><published>2010-01-08T23:21:00.006+01:00</published><updated>2010-01-21T12:47:57.437+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Film'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Documentario'/><title type='text'>"Metal: A Headbanger's Journey" (2005, Banger Films)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CDuRi7K2FVw/SvWe6MjyCWI/AAAAAAAAEIo/TSYKeUCJw-Y/s400/Metal+A+Headbanger%27s+Journey+%282005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 285px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CDuRi7K2FVw/SvWe6MjyCWI/AAAAAAAAEIo/TSYKeUCJw-Y/s400/Metal+A+Headbanger%27s+Journey+%282005%29.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da oggi su queste pagine virtuali leggerete anche recensioni di film a tematica rock/metal! Contenti, vero?  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La pellicola che prenderemo in esame per prima è “Metal: A Headbanger's Journey”, un film documentario ad opera del bravissimo regista Sam Dunn che ci accompagnerà passo dopo passo alla scoperta delle radici, delle mode, dello stile di vita e, ovviamente, dei generi della nostra musica preferita: il metal!&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dunn è laureato in antropologia, cosa che renderà il documentario ancora più interessante, presentandoci i vari argomenti da punti di vista decisamente intelligenti. Dopo il successo ottenuto da questa sua prima opera, ha diretto anche “Global Metal”, una specie di seguito interessantissimo che si occupa del rapporto fra il metal e le popolazioni del mondo, e il DVD degli Iron Maiden “Flight 666”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo averci parlato delle radici storiche del metal e del rock (partendo addirittura da Wagner!), verranno esaminati i vari generi e sotto-generi con tanto di interessantissima mappa concettuale: dal rock classico fino ad arrivare alle soluzioni più moderne, con un occhio di riguardo alla controversa scena black norvegese. C'è persino un capitolo sulle groupie!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Moltissimi sono i musicisti intervistati: il serioso Tony Iommi, l'amabile Ronnie James Dio, il simpaticissimo Bruce Dickinson, il ridicolo Gaahl, gli Slipknot, Dee Schnider e il suo imperdibile racconto (Metal contro P.M.R.C. nel capitolo sulla censura!), i tragicomici Mayhem, i sempliciotti Cannibal Corpse, l'affascinante Doro Pesch, gli Slayer, il grande Alice Cooper, il sempreverde Lemmy, le Girlschool... davvero tantissima bella (e brutta) gente del mestiere!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Altra cosa molto importante: Dunn non è uno di quei sapientoni che credono di avere la verità in mano, ma viaggia in giro per il mondo raccogliendo testimonianze di artisti e di fans (che hanno un capitolo dedicato), evitando di proporvi un'analisi già “digerita” per farvi arrivare da soli alle vostre conclusioni (memorabile la frase con cui chiude il film, attorniato da una folla impazzita al Wacken Open Air festival con in sottofondo il bridge di Master Of Puppets: “Se il metal non vi dà quella straripante botta di energia e non vi fa drizzare i peli del collo, potrebbe non farlo mai. E sapete una cosa? E' OK, perché a giudicare dai 40.000 metallari attorno a me, stiamo benissimo anche senza di te.”). Oltretutto, la regia è ottima, proponendo un viaggio snello, divertente, appassionante da seguire e a tratti anche evocativo: ci sono alcuni scorci della Danimarca da togliere il fiato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Unico problema: “Metal: A Headbanger's Journey” non è mai arrivato in Italia, quindi è in inglese.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Da qualche parte in giro per la rete dovreste riuscire a trovare dei sottotitoli in italiano: trovateli, non vi potete perdere questo spettacolo!&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HfIhuhB5wBY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HfIhuhB5wBY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-5588796097635234588?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/5588796097635234588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/metal-headbangers-journey-2005-banger.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5588796097635234588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5588796097635234588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/metal-headbangers-journey-2005-banger.html' title='&quot;Metal: A Headbanger&apos;s Journey&quot; (2005, Banger Films)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CDuRi7K2FVw/SvWe6MjyCWI/AAAAAAAAEIo/TSYKeUCJw-Y/s72-c/Metal+A+Headbanger%27s+Journey+%282005%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-6022263323961587004</id><published>2010-01-04T14:48:00.001+01:00</published><updated>2010-01-04T14:56:57.318+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thrash Metal'/><title type='text'>Exodus - "Fabulous Disaster" (1989, Relativity Media)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/S0HfzY9NLgI/AAAAAAAAANA/im2SolUMk6U/s1600-h/Exodus%20-%20Fabulous%20Disaster%20-%20Front%282%29.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/S0HfzY9NLgI/AAAAAAAAANA/im2SolUMk6U/s400/Exodus%20-%20Fabulous%20Disaster%20-%20Front%282%29.jpg" border="0" width="400" height="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;C'erano una volta i quasi inventori del thrash.&lt;br /&gt;"Ma come?! Non erano i Metallica gli inventori del thrash?!"&lt;br /&gt;Ho detto "quasi": gli Exodus fra i membri fondatori annoveravano Kirk Hammett (che poi li abbandonò per saltare sul carro dei vincitori, i Metallica) e iniziarono a... "inventare" uno o due anni prima dei 'tallica. Ma furono surclassati dalla classe compositiva di Hetfield, Mustaine, Burton e Ulrich, che arrivarono prima al successo.&lt;br /&gt;Gli Exodus vengono ritenuti da molti come gli unici veri thrashers, per via del loro stile diretto e senza compromessi.&lt;br /&gt;Con la storica formazione Paul Baloff (voce - RIP 2001), Gary Holt (chitarra), Rick Hunolt (chitarra), Tom Hunting (batteria) e Rob McKillop (basso) incisero il leggendario "Bonded By Blood" nel 1985, divampando nel mercato mondiale.&lt;br /&gt;"Giusto, il loro album storico è Bonded By Blood! Che ci frega di Fabulous Disaster?!"&lt;br /&gt;Appunto, "Bonded By Blood" non ha bisogno di presentazioni perché lo conoscono tutti, mentre "Fabulous Disaster" è un album per certi versi migliore di cui pochissimi sono a conoscenza.&lt;br /&gt;Già dal secondo disco, "Pleasures Of The Flesh" (poche idee sfruttate maluccio e peggiorate da una produzione pessima) del 1987, cambia la formazione: Paul Baloff viene sostituito per motivi di esuberanza alcoolica da Steve 'Zetro' Souza (prima nei Testament, nei quali lasciò il posto a Chuck Billy): ciò permette di fare un passo avanti in termini musicali, pur non rinunciando allo stile vocale inaugurato da Baloff.&lt;br /&gt;Il seguente "Fabulous Disaster" incarna liricamente e musicalmente la filosofia degli Exodus contenuta nella frase 'Good Friendly Violent Fun': tanta musica potente, diretta, violenta e dannatamente divertente. I concerti degli Exodus erano famosi perché i fan, alla richiesta del singer di turno di sfasciare tutto, sfasciavano DAVVERO tutto. Per questo gli unici posti in cui suonavano a inizio carriera erano barbecue sulla spiaggia o feste in giardino. Quando la canzone "Bonded By Blood" recitava 'there's blood upon the stage', non era una metafora.&lt;br /&gt;Tornando alla musica, mentre il loro debut album era sì bello, ma altrettanto difficile da digerire tutto d'un fiato, questo terzo lavoro scorre via che è un piacere senza rinunciare a nulla. La produzione è pulita e scintillante, capace di far risaltare ogni singola nota senza compromettere la violenza del prodotto finale.&lt;br /&gt;"The Last Act Of Defiance" parte con un'invettiva parlata contro l'inefficienza del sistema carcerario (e credetemi, dopo aver studiato per l'esame di criminologia ne so qualcosa: sono parole sante) e poi carica con la classica ritmica thrash cassa-rullante per tre minuti al cardiopalma.&lt;br /&gt;"Fabulous Disaster" è un'altra sferzata di rabbia ad opera di un riff che non si può definire in altro modo se non 'massiccio e dissonante' seguito da un cambio ti tempo e un secondo riff da antologia.&lt;br /&gt;Il vero traino del disco è però la fantastica "The Toxic Waltz", che ricevette anche un airplay decente su MTV. Ho scoperto quest album proprio grazie a questa canzone, che colpisce sin dal primo ascolto: impossibile non dimenarsi durante il ritornello! Pazzesca e dal finale cadenzato semplicemente perfetto!&lt;br /&gt;Ed ecco il pezzo anomalo! "Low Rider" è, anche grazie al suo coinvolgente campanaccio, una mosca bianca nel repertorio Exodus, un raro esempio di thrash 'per tutti' come non ne comporranno più.&lt;br /&gt;Più o meno lo stesso discorso vale per la paludosa "Cajun Hell": atmosfere blues e country in una canzone thrash?! Cazzo, sì!!!&lt;br /&gt;Con la lunga "Like Father, Like Son" si torna su sonorità standard: otto minuti di delirio metallico vecchio stile ricco di cambi di tempo e grandi idee.&lt;br /&gt;Se cercavate la cattiveria tipica degli Exodus di quel periodo, eccovel aservita su un piatto d'argento con "Corruption". In questo disco holt e Hunolt sono davvero in stato di grazia! Riescono a intrecciare assoli e riff da antologia come se niente fosse!&lt;br /&gt;La cavalcata continua con la spiazzante "Verbal Razors", quattro minuti in cui vi sentirete come una lumaca senza guscio nel tunnel del vento. Non so se ho reso l'idea, ma il riff è da applausi.&lt;br /&gt;Escludendo l'ottima cover bonus degli AC/DC, "Overdose", l'album si chiude con "Open Season": ancora una volta niente rifiniture, niente fronzoli, solo thrash metal spappola-timpani dal produttore al consumatore!&lt;br /&gt;Purtroppo il successivo album "Impact Is Imminent", pur avendo dei buoni spunti, non è al livello del blasonato predecessore: in esso così come in "Force Of Habit" assistiamo a un incattivimento del sound fine a se stesso, non accompagnato dalla ricerca di nuove soluzioni. Poi gli Exodus spariscono dalle scene (problemi con la label) fino al 2004, in cui ritornano con il violentissimo "Tempo Of The Damned" , per poi proseguire sostituendo Rob Dukes a Zetro (senza parlare degli stravolgimenti del resto della formazione, l'unico membro fisso rimane Holt) e pubblicando gli ancor più violenti "Shovel Headed Kill Machine" (2005) e "The Atrocity Exhibition: Exhibit A" (2007), dal dubbio valore artistico e dal sicuro valore commerciale.&lt;br /&gt;In conclusione, aspettando "The Atrocity Exhibition: Exhibit B", che a detta dello stesso Holt sarà meno pesante della prima parte, andate a rispolverare questo vecchio, piccolo capolavoro rispondente al nome di "Fabulous Disaster".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YcfIGok1mMI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YcfIGok1mMI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-6022263323961587004?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/6022263323961587004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/exodus-fabulous-disaster-1989.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/6022263323961587004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/6022263323961587004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/exodus-fabulous-disaster-1989.html' title='Exodus - &quot;Fabulous Disaster&quot; (1989, Relativity Media)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/S0HfzY9NLgI/AAAAAAAAANA/im2SolUMk6U/s72-c/Exodus%20-%20Fabulous%20Disaster%20-%20Front%282%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-2443579632440321958</id><published>2010-01-03T12:22:00.004+01:00</published><updated>2010-01-04T15:36:41.141+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>H.E.A.T - "H.E.A.T" (2008, Steamvox/Playgroung)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/S0B73WuP3qI/AAAAAAAAAM8/bF7TmuVNIuU/s1600-h/H.E.A.T%20-%20H.E.A.T%20-%20Front.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img style="width: 374px; height: 369px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/S0B73WuP3qI/AAAAAAAAAM8/bF7TmuVNIuU/s320/H.E.A.T%20-%20H.E.A.T%20-%20Front.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;In arrivo a sorpresa dalla Svezia gli H.E.A.T., cinque ragazzi sconosciuti che hanno ricevuto consensi più o meno dappertutto. Kenny Leckremo ha una voce fantastica, Dave Dalone ed Eric Rivers riescono a costruire riff e a intessere assoli degli delle migliori band degli anni '80, Jimmy Jay è semplice e preciso al basso, Jona Tee fa il suo dovere alle tastiere e Crash è un batterista fantasioso e nostalgico allo stesso tempo.&lt;br /&gt;Vincitori del festival Musik Direkt del 2004, equivalente moderno di quel Rock SM riservato a giovani band svedesi che poco più di venti anni fa aveva lanciato gli Europe, hanno già aperto concerti per mostri sacri del rock come Alice Cooper, Toto ed Hanoi Rocks (con un album del genere c'era da aspettarselo).&lt;br /&gt;Dopo un'occhiata alla copertina tanto scontata quanto ispirata, la breve "Intro" vi dà letteralmente il benvenuto a bordo del volo 'H.E.A.T.' per poi subito decollare con la spettacolare "There For You", cori a palla e assolo indimenticabile. Se siete di quei rocchettari che rimpiangono ancora le melodic rock bands che hanno fatto fuoco e fiamme negli anni '80, questo è l'album DEFINITIVO per voi. Già dalla prima canzone l'atmosfera è al massimo, il sentimento trasuda da ogni nota e nulla è superfluo: ogni cosa è al suo posto in questo fantastico disco!&lt;br /&gt;Segue la più ritmata “Never Let Go”, altro gioiello di indescrivibile bellezza che vi farà gasare come solo alcuni vecchi classici degli eighties avrebbero potuto. Grandissima prova vocale a sottolineare la performance.&lt;br /&gt;“Late Night Lady” sembra scritta dai Danger Danger del periodo d'oro: blues rock d'eccezione corredato dall'ennesimo ritornello strappa orecchie, uno dei migliori dell'album.&lt;br /&gt;Indescrivibilmente bella anche la successiva “Keep On Dreaming”, a metà fra Vixen e Journey, scritta apposta per fare strage di ugole in sede live. Il suo riff pacchianissimo sorretto da synth è tanto semplice quanto impossibile da dimenticare (sono giorni che la canticchio ovunque!).&lt;br /&gt;“Follow Me” è la classica power ballad sexy di quelle che tutti definiscono “scontata”, ma pochi riescono a comporre!&lt;br /&gt;Beat incalzante e coro da cantare sotto la doccia sono i trademark di “Straight For Your Heart”, molto più decisa delle canzoni sentite finora e sicuramente fra le più riuscite.&lt;br /&gt;L'unico paragone che mi viene per “Cry” è “Carrie” degli Europe: riff lento lento e dolce dolce, ma con la sua bella dose di malinconia e chorus da applausi.&lt;br /&gt;Si torna a viaggiare su ritmi più sostenuti grazie a “Feel It Again”, che inizialmente potrebbe sembrare fin troppo simile ai due pezzi precedenti, ma che poi si sviluppa sbattendovi in faccia il suo DNA sessuale e cazzutissimo.&lt;br /&gt;Ritmo! Ritmo e atmosfera! Solo questo vi serve sapere per inquadrare “Straight Up”, ennesimo pezzone impreziosito da un tappeto di tastiera molto bluesy.&lt;br /&gt;“Bring The Stars” è carica come una molla e vi esploderà in faccia con l'ennesimo ritornello perfetto.&lt;br /&gt;“You're Lying” sembra scritta dal David Coverdale più ispirato: vince la palma del miglior pezzo del disco ad occhi chiusi. Su youtube è reperibile l'outtake &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=C3m1zqN_aA4"&gt;"Fill Your Head With Rock"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Si chiude con la strabordante “Feel The Heat”. Non serve che ve la descriva, tanto avete capito l'antifona.&lt;br /&gt;Come ho già detto sopra, non una nota fuori posto, assoli ispiratissimi e perfetti, vocals e ritornelli da orgasmo incontrollato... questi cinque ragazzi saranno anche gli ultimi arrivati e potrebbero essere accusati di scarsa originalità, ma dopo tutto chi è originale al giorno d'oggi? E se siete di quei soggetti che snobbano dischi del genere solo perché si definiscono “metallari” e non accettano nulla che non sia violento e brutale, allora lasciatevelo dire: non capite una mazza perché vi state perdendo uno dei dischi di rock melodico meglio riusciti degli ultimi trent'anni.&lt;br /&gt;Ordinate gli H.E.A.T e conservate il CD con cura.&lt;br /&gt;All'indirizzo &lt;a href="http://www.heatsweden.com/"&gt;http://www.heatsweden.com&lt;/a&gt;  troverete il loro sito ufficiale, molto utile per seguire i progressi di questi fantastici ragazzi.&lt;br /&gt;Passo e chiudo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non essendo reperibili video decenti delle canzoni di questo album, vi propongo la loro esibizione nella finale del Melodifestival nel 2009 a Stoccolma. Il titolo della canzone è "1000 Miles" ed è stata rilasciata come singolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gVRpGIpNIHI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gVRpGIpNIHI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-2443579632440321958?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/2443579632440321958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/heat-heat-2008-steamvoxplaygroung.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2443579632440321958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2443579632440321958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/heat-heat-2008-steamvoxplaygroung.html' title='H.E.A.T - &quot;H.E.A.T&quot; (2008, Steamvox/Playgroung)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/S0B73WuP3qI/AAAAAAAAAM8/bF7TmuVNIuU/s72-c/H.E.A.T%20-%20H.E.A.T%20-%20Front.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-940065318518370519</id><published>2010-01-03T01:24:00.002+01:00</published><updated>2010-01-03T01:26:40.125+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Anno nuovo, skin nuova!</title><content type='html'>Era da un po' che meditavo di sostituire la piatta skin di blogger con qualcosa di più sofisticato, ed ecco fatto! Spero vi piaccia!&lt;br /&gt;ROCK ON! \m/-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-940065318518370519?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/940065318518370519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/anno-nuovo-skin-nuova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/940065318518370519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/940065318518370519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/anno-nuovo-skin-nuova.html' title='Anno nuovo, skin nuova!'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-8944077714224134798</id><published>2010-01-02T17:29:00.003+01:00</published><updated>2010-01-03T00:54:33.858+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Problemi in casa Aerosmith!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://blogs.creativeloafing.com/tampacalling/files/2009/07/aerosmith.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 324px; height: 400px;" src="http://blogs.creativeloafing.com/tampacalling/files/2009/07/aerosmith.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Venti di guerra soffiano fra le folte chiome dei vetusti Aerosmith!&lt;br /&gt;Il super gruppo sarebbe dovuto entrare in studio per registrare il primo studio album dai tempi di "Honkin' On Bobo" del 2004, tuttavia il cantante Steven Tyler ha dichiarato di non volerne sapere degli Aerosmith per almeno i prossimi due anni: a quanto pare vorrebbe dedicarsi ai suoi progetti solisti.&lt;br /&gt;Se Joe Perry, lo storico chitarrista della band, non è stato tenero dichiarando che gli Aerosmith andranno avanti con o senza Tyler, l'altro chitarrista, Brad Whitford, ha addirittura ventilato l'ipotesi che il comportamento anomalo del cantante sia dovuto a una sua ricaduta nella tossicodipendenza che lo affligge praticamente da sempre.&lt;br /&gt;Escludendo colpi di scena dell'ultimo secondo, il futuro degli Aerosmith sembra più buio che mai.&lt;br /&gt;Vi lascio con l'ultima canzone inedita rilasciata nel best of "Devil's Got A New Disguise" (2006).&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GeCCaa5kMUs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GeCCaa5kMUs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-8944077714224134798?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/8944077714224134798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/problemi-in-casa-aerosmith.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8944077714224134798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8944077714224134798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2010/01/problemi-in-casa-aerosmith.html' title='Problemi in casa Aerosmith!'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-1112192105574116405</id><published>2009-12-27T21:13:00.003+01:00</published><updated>2010-01-03T13:00:42.818+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Funk Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AOR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Talisman - "Humanimal (Part 1 &amp; 2)" (1994, Polydor)</title><content type='html'>&lt;a href="http://i37.tinypic.com/vg0nqu.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" src="http://i37.tinypic.com/vg0nqu.jpg" style="margin: 0px auto 10px; cursor: pointer; display: block; height: 350px; text-align: center; width: 350px;" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Finalmente m'è arrivato il disco della band corrispondente alla "T" dei "W.E.T.", i rocker svedesi Talisman. Scusate per l'attesa e sotto con storia della band e recensione di questo piccolo capolavoro rispondente al nome di "Humanimal"!&lt;br /&gt;I Talisman nascono nella metà degli anni '80 per volontà del bassista Marcel Jacob, che ha lavorato assieme ad artisti del calibro di Yngwie Malmsteen e John Norum.&lt;br /&gt;Assoldato il grande Jeff Scott Soto al microfono (gli altri membri della band non sono mai stati fissi, praticamente; per ulteriori informazioni andate &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Talisman_%28band%29"&gt;qui&lt;/a&gt;), i Talsiman nel 1990 danno alle stampe il loro omonimo debutto: grazie a canzoni come "Break Your Chains" ed "I'll Be Waiting" la band inizia a farsi un nome e, nonostante l'album sia ottimo, ancora non si intravede un sound originale e preciso. Nel successivo "Genesis" del 1993 invece si iniziano ad affinare le caratteristiche vincenti del gruppo, che però esploderanno in tutta la loro potenza solo nel successivo "Humanimal". Avrete notato quel "part 1 &amp;amp; 2" nel titolo della recensione: l'album per il mercato giapponese fu rimaneggiato e alcuni pezzi presenti nell'originale furono sostituiti con delle canzoni originariamente scartate (i Talisman registrarono e mixarono ben 22 canzoni in 22 giorni!). Successivamente, oltre all'album principale, è stato fatto uscire la "Part 2" contenente le canzoni extra del mercato giapponese e, recentemente, l'album è stato ristampato in due dischi che contengono entrambe le parti.&lt;br /&gt;Dicevamo della svolta nel sound: lasciandosi alle spalle echi talvolta pomposamente malmsteeniani, i Talisman ci propongono un hard rock fresco, frizzante, a tratti funk e dalla melodicità di sicura presa grazie a dei ritornelli perfetti.&lt;br /&gt;In apertura al disco uno troviamo la favolosa "3233 + Colour My XTC" (dove "XTC" sta per "Ecstasy", se leggete le lettere con la pronuncia inglese) col suo delizioso arpeggio che ben presto sfocia in un funk 'n' roll di primissima qualità.&lt;br /&gt;"Fabricated War" è molto più orientata verso il rock classico, ma non per questo è meno riuscita, ricca com'è di carica adrenalinica.&lt;br /&gt;Groove a palate con "Tainted Pages", caratterizzata da ritmi più ragionati che permettono di cogliere tutte le sfumature di un pezzo frizzante e allo stesso tempo, in un certo senso, più cupo.&lt;br /&gt;"TV Reality" spiazza sin dalla particolarissima partenza e dopo l'intro dirompe in tutta la sua potenza. Per fare un paragone, ricorda alcuni pezzi dei Living Colour (non sapete chi sono?! Vergogna! Filate a comprare i loro primi tre album!).&lt;br /&gt;"Seasons" è  un concentrato di emozioni incorniciato da un riff maturo costruito ad arte.&lt;br /&gt;E' l'ora della ballata con "All+All", ovviamente dolcissima e pienamente nei canoni del genere rock ballad. Plauso a Soto per l'interpretazione vocale molto articolata e mai scontata.&lt;br /&gt;Ci rituffiamo a piombo nel funk più sessuale ascoltando "D.O.A.P.S.", carica come una molla ed esplosiva nel suo assolo semplice e diretto.&lt;br /&gt;Se nei Talisman c'è anche un po' di cattiveria, di sicuro è pienamente rappresentata da "Blissful Garden", oscura e trascinante, nonché uno degli episodi più originali del disco.&lt;br /&gt;"Lonely World" scoppia a tutta birra dando un ottimo esempio di mix bilanciato fra rock veloce, A.O.R. e funk. Esaltante.&lt;br /&gt;Con "Delusion Of Grandeur" siamo su livelli altissimi che rivelano in toto le incredibili capacità compositive e l'inventiva della band.&lt;br /&gt;"Since You've Gone" è ovviamente la seconda ballad, acustica, più triste e decisamente più riuscita di "All+All".&lt;br /&gt;"Humanimal" fa venire subito (ma proprio subito subito) in mente gli Scorpions. E, diamine, non è un male! Il pezzo è super carico e decisamente azzeccato.&lt;br /&gt;In chiusura del primo CD, cambio TOTALE di genere con la seguente "Doin' Time Wit' My Baby", una classica ballata rockabilly divertente e, nell'ambito del disco, rinfrescante.&lt;br /&gt;La seconda parte si apre con l'hard rock trascinante di "Animal Ritual", più 'standard' rispetto a quanto sentito finora, ma anche pezzo fra i più riusciti.&lt;br /&gt;Prendete fiato per leggere il prossimo titolo: "You Cannot Escape From The Revelation Of The Identical By Seeking Refuge In The Illusion Of The Multiple" è un mid-tempo semi acustico ricco di sorprese che in due minuti fulminanti di mistura 'rock veloce-rock ballad-outro funk' vi introduce alla seguente "My Best Friend Girl", concentrato di solarità ad alto impatto.&lt;br /&gt;Con "Dear God" ci si rivolge a Dio in modo semplice e trascinante, per poi passare a "Hypocrite", adrenalina pura ed ennesimo centro di questo fantastico album.&lt;br /&gt;"Wasting R Time" non è una semplice canzone, è classe. Punto. E meno male che l'avevano scartata dall'album!&lt;br /&gt;Altro titolo interminabile con "To Know Someone Deeply Is To Know Someone Softly", ballad anomala (e decisamente non perfetta) dal feeling vagamente etnico.&lt;br /&gt;Si chiude con la tanto leggera quanto piacevole "Todo Y Todo".&lt;br /&gt;Nel 1996, dopo una travagliata gestazione dovuta a problemi di mixing e di etichette, i Talisman pubblicano il valido "Life", album seguito da una pausa di tre anni in cui ogni membro ha perseguito i suoi interessi musicali e non. In questo periodo i Talisman non hanno supportato l'album con un tour, eccetto che aprendo alcuni concerti per Malmsteen.&lt;br /&gt;Nel 1998 vede la luce"Truth", che contiene diverse cover (“Darling Nikki” di Prince&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Prince_%28musician%29" title="Prince (musician)"&gt;&lt;/a&gt;, “Let me entertain you” dei Queen e “Frozen” di Madonna, che ottenne molto successo nei club tedeschi. Mah.) a cornice di un altro bel disco. Ancora niente tour di supporto.&lt;br /&gt;Dopo parecchi casini che non vi sto a raccontare i Talisman pubblicano l'ottimo "Cats And Dogs" nel 2003 e il loro ultimo disco, "7" nel 2006.&lt;br /&gt;Ad oggi la band si è sciolta e il 90% delle possibilità di reunion sembrano stroncate dopo il suicidio del quarantacinquenne Marcel Jacob (il 21 Luglio 2009), afflitto da problemi personali e di salute.&lt;br /&gt;Suicidio che si va ad aggiungere alla lunga lista di morti e suicidi illustri avvenuti nel mondo del rock negli ultimi due anni (ricordiamo fra tutti Kevin DuBrow, cantante dei Quiet Riot morto d'overdose, e Pepsi Tate, bassista dei Tigertailz stroncato da un cancro al pancreas).&lt;br /&gt;L'unica cosa che può consolare è che la vita è fugace, mentre la musica è eterna. E per fortuna questi artisti ci hanno lasciato tanta buona musica.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nnhtpc1bNSU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nnhtpc1bNSU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-1112192105574116405?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/1112192105574116405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/12/talisman-humanimal-part-1-2-1994.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1112192105574116405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1112192105574116405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/12/talisman-humanimal-part-1-2-1994.html' title='Talisman - &quot;Humanimal (Part 1 &amp; 2)&quot; (1994, Polydor)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i37.tinypic.com/vg0nqu_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-5978260477579719532</id><published>2009-12-25T20:52:00.005+01:00</published><updated>2010-01-03T00:57:58.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Buon compleanno dello zombie santo!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" style="border: none;"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" allownetworking="all" src="http://w44.photobucket.com/flash/tagWidget.swf?mediaURL=aHR0cDovL2k0NC5waG90b2J1Y2tldC5jb20vYWxidW1zL2Y5L05la3JvY2hpY2svbWlzZml0c3htYXMuanBn" width="305" height="373"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr valign="middle"&gt;&lt;td align="left" style="border: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Auguro un merry fuckin' Xmas a tutti i miei lettori e a tutti i rocker e i mettallari! Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni perché sono in arrivo nuove recensioni: i tanto sventolati Talisman e piacevoli nuove sorprese nel campo dell'hard rock e dell'A.O.R.! |m/- ROCK ON!&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W-eslNwGXrI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/W-eslNwGXrI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-5978260477579719532?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/5978260477579719532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/12/auguro-un-merry-fuckin-xmas-tutti-i.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5978260477579719532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5978260477579719532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/12/auguro-un-merry-fuckin-xmas-tutti-i.html' title='Buon compleanno dello zombie santo!'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-1392833818914642523</id><published>2009-11-25T14:40:00.001+01:00</published><updated>2009-11-25T15:01:58.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>ATTENZIONE: CERCASI COLLABORATORI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm4.static.flickr.com/3636/3627025416_95e898da6f.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3636/3627025416_95e898da6f.jpg" border="0" width="208" height="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Cerco collaboratori che si occupino di recensioni metal estreme (death metal, black metal ecc.).&lt;br /&gt;Come avrete capito dalle recensioni postate finora, non mi intendo molto del metallo veramente pesante. Perché? Semplicemente perché non mi coinvolge, non mi piace. Arrivo fino al thrash, agli Slayer, ai Sepultura, ma oltre (Mayhem, Dimmu Borgir,...) non me ne intendo.&lt;br /&gt;Quindi cerco collaboratori che si occupino di questi generi più estremi, per amore di completezza e anche perché, pure volendo, non potrei coprire tutte le recensioni di tutte le uscite da solo.&lt;br /&gt;Per partecipare, scrivete una recensione di metal estremo e inviatemela all'indirizzo vitoner@hotmail.it con oggetto "partecipazione al blog".&lt;br /&gt;Valuterò e vi farò sapere.&lt;br /&gt;Grazie a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-1392833818914642523?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/1392833818914642523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/attenzione-cercasi-collaboratori.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1392833818914642523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1392833818914642523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/attenzione-cercasi-collaboratori.html' title='ATTENZIONE: CERCASI COLLABORATORI'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3636/3627025416_95e898da6f_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-4828213125622443835</id><published>2009-11-23T12:21:00.004+01:00</published><updated>2010-01-03T00:56:53.687+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Eclipse - "Are You Ready To Rock" (2008, Frontiers)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img368.imageshack.us/ifs/4517/img508/1/eclipseareyoureadytorocrx1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://img368.imageshack.us/ifs/4517/img508/1/eclipseareyoureadytorocrx1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Proseguiamo ad analizzare le origini dei W.E.T. analizzando la "E.". E' la volta degli Eclipse, svedesi come i Work Of Art e come loro sotto contratto con la Frontiers. Stavolta però il sound preso in esame è decisamente più duro e diretto: scordatevi Journey e Toto, stavolta le prime cose che vengono alla mente sono Bon Jovi, Europe, Whitesnake, insomma tutto l'hard rock più duro e diretto.&lt;br /&gt;Erik Martensson (voce, chitarra, basso e tastiere! Poi anche nei W.E.T.), Magnus Enriksson (chitarra), Johan Berlin (tastiere) e Robert Back (batteria) esordiscono nel 2001 con l'autoprodotto e direttissimo "The Truth And A Little More", vengono notati dalla Frontiers che li mette sotto contratto e gli fa pubblicare "Second To None" nel 2004, che però si rivela di minore levatura pur essendo un album gradevole.&lt;br /&gt;Nel 2008 arriva "Are You Ready To Rock". Cazzo se sono pronto! Con un album del genere, poi! Rispetto al lavoro precedente si preferisce schiacciare l'acceleratore piuttosto che puntare esclusivamente sulla melodia, e come risultato si hanno undici canzoni semplicemente da pazzi! Davvero, si potrebbe estrarre un singolo con ogniuna di esse! Martensson ha una voce spettacolare, capace di regalare sempre la sensazione giusta al momento giusto come solo i grandi cantanti sanno fare, Enriksson ci dà dentro come un pazzo, Back picchia sodo e Berlin vi avvolgerà con i suoi tappeti melodici.&lt;br /&gt;"Breaking My Heart Again" è semplicemente da orgasmo. Riffone hard rock degno dei migliori anni ottanta, assolone e chiusura collegata con la martellante "Hometown Coming", secondo spettacolare episodio a base di grandi cori, ritornello strapa orecchie e di nuovo un riff bruciante. Solo spot carico di adrenalina in cui Enriksson ricorda molto Malmsteen, ma per fortuna risulta meno orpelloso.&lt;br /&gt;"To Mend A Broken Heart" porta subito alla mente gli Europe, pur discostandosene con un riff decisamente granitico che fa esplodere la sua carica in un ritornello fantastico studiato per i concerti.&lt;br /&gt;"Wylde One" è un'esplosione di adrenalina a duecento all'ora di quelle che ti fanno scapocciare dal primo all'ultimo secondo. Mi è venuta anche voglia di birra! Mentre la vado a stappare parte "Under The Gun" (e basta con questo titolo! Oramai è inflazionato!), incipit classicheggiante simil vinile e deflagrazione devastante che prorompe nel riff più malmsteeniano dell'album. Una cavalcata epica condita da un ritornello epico e farcita di assoli molto vecchio stile.&lt;br /&gt;Groove a manetta e chitarrone heavy per "Unbreakable", molto più melodica rispetto alle canzoni precedenti. Un gradito rallentamento che permette di riorganizzare le idee, anche se come risultato complessivo ci siamo a metà.&lt;br /&gt;Si riparte in picchiata al ritmo forsennato di "Hard Time Loving You", che non dà nemmeno il tempo di respirare tanto è serrata e compatta. Da notare l'assolo 'impazzito' che richiama alla mente la N.W.O.B.H.M. con le sue twin guitars che si inseguono e si intrecciano.&lt;br /&gt;Colpi d'arma da fuoco ci introducono a "Young Guns", movimentata e dalle atmosfere a metà fra Europe e il Malmsteen di "Eclipse", ma con un riffing decisamente più moderno. Il ritornello ricorda anche band come Danger Danger, giusto per chiarire di che tipo di sound stiamo parlando. Confusi, eh? Come sono perfido.&lt;br /&gt;"Million Miles Away" torna sul classico hard rock melodico, rivelandosi trascinante ed ispiratissima, uno degli episodi migliori dell'album, così come la bellissima "2 Souls" col suo riff semplicemente magnifico e il suo ritornello realizzato ad arte.&lt;br /&gt;Si chiude il sipario con "Call Of The Wild", pezzo che vanta il riff d'apertura più geniale di tutto il disco e riesce ad esaltare l'ascoltatore fino all'ultimo millesimo di secondo.&lt;br /&gt;Ora sì che si inizia a capire da dove è uscito "W.E.T."! Alla prossima per la recensione dell'ultima lettera dell'acronimo con i Talisman!&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OQbb4Q4v4KA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OQbb4Q4v4KA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-4828213125622443835?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/4828213125622443835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/eclipse-are-you-ready-to-rock-2008.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4828213125622443835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4828213125622443835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/eclipse-are-you-ready-to-rock-2008.html' title='Eclipse - &quot;Are You Ready To Rock&quot; (2008, Frontiers)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-2950524861742384616</id><published>2009-11-23T11:17:00.006+01:00</published><updated>2010-01-03T00:56:14.515+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AOR'/><title type='text'>Work Of Art - "Artwork" (2008, Frontiers)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sunnysideup-records.com/images/Work%20Of%20Art%20-%20Same.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 303px; height: 300px;" src="http://www.sunnysideup-records.com/images/Work%20Of%20Art%20-%20Same.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo la recensione del capolavoro dei W.E.T., mi pare doveroso analizzare i gruppi che hanno fornito le lettere dell'acronimo. Iniziamo ovviamente dalla "W." con gli svedesi Work Of Art, nati nel lontano 1992 per volontà del chitarrista chitarrista Robert Säll (che ha partecipato al progetto W.E.T.) e del batterista Herman Furin. Con in mente un melodic rock ispirato a Journey e Toto, i due cercano disperatamente un cantante adatto alla loro visione. Il produttore Lars Säfsund, dopo aver sentito alcune delle canzoni di “Artwork” decide di prestare la sua voce stupenda al progetto. Il pregio di questo disco d'esordio (ci hanno messo sedici anni... complimenti per la perseveranza!) non è certo l'originalità, a dire il vero potrebbe essere benissimo un disco di Lukather e soci, ma la maestria compositiva e il coinvolgimento che donano le dodici canzoni durante cinquantadue minuti vorresti non finissero mai.&lt;br /&gt;"Why Do I?" apre il disco nel migliore dei modi: melodica, potente, magica, immediata e indimenticabile. Meglio non era possibile. Davvero. Mi ha steso. Wow.&lt;br /&gt;Segue una "Maria" romantica e sognante, debitrice per l'eternità a una certa "Georgy Porgy", ma ancora una volta capolavoro.&lt;br /&gt;"Camelia" prosegue nella stessa direzione col suo riff funkeggiante e il suo tappeto di tastiera che fa la differenza, per poi esplodere nel ritornello smaccatamente... Toto. Se ancora non l'avete capito, questi ragazzi ne sono la reincarnazione.&lt;br /&gt;Dopo due mid tempo si arriva alla cavalcata di "Her Only Lie", travolgente con la sua energia. Ritornello memorabile che si stampa in mente subito subito.&lt;br /&gt;Madonna che cos'è "Too Late"! Dopo l'opener il miglior episodio del disco! Riff decisamente più originale rispetto alle tracce precedenti e feeling a go go. Spettacolare.&lt;br /&gt;Parte soffusa e d'atmosfera la canzone più smaccatamente 'ispirata' ai Toto, "Whenever U Sleep". Il pianoforte, seppur relegato in secondo piano rispetto alle chitarre, la fa da padrone e i Work Of Art ci regalano un altro pezzone.&lt;br /&gt;Era l'ora della ballatona, piazzata con maestria e semplicemente irresistibile. "Once In A Lifetime" è come una carezza fatta con un petalo di rosa (non avrei mai pensato di scrivere una roba del genere prima di aver sentito 'sta canzone!), romanticissima e, ancora una volta, perfetta.&lt;br /&gt;Segue la rocambolesca "Peace Of Mind" che sarebbe potuta tranquillamente essere la colonna sonora di un Rocky a caso! A tratti progressive (poco) e a tratti da stadio (molto), coinvolge alla grande.&lt;br /&gt;Largo al rock più massiccio con "Lost Without Your Love", dove per la prima volta mi sento di dire che la tastiera penalizza il risultato complessivo della canzone, andando a coprire eccessivamente un riff veramente bello, soprattutto durante il riff. Rimane lo stesso un pezzo ottimo, pur con questa piccola pecca.&lt;br /&gt;Cori a palla in apertura alla funky song "Like No Other", spumeggiante episodio che ci rivela una volta per tutte la maestria di questi tre ragazzi svedesi.&lt;br /&gt;"Cover Me" è una rock song a tutti gli effetti, mettendo da parte il lato più A.O.R. che è venuto fuori finora e sprigionando tutta l'energia del trio.&lt;br /&gt;Dopo questa botta di adrenalina si chiude con "One Hour", vagamente orientaleggiante e dalla struttura che spiazza, visto che apre con un riffone cattivo, si placa con una strofa dolce e, a modo suo, sperimentale ed esplode finalmente in un riff esaltato dalla voce di Säfsund.&lt;br /&gt;Il miglior pregio dei Work Of Art è la maestria compositiva degna degli inarrivabili Toto, il peggior difetto è che sembrano non avere una propria identità definita, rifacendosi fin troppo alla band di Lukather e rischiando di finire etichettati come cloni. Cloni ben riusciti, ma sempre cloni.&lt;br /&gt;Critiche a parte, i Work Of Art hanno classe, stile, insomma hanno le palle cubiche.&lt;br /&gt;Se fossero riusciti ad esordire prima del 2008 probabilmente oggi sarebbero un nome di rilievo della scena A.O.R. europea e, perché no, mondiale.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KVEgBxiKxIw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KVEgBxiKxIw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-2950524861742384616?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/2950524861742384616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/work-of-art-artwork-2008-frontiers.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2950524861742384616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2950524861742384616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/work-of-art-artwork-2008-frontiers.html' title='Work Of Art - &quot;Artwork&quot; (2008, Frontiers)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-8496922217050977940</id><published>2009-11-22T16:21:00.004+01:00</published><updated>2009-11-22T17:17:24.359+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AOR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>W.E.T. - "W.E.T." (2009, Frontiers)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OnI8jZpPVYU/StnRtkhyEsI/AAAAAAAAEKw/4pHveVGnG6U/s320/wet500.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OnI8jZpPVYU/StnRtkhyEsI/AAAAAAAAEKw/4pHveVGnG6U/s320/wet500.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ennesimo supergruppo nell'esercito della Frontiers, i W.E.T. sono composti da Robert Sall, chitarrista dei Work Of Art (ovvero la "W." del nome), Erik Martensson, bassista degli Eclipse (la "E.") e niente di meno che Jeff Scott Soto, che ha prestato la voce a innumerevoli artisti (Journey, Panther, Trans Syberian Orchestra, Takara, Human Clay, Axel Rudi Pell, Humanimal, Yngwie Malmsteen, Eyes,...) e ultimamente milita nei Talisman (la "T.").&lt;br /&gt;Questo primo lavoro dei W.E.T. si rivela la sorpresa dell'anno, uno di quei dischi che non ti aspetti e che ti stendono sin dal primo ascolto. Certo, troverete sempre in giro i soliti criticoni che volevano di più, che se la prendono con l'eccessiva modernità del sound, che boicottano i W.E.T. per il solo status di super gruppo.&lt;br /&gt;Lasciateli perdere, "W.E.T." è un disco di hard rock melodico classico, ma ovviamente aggiornato agli standard odierni per quanto riguarda il sound e la produzione. L'esecuzione tecnica è superba, ma la tecnica è asservita totalmente al songwriting senza mai scadere in sbrodolamenti solisti. I W.E.T. sono una band, e il fatto di essere composti da tre forti individualità non pregiudica il risultato finale, che ne esce fuori compatto ed omogeneo.&lt;br /&gt;"E' il disco che avrei realizzato coi Journey se fossi rimasto con loro", questa dichiarazione di Soto riassume benissimo quello che ho cercato finora di spiegare con mille parole.&lt;br /&gt;E' incredibile come un progetto nato in sordina e quasi per scherzo si sia rivelato la pietra miliare dell'A.O.R. di annata 2009.&lt;br /&gt;Lasciatevi rapire dalla classe della copertina e schiacciate play, basteranno i primi tre pezzi per farvi capire il valore di questo album, altrimenti, se siete dei pignoli come il sottoscritto, siete avvertiti: non fermatevi al primo ascolto superficiale, la bellezza del disco vi apparirà in tutta la sua maestosità dal terzo in poi. Non che il disco sia difficile da comprendere, ma le sfaccettature del progetto sono molte. Analizziamole assieme.&lt;br /&gt;"Invincible" è impossibile da non cantare a squarciagola, con la sua stesura ritmica non indifferente e la sua componente sinfonica che contribuisce a trascinare l'ascoltatore in un vortice la cui ciliegina sulla torta è l'assolo tanto semplice quanto raffinato, dalle tinte quasi classicheggianti. A proposito, ma da quanto tempo Soto non cantava così bene? Bentornato Jeff!&lt;br /&gt;Segue il singolone "One Love" che, non vi preoccupate, non è una cover né degli U2 né dei Blue, ma una ballad semiacustica semplicemente travolgente che sa moltissimo di Journey. Una delle canzoni più belle mai cantate da Soto. Il ritornello è semplice semplice, ma dalla presa immediata.&lt;br /&gt;"Brothers In Arms" ha un riff originale e un chorus fantastico che candidano la canzone alla palma di migliore episodio dell'album. Movimentata e d'atmosfera, insomma semplicemente perfetta.&lt;br /&gt;Finita la tripletta bruciante di partenza, segue "Comes Down Like Rain", power ballad che permette di riprendere fiato con il suo ampio respiro e le sue atmosfere ovattate che solo nel ritornello cedono il passo a un'esplosione di sentimento da veri maestri.&lt;br /&gt;"Running From The Heartache" è l'ideale fusione di Journey e Talisman. Ancora una volta atmosfera a palla di quelle che basta chiudere gli occhi per immaginarsi sul palco a cantare davanti a migliaia di persone. Non fatelo in macchina, potrebbe essere pericoloso.&lt;br /&gt;Spettacolare anche "I'll Be There", nella quale si aumentano i ritmi ottenendo un pezzo che avrebbe fatto invidia ai migliori Danger Danger! &lt;br /&gt;Per non parlare di "Damage Is Done"! Chitarre heavy e delicatissimo pianoforte vi introdurranno a un bridge cadenzato e a un chorus molto Europe. Pazzesco, siamo alla settima canzone e non c'è nemmeno l'ombra di una battuta di arresto! Non c'è una nota fuori posto, non c'è una canzone che non coinvolge o che non trascina!&lt;br /&gt;Infatti si procede con la scoppiettante "Put Your Money Where Your Mouth Is", che ci mostra un Soto finalmente un po' più "incazzato" che ci accompagnerà nella traccia più classicamente hard rock di tutto il disco.&lt;br /&gt;"One Day At A Time" è anch'essa una power ballad da far drizzare i peli, stavolta dal sapore molto Gotthard, per capirci. Tenete a portata di mano la morosa/il moroso o, se siete al concerto, glli accendini. Sconsigliatissima a chi si è appena lasciato con il fidanzato/la fidanzata.&lt;br /&gt;Si torna a macinare hard rock con la bellissima "Just Go", sinfonica ed epica col suo riff a metà strada fra il primo Malmsteen e, ancora una volta, i Journey, ma con tanta energia in più.&lt;br /&gt;"My Everything" vi scioglierà con le sue linee melodiche incantevoli e con l'incredibile prestazione di Soto. Se fosse uscita una trentina di anni fa probabilmente oggi sarebbe un classico che ha scalato le classifiche di tutto il mondo.&lt;br /&gt;Chiusura affidata alla power ballad "If I Fall", di chiara matrice Journey sin dalle prime note. Diciamo che la dichiarazione di Soto citata prima era azzeccatissima.&lt;br /&gt;Nemmeno una canzone brutta. Finalmente un 'appetite' (per chi non capisse, andatevi a leggere le prime righe della recensione di "Chinese Democracy" dei Guns N' Roses, pubblicata in maggio 2009). &lt;br /&gt;Miglior disco del 2009? Forse. Miglior disco hard rock/A.O.R. del 2009? Sicuramente.&lt;br /&gt;Fiondatevi a comprarlo, prima che finisca.&lt;br /&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hJJ77Og9_vQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hJJ77Og9_vQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-8496922217050977940?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/8496922217050977940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/wet-wet-2009-frontiers_22.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8496922217050977940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8496922217050977940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/wet-wet-2009-frontiers_22.html' title='W.E.T. - &quot;W.E.T.&quot; (2009, Frontiers)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OnI8jZpPVYU/StnRtkhyEsI/AAAAAAAAEKw/4pHveVGnG6U/s72-c/wet500.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-7107832318162271323</id><published>2009-11-15T17:34:00.004+01:00</published><updated>2010-01-03T13:42:20.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AOR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Mr. Big - "Back To Budokan" (2009, Frontiers)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_bI5-8YnkkFA/StrZq1XBFhI/AAAAAAAABQA/YqKOO80Aegs/s400/00-mr_big-back_to_budokan-2cd-2009-front.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 399px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_bI5-8YnkkFA/StrZq1XBFhI/AAAAAAAABQA/YqKOO80Aegs/s400/00-mr_big-back_to_budokan-2cd-2009-front.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E puntualmente eccoci qui con la recensione dell'ultimo live dei Mr. Big, l'esplosivo “Back To Budokan”, album celebrativo della reunion tanto attesa (edito dalla partenopea Frontiers, ormai attivissima nel campo del rock classico).&lt;br /&gt;C'è poco da aggiungere rispetto a quanto detto nella recensione di “Lean Into It” per quanto riguarda notizie e curiosità. Il bassista Billy Sheehan in un'intervista a Metal Maniac ha raccontato di come la band abbia voluto aspettare il momento giusto per tornare insieme, facendolo nell'unico momento in cui non erano pressati dalle major. Gli antichi screzi fra i membri del gruppo avrebbero potuto riaccendere i vecchi fuochi che portarono allo scioglimento della formazione originale (con Paul Gilbert alla sei corde) se questa reunion non fosse nata nel modo più naturale possibile. Il disco che avete (o avrete) fra le mani è il frutto di jam session informali a cui hanno partecipato anche altri musicisti, fra cui Richie Kotzen, che aveva rimpiazzato Gilbert, e cene faccia a faccia per parlare del futuro del “Sig. Grande”. Sarà che ormai l'acqua è passata sotto i ponti, sarà che i quattro sono maturati nel frattempo, sarà quello che vi pare, il risultato è un live spettacolare per esecuzione e scelta della scaletta. Registrato in quel Budokan di Tokyo che aveva visto la loro ultima esibizione, questo ritorno non risulta totalmente perfetto, ma solo perché i Mr. Big hanno registrato nulla più che una esibizione spontanea e genuina, senza sovraincisioni: c'è la musica, c'è il pubblico ed è quanto basta. Non prendete le piccole imperfezioni (in realtà pochissime) come un pretesto per 'declassare' il disco, ma come l'umiltà di presentarsi al grande pubblico per quel che si è.&lt;br /&gt;I grandi classici ci sono tutti, sparsi per i due lunghissimi CD, e c'è addirittura una sfavillante luce di speranza per il futuro, che ogni fan apprezzerà certamente: due nuovi pezzi proposti sia in sede live che in versione studio. “Hold Your Head Up” è moderna e allo stesso tempo ricorda il passato col suo riff molto Van Halen e il suo ritornello da stadio decisamente originale. Se fate parte degli irriducibili bacchettoni che non apprezzano la freschezza compositiva, non vi preoccupate, per voi c'è “Next Time Around”, classica a dir poco e che lascia promettere scintille nel caso di un nuovo album in studio (Sheehan ha detto che dopo la conclusione del tour vedranno come procedere).&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il resto dei pezzi dal vivo, non c'è che l'imbarazzo della scelta: date un'occhiata a fine recensione per la tracklist completa.&lt;br /&gt;Sono presenti anche i classici 'solo spots' in cui Billy Sheehan, Paul Gilbert e Pat Torpey si esibiscono in tutta la loro mostruosa bravura. Segnalo soprattutto l'assolo di batteria di Torpey: è incredibile come riesca a portare un ritmo assurdo con le gambe, un altro ancor più assurdo con le braccia e a cantarci pure sopra! Semplicemente pazzesco. Non che gli assoli di basso e chitarra siano di minor levatura, ma le capacità di Sheehan e Gilbert sono certamente più di... 'dominio pubblico', concedetemi l'espressione.&lt;br /&gt;Da segnalare anche una cover di “Baba O'Riley” (dei Who) decisamente sopra le righe.&lt;br /&gt;Un live spettacolare che ci restituisce dei Mr. Big in forma smagliante e lascia intendere promettenti sviluppi futuri: che volete di più?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tracklist:&lt;br /&gt;CD 1&lt;br /&gt;01 - Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)&lt;br /&gt;02 - Take Cover&lt;br /&gt;03 - Green-Tinted Sixties Mind&lt;br /&gt;04 - Alive And Kickin'&lt;br /&gt;05 - Next Time Around&lt;br /&gt;06 - Hold Your Head Up&lt;br /&gt;07 - Just Take My Heart&lt;br /&gt;08 – Temperamental&lt;br /&gt;09 -  It's For You – Mars&lt;br /&gt;10 – Pat Torpey Drum Solo&lt;br /&gt;11 – Price You Gotta Pay&lt;br /&gt;12 – Stay Together&lt;br /&gt;13 – Wild World&lt;br /&gt;14 – Goin' Where The Wind Blows&lt;br /&gt;15 – Take A Walk&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CD 2&lt;br /&gt;01 – Paul Gilbert Guitar Solo&lt;br /&gt;02 – Paul Gilbert &amp; Billy Sheean Duo&lt;br /&gt;03 – Double Human Capo&lt;br /&gt;04 – The Whole World's Gonna Know&lt;br /&gt;05 – Promise Her The Moon&lt;br /&gt;06 – Rock &amp; Roll Over&lt;br /&gt;07 – Billy Sheehan Bass Solo&lt;br /&gt;08 – Addicted To That Rush&lt;br /&gt;(Encore 1)&lt;br /&gt;09 – Introducing The Band&lt;br /&gt;10 – To Be With You&lt;br /&gt;11 – Colorado Bulldog&lt;br /&gt;(Encore 2)&lt;br /&gt;12 – Smoke On The Water&lt;br /&gt;13 – I Love You Japan&lt;br /&gt;14 – Baba O'Riley&lt;br /&gt;15 – Shy Boy&lt;br /&gt;Bonus Tracks:&lt;br /&gt;16 – Next Time Around (Studio version)&lt;br /&gt;17 – Hold Your Head Up (Studio version)&lt;br /&gt;18 – To Be With You (Acoustic version)&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4Hz6ncvnF5s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4Hz6ncvnF5s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-7107832318162271323?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/7107832318162271323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/mr-big-back-to-budokan-2009-frontiers.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7107832318162271323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7107832318162271323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/mr-big-back-to-budokan-2009-frontiers.html' title='Mr. Big - &quot;Back To Budokan&quot; (2009, Frontiers)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bI5-8YnkkFA/StrZq1XBFhI/AAAAAAAABQA/YqKOO80Aegs/s72-c/00-mr_big-back_to_budokan-2cd-2009-front.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-2919560841678612416</id><published>2009-11-09T12:13:00.003+01:00</published><updated>2010-01-03T13:41:47.781+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Progressive Metal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Heavy Metal'/><title type='text'>Queensrÿche - "American Soldier" (2009, ATCO/Rhino)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/0/00/American-soldier-big.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 314px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/0/00/American-soldier-big.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Decimo album in studio per i Queensrÿche, seminale band di Seattle autrice del capolavoro "Operation: Mindcrime", recensito qualche tempo fa su questo blog.&lt;br /&gt;Anche stavolta abbiamo in mano un concept album (ancora?! Baaaasta!) incentrato sull'esperienza dei soldati americani: il cantante Geoff Tate negli ultimi anni ha intervistato veterani che furono coinvolti in conflitti che vanno dalla seconda guerra mondiale al recente Iraq, per poi tradurre in musica queste, spesso toccanti, testimonianze. Così Tate spiega l'origine dell'idea: "La prima cosa in assoluto è stata una conversazione con mio padre. Mio padre è stato nell'esercito e ha tutta questa esperienza accumulata nei luoghi in cui ha prestato servizio: Korea, Vietnam... Abbiamo parlato della sua vita nell'esercito. Susan, mia moglie, una volta mi ha chiesto 'Perché non scrivi una canzone su tuo padre?'. Così, quando abbiamo iniziato a parlare della vita nell'esercito ho iniziato a pensare ai soldati americani, perché non sappiamo molto di loro, del modo in cui si sentono riguardo un sacco di cose...".&lt;br /&gt;Insomma, ogni canzone rappresenta una diversa tstimonianza di un diverso soldato intervistato.&lt;br /&gt;Si parte con un sergente che ci strilla nelle orecchie un "IN PIEDI!" nella canzone d'apertura "Silver", concentrata e a fuoco, trattante il tema dell'arruolamento e dell'addestramento dei soldati.&lt;br /&gt;Una sirena e il rumore degli elicotteri ci introducono a "Unafraid", a tratti indutrial a tratti molto classica, ricca di spezzoni di intervista e volta a spiegare lo stato mentale in cui volge il soldato in guerra per non impazzire.&lt;br /&gt;Lo sguardo concentrato e al contempo vuoto dei soldati che avanzano nel territorio nemico è magistralmente descritto in "Hundred Mile Stare", canzone musicalmente egregia come non se ne sentivano da tempo composte dai Queensrÿche.&lt;br /&gt;Con "At 30,000 FT" ci troviamo su un aereo, in procinto di buttarci col paracadute: nessuna emozione, ogni cosa è fuori dal nostro controllo e sentiamo solo il nostro respiro nella maschera che indossiamo. La sensazione di tensione è trasmessa magistralmente da un tappeto musicale perfetto che sa quando essere d'atmosfera e soffuso e quando essere duro e diretto. Toccante il verso finale "Sono il creatore di questa nuova terra promessa e mi chiedo 'cosa diavolo ho fatto?'. Sono in aria sopra di essa. Ci sto sopra."&lt;br /&gt;"A Dead Man's Words" sono le angoscianti parole di un soldato ferito, dato per morto e lasciato indietro nel deserto. La seconda metà della canzone descrive in modo semplicemente perfetto il recupero di questa persona, facendo capire chiaramente la disperazione e al contempo la voglia di sopravvivere del soldato con un heavy metal pregiato e di alto livello, impreziosito da tinte orientaleggianti che dipingono nella mente l'immagine di un deserto infuocato e impietoso.&lt;br /&gt;"The Killer" è uno dei pezzi meglio riusciti e al contempo uno dei più disturbanti all'ascolto: i temi trattati sono la morte dell'ultimo figlio per la madre disperata e l'istinto di sopravvivenza che stride con l'orrore del soldato che vuole sopravvivere al cecchino che gli spara addosso, con le urla che riecheggiano ("Sparagli!") mentre rimane steso a terra impietrito e immobile.&lt;br /&gt;Altro capolavoro con "Middle Of Hell", che descrive lo spaesamento di un soldato che si ritrova in guerra e nonostante comprenda che molti moriranno, si convince che lui ce la farà, ripetendoselo all'infinito. Assolo ispiratissimo per un mid tempo carezzato dalla carismatica voce di Tate. Eddie Jackson e Scott Rockenfield, rispettivamente basso e batteria, stendono un tappeto ritmico che non avrebbe sfigurato su un grande album come "Promised Land" (1994): la canzone infatti ricorda molto proprio quel capolavoro di title track.&lt;br /&gt;La bellissima "If I Were King" (gran lavoro di chitarra per Michael Wilton!) esprime il senso di colpa per essere sopravvissuto di un soldato che vorrebbe riportare in vita i commilitoni che hanno dato la propria vita anche per salvare la sua. Ancora centro.&lt;br /&gt;La pesantissima "Man Down!" dipinge prima la speranza di un soldato colpito che aspetta i rinforzi. Quando non arrivano però si rende conto di essere solo un numero e inizia a dubitare della cavalleria, che arriva in extremis, salvandolo, ma lasciandolo mentalmente turbato per il resto dei suoi giorni.&lt;br /&gt;"Remember Me" è la struggente lettera d'amore di un soldato che prega la sua donna di aspettarlo, promettendole che non la lascerà mai più e che saranno felici per sempre, il tutto con la solita maestria musicale che caratterizza il sound dei Queensrÿche.&lt;br /&gt;"Home Again" è anch'essa una lettera, ma stavolta 'doppia', dal padre alla figlia e dalla figlia al padre. Ballad spettacolare, originale e struggente in cui Geoff Tate duetta con la sua figlia di dieci anni, Emily.&lt;br /&gt;Questo album praticamente perfetto si chiude con "The Voice", che parla di un soldato che si rende conto di essere ormai a casa, fuori pericolo, ma continua a sentire "la voce" nella sua testa, ad indicare il suo equilibrio mentale distrutto per sempre dall'esperienza traumatica della guerra.&lt;br /&gt;Un album che si eleva dalla semplice definizione di "musica" per toccare le vette della vera e propria "arte", grazie anche al forte messaggio che porta coi suoi testi ispirati e le sue trame musicali che diventano colonne sonore di esperienze di vita vissuta. Probabilmente non troverete il singolone stile "Operation: Mindcrime", ma, dopo uno scivolone quale "Operation: Mindcrime II", avete finalmente fra le mani la vera essenza dei Queensrÿche, gruppo capace di stravolgere i canoni dell'heavy metal, trascendendo la condizione di meri esecutori materiali di un genere che ormai ha detto praticamente tutto quello che valeva la pena dire e non solo ed elevandosi ad artisti a tutto tondo che riescono a trasmettere un messaggio duro e scomodo soprattutto alle nuove generazioni che (prevalentemente nelle zone povere dell'America) vedono l'esercito come una fonte di sostentamento obbligata.&lt;br /&gt;Insomma, citando i Queensrÿche stessi, i ricchi rimangono ricchi e i poveri rimangono poveri. &lt;br /&gt;Band talentuosa? Ormai lo hanno dimostrato. Band scomoda? Decisamente.&lt;br /&gt;Viva i Queensrÿche.&lt;br /&gt;Abbasso il potente.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;embed src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f8/353537832" bgcolor="#FFFFFF" flashVars="videoId=36352782001&amp;playerId=353537832&amp;viewerSecureGatewayURL=https://console.brightcove.com/services/amfgateway&amp;servicesURL=http://services.brightcove.com/services&amp;cdnURL=http://admin.brightcove.com&amp;domain=embed&amp;autoStart=false&amp;" base="http://admin.brightcove.com" name="flashObj" width="486" height="412" seamlesstabbing="false" type="application/x-shockwave-flash" swLiveConnect="true" pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-2919560841678612416?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/2919560841678612416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/queensryche-american-soldier-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2919560841678612416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2919560841678612416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/queensryche-american-soldier-2009.html' title='Queensrÿche - &quot;American Soldier&quot; (2009, ATCO/Rhino)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-3179634930421048073</id><published>2009-11-09T11:17:00.003+01:00</published><updated>2010-01-03T13:41:28.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Glam Metal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Danger Danger - "Revolve" (2009, Frontiers)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i718.photobucket.com/albums/ww185/worldisbar/new/Danger2BDanger2B-2BFront.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 319px;" src="http://i718.photobucket.com/albums/ww185/worldisbar/new/Danger2BDanger2B-2BFront.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A volte ritornano. A volte fanno di nuovo centro. A volte.&lt;br /&gt;Settimo album in studio per i Danger Danger e ritorno alla voce per il frontman storico Ted Poley che sostituisce il (più?) bravo Paul Laine.&lt;br /&gt;Rilasciato esattamente venti anni dopo la release del loro debutto, "Danger Danger", "Revolve" vorrebbe segnare un ritorno alle origini del sound sessuale e trascinante dei bei tempi andati. Purtroppo Ted Poley non è più vocalmente fresco come una volta e, soprattutto, manca l'elemento fondamentale che rendeva il gruppo capace di stracciare la concorrenza, quell'Andy Timmons che magistralmente interpretava e impreziosiva le composizioni del bassissta Bruno Ravel. Guarda caso i tre album migliori della carriera dei Danger Danger sono proprio quelli dove compare Timmons ("Danger Danger" del 1989, "Screw It!" del 1991 e "Cockroach", rilasciato postumo nel 2001 per problemi burocratici). Steve West picchia ancora come ha sempre fatto e Rob Marcello (primo lavoro nei Danger Danger per lui) ci sa fare con la sei corde, pur non essendo al livello del genio che lo ha preceduto.&lt;br /&gt;Intendiamoci bene, i Danger Danger ci sono ancora e sanno ancora comporre ottime canzoni, fresche e orecchiabili, ma lo smalto di un tempo è ormai andato, lo si capisce sin dalla prima traccia, "That's What I'm Talking About", che potrebbe essere tranquillamente un outtake dallo scialbo disco solista "Smile" (2006) di Ted Poley.&lt;br /&gt;Si prosegue con la decisamente più ispirata "Ghost Of Love", forte di un riff credibile e di un ritornello stavolta davvero ispirato.&lt;br /&gt;Segue la strana "Killin' Love", triste ed autunnale col suo pianoforte malinconico, che, diciamocelo, dopo otto anni di attesa, non è proprio quello che si voleva dalla band. Sembra quasi che volessero imitare il feeling di quel capolavoro che era "Sick Little Twisted Mind" dell'album precedente, riuscendoci solo a metà. Danger Danger e tristezza non vanno bene insieme, vogliamo il casino!&lt;br /&gt;"Hearts On The Highway" ci accontenta riportando alla mente proprio la band che ci è rimasta impressa a fuoco! Probabilmente se fosse uscita venti anni fa, ora sarebbe un classico, col suo chorus trascinante e il suo riff ruffianissimo (scusate il gioco di parole)!&lt;br /&gt;"Fugitive" è la prima ballad, semplice e quasi scontata, non convince e non regge il confronto con l'ingombrante passato.&lt;br /&gt;Si accelera di nuovo con "Keep On Keepin' On", solare ma poco ispirata sia a livello di riff principale che di chorus. Smaccatamente easy listening con destinazione TV.&lt;br /&gt;Una semi ballad poco riuscita, ecco cos'è "Rocket To Your Heart". Sembra composta da una qualsiasi delle band di ragazzini emo che ci appestano le orecchie in questo buio periodo musicale. Oddio, vabbè, non esageriamo. Non è emo, ma comunque fa cagare.&lt;br /&gt;"F.U.$", ovvero "Fuck You Money", racconta l'odio dei Danger Danger verso il denaro che tanto ne ha condizionato la carriera. Il testo decisamente condivisibile salva solo in parte un brano affossato dalla banalità. Peccato.&lt;br /&gt;Si torna finalmente alla carica con "Beautiful Regret": partenza scoppiettante e svolgimento in pieno stile primi Danger Danger, peccato che sappia di già sentito a mezzo kilometro.&lt;br /&gt;Finalmente con "Never Give Up" ci lasciamo trascinare dalla prima ballad degna di questo nome. Ancora niente di trascendentale, siamo lontani anni luce da perle come "I Still Think About You" o "Afraid Of Love".&lt;br /&gt;Con "Dirty Mind", uno degli episodi migliori dell'album, si chiude un lavoro controverso in cui i Danger Danger paiono restare onestamente a galla senza sforzarsi troppo. Spero vivamente che questa battuta a vuoto serva da ricaldamento in vista di un nuovo album che ne segni definitivamente il ritorno col botto.&lt;br /&gt;Nel frattempo se volete divertirvi, ravanate nel vecchio catalogo.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/K9UDBvSBQKM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/K9UDBvSBQKM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-3179634930421048073?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/3179634930421048073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/danger-danger-revolve-2009-frontiers.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/3179634930421048073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/3179634930421048073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/danger-danger-revolve-2009-frontiers.html' title='Danger Danger - &quot;Revolve&quot; (2009, Frontiers)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i718.photobucket.com/albums/ww185/worldisbar/new/th_Danger2BDanger2B-2BFront.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-4391655104523732133</id><published>2009-11-09T11:06:00.005+01:00</published><updated>2009-11-09T11:16:14.810+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Titolo e uscita nuovo album Airbourne!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.roadrunnerrecords.it/media/fRDJbZSGo4oU8dPEyPijuLmQ5zCvcmeWb-U_4lL4zc3SD4-le5KkmDcwK4WId9Hj.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 270px;" src="http://www.roadrunnerrecords.it/media/fRDJbZSGo4oU8dPEyPijuLmQ5zCvcmeWb-U_4lL4zc3SD4-le5KkmDcwK4WId9Hj.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si intitolerà "No Guts No Glory" ed uscirà il 23 Febbraio 2010 per la Roadrunner.&lt;br /&gt;Ecco le parole degli aussie rocker a riguardo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli australiani Airbourne sono orgogliosi di annunciare il titolo del secondo album per Roadrunner Records: No Guts, No Glory  uscirà ad inizio 2010. No Guts, No Glory è stato registrato a Chicago col noto produttore Johnny K (Disturbed, 3 Doors Down, Staind).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il frontman  Joel O’Keefe dichiara “Lavorare con Johnny è stato grandioso: è uno di noi. Ci siamo limitati a sistemare la strumentazione, collegare i microfoni e suonare! Bei momenti!”. Il batterista Ryan, fratello di Joel, conferma: “Abbiamo messo i microfoni in tutto l’edificio, lasciato le porte e le finestre aperte e schiacciato il tasto ‘REC’!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco a voi le prime date italiane disponibili:&lt;br /&gt;28/2/2010  Estragon, Bologna&lt;br /&gt;1/3/2010  Alpheus,  Roma  &lt;br /&gt;3/3/2010  Alcatraz, Milano &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi vivesse su Marte, "No Guts No Glory" sarà il secondo album in studio per gli Airbourne, a seguire il pazzesco "Running Wild" del 2008, primo album recensito in questo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona attesa!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-4391655104523732133?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/4391655104523732133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/annunciata-data-di-uscita-nuovo-album.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4391655104523732133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4391655104523732133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/annunciata-data-di-uscita-nuovo-album.html' title='Titolo e uscita nuovo album Airbourne!'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-9146066790144786347</id><published>2009-11-08T13:57:00.006+01:00</published><updated>2010-01-04T12:41:07.337+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thrash Metal'/><title type='text'>Slayer - "World Painted Blood" (2009, American)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_p2PCB6ru5BA/SuMcLXbQKkI/AAAAAAAAAZ4/JI39o6bHukA/s320/slaco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_p2PCB6ru5BA/SuMcLXbQKkI/AAAAAAAAAZ4/JI39o6bHukA/s320/slaco.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A tre anni di distanza dal buon "Christ Illusion", gli Slayer ci sbattono in faccia il feroce "World Painted Blood". Quaranta minuti scarsi in cui il muro sonoro dei macellai californiani vi travolgerà senza compromessi, giusto per farvi capire che stavolta non si cazzeggia.&lt;br /&gt;Scritto e registrato in poco più di quattro mesi, l'album è composto da undici canzoni di cui sei composte da Kerry King (chitarra) e cinque da Jeff Hanneman (chitarra). Ricordiamo che dal precedente disco dietro le pelli troviamo Dave Lombardo, tornato dopo diversi anni di pausa dalla band, in cui era stato sostituito dal bravissimo Paul Bostaph. Al microfono come sempre Tom Araya e dietro il mixer l'ormai onnipresente produttore del thrash, Rick Rubin. Il sound non è pulitissimo, anzi è pesante e polveroso come dovrebbe essere. Stiamo parlando degli Slayer, non dei Teletubbies.&lt;br /&gt;Originale l'idea dei continenti composti da ossa per la copertina, suddivisi in quattro copertine diverse, che unite formano la mappa del mondo. Per la serie "evviva i metallari nerd che si comprano quattro volte lo stesso disco per avere la mappa completa".&lt;br /&gt;Vista anche la scarsa facilità di reperire informazioni e curiosità sull'album, passiamo alla recensione.&lt;br /&gt;Si parte subito in quinta con la title track "World Painted Blood", secondo singolo estratto dall'album, col suo riff furioso di chiara matrice Hanneman, esaltato da dei break molto più melodici rispetto al recente passato. Ciliegina sulla torta la voce di Tom Araya, che a mio parere col passare degli anni si fonde sempre meglio col sound della band. Grazie anche al suo assolo allucinato ricorda molto alcuni pezzi classici del periodo anni '80.&lt;br /&gt;Velocità è la parola chiave per definire "Unit 731", e se avete presente il riffing e il drumming furiosi dei bei tempi passati, potete farvi subito un'idea: neanche il tempo di riprendersi dagli assoli incrociati di Kerry e Jeff che finiscono i due minuti e mezzo. E ti senti come se ti fosse passato addosso un tir di cui ovviamente non hai fatto in tempo a prendere la targa.&lt;br /&gt;Non si rallenta nemmeno con "Snuff", un macigno che vi rotola sul collo a tutta velocità, tanto per cambiare. Queste sono le canzoni che ti fanno capire che ormai il metal è libero dalle influenze esterne che lo snaturarono negli anni '90, rendendolo spesso quasi irriconoscibile: moltissimi gruppi stanno tornando alle loro radici e al sound che ha reso grande questo genere.&lt;br /&gt;Segue una spettacolare "Beauty Through Order" che, dopo una partenza molto "Season In The Abyss" (1990)... prosegue proprio come se fosse stata composta per quel grande album! Il ritmo quasi marziale cede il passo solo a metà pezzo a un assolo con conseguente cambio di tempo e di riff semplicemente da oscar. Headbanging assicurato per un probabile futuro classico che sicuramente farà i morti (letteralmente) sotto il palco.&lt;br /&gt;Partenza bruciante anche con "Hate Worldwide", terzo singolo estratto, la colonna sonora metal perfetta per un frullatore, vista la cattiveria che la permea e la velocità di esecuzione.&lt;br /&gt;Il metallo pesante estremo allo stato dell'arte in questo album prende il nome di "Public Display Of Dismemberment", composta da un Kerry King in stato di grazia che concentra praticamente tutte le idee che lo hanno reso famoso nella sua carriera assieme al collega Jeff in due minuti e mezzo bestiali.&lt;br /&gt;"Human Strain" è decisamente permeata da un'atmosfera più elaborata, ma non per questo meno "angosicante", grazie alla sua ritmica martellante e al fantastico cantato di Araya, interprete fondamentale per la riuscita del pezzo.&lt;br /&gt;Sul filone della sperimentale "Jihad" dal platter precedente, Kerry King ci propone "Americon", diversa e più accessibile, verrebbe quasi da dire "commerciale", ma stiamo pur sempre parlando degli Slayer. &lt;br /&gt;Si torna al sound classico con "Psychopathy Red", primo singolo estratto, che definirei con due aggettivi contati: fottutamente geniale. Punto. E' già un classico. Un classico che ti strappa le ossa dal corpo e te le sbriciola in due minuti.&lt;br /&gt;Tornano le atmosfere malate di "Human Strain" con "Playing With Dolls", fatta apposta per sedare (relativamente al sound degli Slayer, ovviamente!) l'ascoltatore in vista della conlusiva "Not Of This God", tornado sonoro concentrato di furia compositiva e odio.&lt;br /&gt;Si vocifera che questo potrebbe essere l'ultimo album degli Slayer. Spero vivamente di no, perchè ci hanno dimostrato ancora una volta chi è che comanda con un album non perfetto ma diretto a un preciso pubblico che vuole esattamente quello che vi ho descritto. Fanculo le sperimentazioni e le contaminazioni, gli Slayer sono unici. Puoi odiarli, puoi amarli, puoi non capirli, ma sono lì e, fidati, anche se non li caghi, prima o poi ti troveranno loro. E' stato così anche per me e lo sarà anche per i metalheads che ancora devono nascere per scoprire capolavori come "Reign In Blood" (1986).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CA52Z4NdDvw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CA52Z4NdDvw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi acquisterà l'edizione limitata di "World Painted Blood", godrà anche di un DVD bonus intitolato "Playing With Dolls": trattasi di un cortometraggio molto sanguinolento (realizzato in stile filmati di Max Payne) che ha per colonna sonora le canzoni del disco.&lt;br /&gt;Eccovelo per intero. RIPETO: NON PER STOMACI DEBOLI!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NOIhoqiclFI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NOIhoqiclFI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G03JCRzaWTI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/G03JCRzaWTI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-9146066790144786347?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/9146066790144786347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/slayer-world-painted-blood-2009.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/9146066790144786347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/9146066790144786347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/11/slayer-world-painted-blood-2009.html' title='Slayer - &quot;World Painted Blood&quot; (2009, American)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p2PCB6ru5BA/SuMcLXbQKkI/AAAAAAAAAZ4/JI39o6bHukA/s72-c/slaco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-8539589856863530534</id><published>2009-10-25T11:23:00.002+01:00</published><updated>2009-10-25T12:07:03.671+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Heavy Metal'/><title type='text'>W.A.S.P. - "Babylon" (2009, Demolition)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/6/6e/WASP_Babylon.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/6/6e/WASP_Babylon.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Inarrestabile Blackie Lawless, che dopo quindici anni di carriera e quattordici studio album, riesce ancora a produrre musica di qualità.&lt;br /&gt;Sì, perché questo "Babylon", album che ruota sulla figura dei quattro cavalieri dell'apocalisse, è il degno successore dell'incredibile "Dominator" del 2007, che fece saltare i fan, ma soprattutto gli scettici, sulle loro sedie.&lt;br /&gt;Dopo un lungo periodo in cui l'ispirazione sembrava avergli voltato le spalle (più o meno da "Still Not Black Enough" del 1995 a "The Neon God, Part 2: The Demise" del 2004) il caro vecchio Blackie, fondatore, leader, cantante e chitarrista dei W.A.S.P., sembra essere tornato per dimostrarci che il suo tempo è ancora lungi dall'essere concluso.&lt;br /&gt;"Babylon" è un lavoro fresco, magari non originalissimo, ma è esattamente quello che ogni fan dei W.A.S.P. può desiderare. Sulla falsariga di "Dominator", Blackie ci propone sette nuove canzoni da urlo, più due cover (maledetto viziaccio delle cover! Ne sono veramente necessarie ben due in un disco con sole sette nuove canzoni?!), che richiamano alla mente quel periodo d'oro della band in cui sfornava capolavori come "The Headless Children" (1989) o il fantastico concept "The Crimson Idol" (1992).&lt;br /&gt;Si parte subito in quarta con l'ispirata "Crazy", in cui il trascinante chorus la fa da padrone, in una hard rock song riuscitissima.&lt;br /&gt;"Live To Die Another Day" è classicamente W.A.S.P.: riff diretto e ritornello strappaorecchie, da cantare in una decappottabile lanciata sulla route 66. Fantastica. Indistinguibile lo stile delle percussioni W.A.S.P.&lt;br /&gt;Epicità è la parola d'ordine di quella cavalcata metallica che risponde al nome di "Babylon's Burning", probabilmente il pezzo migliore dell'album, perfetto dalla prima all'ultima nota e condito da un assolo fantastico.&lt;br /&gt;Segue la prima delle due cover, ovvero "Burn" (originariamente registrata per l'album "Dominator", ma poi esclusa): bella carica, ma di certo per merito esclusivo dei Deep Purple. Molto meglio l'originale.&lt;br /&gt;"Into The Fire" è un mid tempo che vorrebbe risultare evocativo, ma risulta un po' spento a causa della banalità della sua struttura. &lt;br /&gt;Altissimi livelli invece per "Thunder Red", un assalto frontale a base di rock sanguigno e sessuale, dritto in faccia. Fantastica e casinista!&lt;br /&gt;Provate a tuffarvi nei "Seas Of Fire", se ne avete il coraggio. La vostra colonna sonora sarebbe questa grande canzone, stavolta più tendente al metal che al rock, in un crescendo di pathos che culmina in un solo spot stupefacente e in un bridge finale cattivissimo. &lt;br /&gt;L'ultimo pezzo originale è la pazzesca ballad elettrica "Godless Run", veramente da brividi. Da ascoltare a palla soprattutto per i suoi super assoli che riportano alla mente quelle monster ballad di fine anni '80, inizio '90, che ci emozionano ancora oggi.&lt;br /&gt;Si chiude con "Promised Land", cover di Chuck Berry incattivita dai W.A.S.P. fino a renderla quasi irriconoscibile. Evoluzione o cover evitabile? A voi l'ardua sentenza.&lt;br /&gt;Un ottimo album in pieno stile W.A.S.P., che contiene tutti gli ingredienti per essere apprezzato anche in sede live e con l'unica pecca delle cover-riempitivo, chiaro espediente per coprire lo scarso numero di inediti.&lt;br /&gt;I W.A.S.P. saranno il 23 Novembre all'Estragon di Bologna e il 24 Novembre all'Alcatraz di Milano: visti gli ultimi due esplosivi lavori e considerando la spettacolare teatralità dalle tinte horror dei loro spettacoli, fateci un pensierino!&lt;br /&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7_S_8rxJcag&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7_S_8rxJcag&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-8539589856863530534?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/8539589856863530534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/wasp-babylon-2009-demolition.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8539589856863530534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8539589856863530534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/wasp-babylon-2009-demolition.html' title='W.A.S.P. - &quot;Babylon&quot; (2009, Demolition)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-4374198842459755627</id><published>2009-10-24T15:11:00.006+02:00</published><updated>2010-01-03T13:37:13.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AOR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Mr. Big - "Lean Into It" (1991, Atlantic)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://p.dada.net/cspv/15-72-03-30-00-MetaPreview-Cover-JPEG256x256/mr-big/lean-into-it-%5Bexpanded%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://p.dada.net/cspv/15-72-03-30-00-MetaPreview-Cover-JPEG256x256/mr-big/lean-into-it-%5Bexpanded%5D.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per festeggiarne la reunion propongo la recensione dell'album migliore della all star band chiamata Mr. Big.&lt;br /&gt;I Mr. Big sono infatti composti da quattro mostri, tecnicamente parlando: Eric Martin (voce, canta anche nella sua band, i Twin Dragons), Paul Gilbert (chitarra, suona anche nei Racer-X), Billy Sheean (definito "il Van Halen del basso", ex David Lee Roth e duemila altre band) e Pat Torpey (batteria, ha suonato anche con Chris Impellitteri). Negli ultimi due album della band Gilbert fu sostituito con Richie Kotzen, con conseguente radicale cambio di sound.&lt;br /&gt;I Mr. Big nascono nel 1988, dopo la dipartita di Sheean dalla David Lee Roth band: con l'aiuto del produttore Mike Varney contatta gli altri futuri membri per iniziare un progetto partito con l'intenzione di fare il botto.&lt;br /&gt;La notorietà non arriva subito come sperato e il primo album, il validissimo "Mr. Big" del 1989, sbanca in Giappone, ma stenta a imporsi nel resto del mondo. Il successo in oriente garantisce comunque alla band il ruolo di opener nel tour americano dei prog rocker Rush nel 1990.&lt;br /&gt;Nello stesso anno arriva il disco che sdogana i Mr. Big al grande pubblico, "Lean Into It", caratterizzato da un hard rock (o se preferite "AOR", ovvero "Adult Oriented Rock") semplicemente allo stato dell'arte. L'accattivante copertina ritrae un dettaglio di una foto scattata dopo il deragliamento di un treno nella stazione Gare Montparnasse di Parigi, nel 1985.&lt;br /&gt;L'album contiene due canzoni che ne hanno decretato il successo, diventando famosissime grazie a passaggi in radio un po' dappertutto. Entrerò nei dettagli in sede di recensione.&lt;br /&gt;Apre le danze la famosissima "Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)" che, dopo una partenza soffusa, ti colpisce in faccia col suo riff geniale. La vera particolarità della canzone è l'assolo: Paul Gilbert e Billy Sheean a un certo punto iniziano a pizzicare le corde lei loro strumenti con un trapano che monta dei plettri sulla punta! E non è solo una sboronata in studio, lo fanno anche nelle esibizioni live! Quando si dice la precisione e la mano ferma.&lt;br /&gt;Segue la bellissima "Alive And Kickin'", la mia preferita dell'album, classico hard rock che si pone di diritto fra le migliori canzoni del genere.&lt;br /&gt;"Green-Tinted Sixties Mind" parla di una ragazza che vive come se si trovasse negli anni sessanta. Il 'green' del titolo si riferisce, come spiegato nelle note dell'album, alla tinta verdognola che hanno le immagini dei film degli anni '60. Boh, se lo dicono loro! Il pezzo si apre con un'introduzione spettacolare che colpisce subito e si dipana in un tappeto musicale accattivante e originale.&lt;br /&gt;Il 'CDFF' presente nel titolo di "CDFF - Lucky This Time" si riferisce al 'fast forward' (avanti veloce) degli allora neonati lettori CD, ed è giustificato dall'originale inizio della canzone, che potrebbe mandare nel panico chi non legge il titolo, ovvero il classico 'rumore' che si sente durante l'avanzamento veloce del CD. Per la cronaca, la canzone che sentite in quel frangente è la roboante "Addicted To That Rush" dell'album "Mr. Big". Il pezzo è una stupenda ballad semi acustica.&lt;br /&gt;Un assolo acustico ci introduce alla fantastica "Voodoo Kiss", il mio secondo pezzo preferito, che col suo ritmo stoppato si rivela fresca e originale.&lt;br /&gt;La cadenzata "Never Say Never" ci delizia con un ritornello impossibile da non cantare a squarciagola e ci accompagna fino alla traccia seguente, il secondo singolo estratto "Just Take My Heart": semplicemente la ballad più bella che abbia mai sentito in vita mia. Se ne consiglia l'ascolto a tutto volume assieme alla vostra anima gemella. Poeticamente stupendo il ritornello: "Prendi il mio cuore quando te ne vai, semplicemente non ne avrò più bisogno".&lt;br /&gt;"My Kinda Woman" ci riporta su terreni più accidentati con la maestria ormai accertata dei Mr. Big.&lt;br /&gt;Parte soffusa, calda e avvolgente "A Little Too Loose", per poi prorompere in una eruzione da oscar di blues contaminato con hard rock.&lt;br /&gt;Siamo quasi in chiusura con la scoppiettante "Road To Ruin", canzone sui problemi 'di cuore' composta da Pat Torpey. Epici i trascinantissimi cori smaccatamente anni '80.&lt;br /&gt;Si chiude con la ballata, primo singolo estratto, che ha trainato l'album dalle stalle alle stelle: "To Be With You". Dannatamente bella, seppur inferiore a "Just Take My Heart", possiede un innegabile feeling più commerciale che ne ha decretato il successo mondiale. Un anno fa ero in un centro commerciale e l'ho sentita nella radio di un negozio di alimentari, giusto per farvi capire il grado di fama raggiunto che le ha consentito non solo di promuovere alla grande l'album, ma anche di sopravvivere fino ai giorni nostri!&lt;br /&gt;Nella versione giapponese c'è la tipica bonus track, "Love Makes You Strong", che a dispetto del titolo è un rock rocambolesco sparato a mille, anche se decisamente di minor valore artistico rispetto al resto del disco. Insomma, una chiusura extra movimentata per i fratelli giappo che tanto amano questa grande band.&lt;br /&gt;Negli anni seguenti i Mr. Big pubblicano (oltre che un sacco di live, spesso inutili) gli album "Bump Ahead" (1993, contiene l'allucinante "Colorado Bulldog" e la cover 'da traino' di "Wild World" di Cat Stevens) e "Hey Man" (1996, orientato su sonorità più soft rispetto al passato), ottenendo una popolarità sempre crescente, ma solo in Giappone. Problemino che, assieme a discordie fra i membri della band, porterà allo scioglimento nel 1997 in seguito all'abbandono di Paul Gilbert.&lt;br /&gt;Ingaggiato Richie Kotzen nel 1999, i nostri tornano in pista con dischi non sempre all'apice quali "Get Over It" (2000) e "Actual Size" (2001), per poi sciogliersi di nuovo nel 2002, dopo la pubblicazione del loro settimo (!!!) e ultimo live, "Live In Japan".&lt;br /&gt;Nel 2009, in seguito alle pressioni dei fans e in occasione del ventennale della band, i Mr. Big sono tornati con la formazione originale per intraprendere un tour mondiale che ha recentemente toccato anche l'Italia e ha definitivamente chiarito l'amore del pubblico di tutto il mondo per una delle migliori band della storia del rock.&lt;br /&gt;Ci dobbiamo aspettare un nuovo album? Per ora non ci sono dichiarazioni ufficiali, ma visto il clima di reunion che ha coinvolto molti gruppi storici negli ultimi anni, ritengo (e spero) che sia molto molto probabile.&lt;br /&gt;Nel frattempo deliziamoci pure con il loro vecchio, grande, vasto repertorio. &lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OD-C-oS--xQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OD-C-oS--xQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-4374198842459755627?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/4374198842459755627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/mr-big-lean-into-it-1991-atlantic.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4374198842459755627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4374198842459755627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/mr-big-lean-into-it-1991-atlantic.html' title='Mr. Big - &quot;Lean Into It&quot; (1991, Atlantic)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-3534657371297220861</id><published>2009-10-23T18:21:00.004+02:00</published><updated>2009-10-24T13:43:57.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blues'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Richie Kotzen - "Peace Sign" (2009, Columbia)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ocLjbdR2Hzw/So2qFGXXBtI/AAAAAAAAJyw/ugbd-04SxgQ/s320/kotzen_peacesign.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 298px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ocLjbdR2Hzw/So2qFGXXBtI/AAAAAAAAJyw/ugbd-04SxgQ/s320/kotzen_peacesign.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Richie chi?&lt;br /&gt;Mr. Kotzen è uno dei chitarristi con le palle quadrate meno conosciuti, pur vantando partecipazioni in band famosissime quali i Poison (nell'album "Native Tongue" del 1993, forse il migliore della band, proprio grazie a Richie... che poi è stato cacciato perchè s'è pompato la moglie del batterista, ma son dettagli!) e i Mr. Big, oltre che una carriera solista ventennale decisamente invidiabile.&lt;br /&gt;Dopo il fantastico "Return of the Mother head's family reunion" (2007), Richie ci delizia con il raffinato "Peace Sign", in cui affina ulteriormente il suo songwriting per andare a toccare l'animo dell'ascoltatore in modo ancora diverso rispetto a come fatto in passato. Sì, perchè il vecchio Richie riesce a spaziare abilmente dal rock al metal passando per la fusion (incredibile l'album "Tilt" del 1995, registrato assieme ad un altro mostro della sei corde quale Greg Howe).&lt;br /&gt;In quattro pezzi dell'album suona tutti gli strumenti tranne la batteria e, come se non bastasse, ha una voce da paura, e lo dimostra benissimo anche in "Peace Sign".&lt;br /&gt;Apre le danze "My Messiah", rockettara e blueseggiante come da trademark Richie Kotzen. Come molte delle sue canzoni possiede una venatura vocale soul che contribuisce a coinvolgere l'ascoltatore nella solo apparentemente grezza trama musicale.&lt;br /&gt;"Paying Dues" è la classica canzone allegra e sopra le righe che potete trovare in (quasi) tutti gli album di Richie. Semplicemente spumeggiante, è il singolo estratto per promuovere l'album. Che voce, ragazzi, che voce! L'ho visto live due anni fa e vi assicuro che è da far accapponare la pelle per quanto è bravo!&lt;br /&gt;"Best Of Times" ha un ritmo che prende subito e non ti lascia fino alla fine.&lt;br /&gt;"Lie To Me" è la tipica ballad alla Richie Kotzen, non molto diversa da quelle scritte in passato, ma non per questo meno emozionante.&lt;br /&gt;Il riff blues super-malato è ciò che caratterizza la title track, che è fatta apposta per scatenarsi un po'.&lt;br /&gt;Sonorità vecchio stile per la fantastica "We're All Famous" e i suoi assoli semplicemente fuori dal normale.&lt;br /&gt;E' la volta della spettacolare e cadenzata "You Got Me", altro pezzone che precede l'ancor più fantastica "Long Way From Home".&lt;br /&gt;Ancora una ballad sopra le righe ("Catch Up To Me") e poi di nuovo giù di blues con la frizzante "Your Entertainer".&lt;br /&gt;Nuovo break semiacustico con "Larger Than Life" seguita a ruota dalla rilassantissima e commovente "Holding On". Che classe!&lt;br /&gt;Si chiude con una cover dei Jackson 5, la spumeggiante "I Want You Back".&lt;br /&gt;Un artista che non finisce mai di stupire e che sembra non avere limiti di creatività.&lt;br /&gt;Se vi è piaciuto questo album, lasciate che vi indichi qualcos'altro nella sua sterminata discografia: "Mother Head's Family Reunion" (1994), "Get Up" (2004) e "Return Of The Mother Head's Family Reunion" (2007) sono indubbiamente i migliori.&lt;br /&gt;Se preferite sonorità più soft puntate su "Something To Say" (1997), mentre per i fans di chitarristi come Malmsteen o Marty Friedman, rispolverate il velocissimo "Electric Joy" (1991).&lt;br /&gt;Ricordatevi questo nome: Richie Kotzen, un artista spettacolare per tutti i gusti.&lt;br /&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hhCqEfkKa5s&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hhCqEfkKa5s&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-3534657371297220861?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/3534657371297220861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/richie-kotzen-peace-sign-2009-columbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/3534657371297220861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/3534657371297220861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/richie-kotzen-peace-sign-2009-columbia.html' title='Richie Kotzen - &quot;Peace Sign&quot; (2009, Columbia)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ocLjbdR2Hzw/So2qFGXXBtI/AAAAAAAAJyw/ugbd-04SxgQ/s72-c/kotzen_peacesign.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-4909744272789493774</id><published>2009-10-23T11:48:00.007+02:00</published><updated>2010-01-03T13:36:56.974+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Power Metal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Heavy Metal'/><title type='text'>Primal Fear - "16.6 (Before The Devil Knows You're Dead)" (2009, Frontiers)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3uVq2HpvgR0/SkaHPeNQ1fI/AAAAAAAAALU/CrmCi1Ds7U0/s400/PRIMAL_FEAR_-_166_(Before_The_Devil_Knows_You%E2%80%99re_Dead)_artwork.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3uVq2HpvgR0/SkaHPeNQ1fI/AAAAAAAAALU/CrmCi1Ds7U0/s400/PRIMAL_FEAR_-_166_(Before_The_Devil_Knows_You%E2%80%99re_Dead)_artwork.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per chi non li conoscesse, i Primal Fear vengono fondati dal Ralf Scheepers (Voce), quando, dopo aver lasciato i Gamma Ray di Kai Hansen, scopre di non essere stato scelto dai Judas Priest per sostituire Rob Halford dopo la sua dipartita.&lt;br /&gt;Ecco, praticamente i Primal Fear sono i cloni tedeschi dei Judas Priest e dal 1998 sfornano con una certa regolarità degli album di heavy metal classico che devono quasi tutto al seminale "Painkiller" (1991, Judas Priest, appunto).&lt;br /&gt;Intendiamoci, i Primal Fear hanno una discografia invidiabile in quanto a validità, la loro unica pecca è la mancanza di un quid che li distinguerebbe dal loro gruppo di ispirazione e dal resto della massa delle bands di heavy metal classico.&lt;br /&gt;Proprio a questo punto debole cercano di porre rimedio con "16.6 (Before The Devil Knows You're Dead)", il loro ottavo studio album. Per quanto riguarda il titolo, i membri della band hanno detto che non riveleranno cosa significa, anche se la "P" è la sedicesima lettera dell'alfabeto latino e la "F" è la sesta (16.6; P.F; Primal Fear?). Sinceramente però mi sembra troppo idiota come soluzione.&lt;br /&gt;In questo album Mat Sinner, bassista e principale compositore, dà il meglio di sè, assieme ai colleghi Randy Black (batteria), Henny Wolter (chitarra) e Magnus Karlsson (chitarra), il nuovo arrivato che sostituisce per la prima volta Stefan Leibing.&lt;br /&gt;Tutto l'album è permeato da un'atmosfera più epica rispetto alla semplice brutalità del passato, e ciò è un bene, perchè contribuisce a donare il quid di cui sopra.&lt;br /&gt;Si parte con l'intro "Before The Devil Knows You're Dead", che dopo una quarantina di secondi composti da cori e orchestrazioni cede il passo alla prima vera canzone, "Riding The Eagle". L'aquila è un tema ricorrente nell'iconografia dei Primal Fear: campeggia su ogni copertina, e il fatto che su quella dell'ultimo album sia cammuffata, a detta della band è un ulteriore tentativo di innovazione.&lt;br /&gt;Ma torniamo al pezzo. Un riffone dalle tinte power metal ci accompagna in un pezzo che sembra rubato ai Gamma Ray più ispirati. Assolo decisamente coinvolgente. Ottimo pezzo, ma non risolve il problema dell'originalità.&lt;br /&gt;Riff pesante come un macigno per "Six Times Dead (16.6)", decisamente ispirata e portatrice di un'aria nuova in casa Primal Fear, anche grazie al malatissimo assolo. Headbanging assicurato.&lt;br /&gt;Pertenza orientaleggiante per "Black Rain", stupendo pezzo che parla dei tradimenti in guerra passando dall'epicità dell'intro e dei bridge al ritornello tanto semplice quanto trascinante. Solo spot ottimamente costruito sia come inventiva che come ritmiche.&lt;br /&gt;"Under The Radar" esalta con il suo feeling da cavalcata, ma la puzza di Gamma Ray si sente lontana un miglio. Comunque ottima canzone.&lt;br /&gt;Assolo fulminante in partenza per "5.0/Torn", che prosegue in modo spettacolare e con un'anima progressive ispiratissima che cede il passo allo stile Primal Fear solo nel ritornello. Bending e armonici a manetta.&lt;br /&gt;"Soar" è incazzatissima dal primo secondo! Ottima canzone, peccato solo per la banalità dei temi trattati: esplosioni nucleari, guerre e...il 2012. E' anche la più sperimentale dell'album, come testimoniato dalla parte centrale.&lt;br /&gt;"Killbound", che parla di una legione di mercenari, sembra uscita da "Jugulator" dei Judas Priest per feeling, sonorità, impostazione del cantato ecc. Ancora un ottimo esempio di heavy metal.&lt;br /&gt;"No Smoke Without Fire" è caratterizzata da atmosfere mai banali e di sicuro impatto, proprio quello di cui ha bisogno l'album.&lt;br /&gt;Ancora power metal teutonico a farla da padrone in "Night After Night".&lt;br /&gt;Si parla di vendetta con l'ispirata "Smith &amp; Wesson", una fucilata sonora nelle orecchie. Decisamente riuscita.&lt;br /&gt;Indovinate di cosa potrebbe trattare "The Exorcist"? Bravi. La musica è definibile, molto semplicemente, con una citazione abatantuoniana: "VIULEEEEEEEEEEEEEENZ'!!!".&lt;br /&gt;La stupenda ballad "Hands Of Time" sfodera l'anima tenera della band, chiudendo ottimamente un disco altrettanto ottimo.&lt;br /&gt;Si apprezzano gli sforzi di innovazione del sound, ma si può fare di più.&lt;br /&gt;In definitiva un bell'album di metallo classico tendente al power, senza troppe pretese, che punta a soddisfare i palati dei fans senza riproporre pedissequamente la stessa (egregia) solfa degli album precedenti.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IW4G9U7IBLQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IW4G9U7IBLQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-4909744272789493774?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/4909744272789493774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/primal-fear-166-before-devil-knows.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4909744272789493774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4909744272789493774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/primal-fear-166-before-devil-knows.html' title='Primal Fear - &quot;16.6 (Before The Devil Knows You&apos;re Dead)&quot; (2009, Frontiers)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3uVq2HpvgR0/SkaHPeNQ1fI/AAAAAAAAALU/CrmCi1Ds7U0/s72-c/PRIMAL_FEAR_-_166_(Before_The_Devil_Knows_You%E2%80%99re_Dead)_artwork.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-1446094101267839619</id><published>2009-10-21T16:45:00.007+02:00</published><updated>2010-01-03T13:34:35.948+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>KISS - "Sonic Boom" (2009, Roadrunner)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_YljNYC6tSB0/SqkZVLgGveI/AAAAAAAAA84/gsT47kktUsE/s400/kiss_sonicboom.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_YljNYC6tSB0/SqkZVLgGveI/AAAAAAAAA84/gsT47kktUsE/s400/kiss_sonicboom.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Somic Boom: il boato generato dal superamento della velocità del suono."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima intervista a Gene Simmons (bassista dei KISS) che ho letto su Metal Maniac non lasciava spazio a dubbi: i KISS non avrebbero mai più inciso un album in studio e si sarebbero concentrati solo ed esclusivamente sulle release dei vari DVD. Il motivo? A fare un nuovo album ci si sarebbe guadagnato di meno rispetto al proporre DVD, parola del genio del marketing Gene Simmons.&lt;br /&gt;Con la tristezza nel cuore (l'ultimo loro album "Psycho Circus", del 1998, era davvero buono! Sono già passati 11 anni?!) mi ero rassegnato a questa dichiarazione.&lt;br /&gt;Mai fidarsi di una rock star.&lt;br /&gt;Agosto 2009: viene rilasciato il primo singolo tratto dal nuovo album, "Sonic Boom". E la folla impazzisce. Il singolo, "Modern Day Delilah", è veramente uno spettacolo e sembra proprio segnare il ritorno alle sonorità del primo periodo dei KISS, ovviamente aggiornate agli standard di oggi.&lt;br /&gt;2 Ottobre 2009: esce (in Italia, il resto del mondo vedrà la release qualche giorno più tardi, a seconda del paese...evvai!) "Sonic Boom".&lt;br /&gt;Dopo una rapida occhiata alla copertina (di Michael Doret, autore della copertina di "Rock And Roll Over" del '76, e si vede) e subito ti accorgi che chiunque si occupi del marketing ci sa fare, eccome se ci sa fare: la scatola non contiene solo il nuovo CD, ma anche una raccolta di pezzi classici riregistrati (prima disponibile solo in Giappone sotto il nome di "Jigoku-Retsuden") e un DVD live contenente sei pezzi storici! Un vero scrigno del tesoro per ogni appassionato!&lt;br /&gt;"Sti cazzi, chi se ne frega dei pezzi vecchi e dei DVD live! Se hanno fatto una cosa del genere vuol dire che il CD fa cagare!", penserà qualcuno. Beh, si sbaglia.&lt;br /&gt;Questo è uno dei migliori album dei KISS da "Love Gun" (1979)!&lt;br /&gt;In apertura troviamo il singolone sopra citato, "Modern Day Delilah": rimarrà ai posteri come una delle migliori canzoni dei KISS. Appena schiaccerete "play" vi troverete catapultati negli anni d'oro della band, con un riff DAVVERO rock e un Tommy Thayer (chitarra) che non fa affatto rimpiangere quell'Ace Freheley di cui porta la maschera. L'unico elemento che fa capire che Paul Stanley (voce e chitarra) è invecchiato è il falsetto un po' tirato che esibisce in un paio di occasioni. Eric Singer (batteria) non delude come al solito, anzi. Composta da Stanley, possiede un ritornello acchiappante come pochi e difficilmente dimenticabile già dopo il primo ascolto.&lt;br /&gt;E' la volta di Gene al microfono, che ci propone la sua "Russian Roulette", vero anthem da stadio. Pur di livello inferiore (Paul Stanley alla composizione non lo freghi!) riesce a reggere bene il confronto col pezzo d'apertura. Solo a me una parte del riff ricorda spudoratamente l'inizio di "Breaking All The Rules" dei Wig Wam ("Wig Wamania", 2006)?&lt;br /&gt;Il duo Stanley/Thayer ci regala l'incredibile "Never Enough", ancora una volta una canzone vecchio stile e ancora una volta centro completo per i KISS.&lt;br /&gt;Anche Simmons sfodera gli artigli con la successiva "Yes I Know (Nobody's Perfect)", uno dei pezzi migliori dell'album. Grande chorus, bel riff tipico dei KISS. Impossibile non prorompere in un poderoso "Yes I Know!...Yes I Know!" dal secondo ascolto in poi!&lt;br /&gt;Finalmente all'opera la premiata ditta Stanley/Simmons con "Stand", dal ritornello ruffianissimo e decisamente palloso. Peccato, perchè la canzone è globalmente ottima.&lt;br /&gt;E' di nuovo il turno di Gene con "Hot And Cold": wow. Farà sfaceli in sede live, garantito. Gran ritmo ed ennesimo ritornello irresistibile. Stupendo il bridge finale.&lt;br /&gt;"All For The Glory" (Stanley/Simmons) è una dichiarazione di intenti. Vi cetturerà sin dai primi secondi e sin dal primo ascolto. Ancora una volta ritornello da stadio.&lt;br /&gt;"Danger Us" by Paul Stanley è un altro fottutissimo centro: riff spettacolo e (indovinate un po'?) chorus da oscar.&lt;br /&gt;"I'm An Animal" (Stanley/Simmons/Thayer) incattivisce quanto basta l'atmosfera. Cadenzata e malefica, uno dei pezzi migliori.&lt;br /&gt;Siamo quasi alla fine con "When Lighting Strikes", pezzo composto da Thayer e Stanley. Devo dire che Thayer ci sa davvero fare, sia come compositore che come esecutore. Bellissima.&lt;br /&gt;La Stanleyana "Say Yeah" chiude un album fantastico con una struttura e sonorità decisamente più pop rispetto al resto dell'album. Ancora più easy listening del resto (era difficile, ma i KISS possono tutto).&lt;br /&gt;L'unica critica che si potrebbe proporre a quest'album è la somiglianza fra le canzoni, che va oltre il fattore "filo conduttore". Ma sarebbe proprio andare a cercare il pelo nell'uovo.&lt;br /&gt;Compratelo, fatevelo regalare, fate come cacchio vi pare: "Sonic Boom" è da avere ad ogni costo. Anche se dovremo aspettare altri undici anni per l'album successivo, nel frattempo avremo da divertirci. ALLA GRANDE.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/g_XnRK9KMa0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/g_XnRK9KMa0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-1446094101267839619?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/1446094101267839619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/kiss-sonic-boom-2009-roadrunner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1446094101267839619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1446094101267839619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/kiss-sonic-boom-2009-roadrunner.html' title='KISS - &quot;Sonic Boom&quot; (2009, Roadrunner)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_YljNYC6tSB0/SqkZVLgGveI/AAAAAAAAA84/gsT47kktUsE/s72-c/kiss_sonicboom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-340549769269510800</id><published>2009-10-21T12:56:00.006+02:00</published><updated>2009-10-24T13:43:17.597+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Gotthard - "Need To Believe" (2009, Nuclear Blast)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rockpapas.de/images/gotthard.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://www.rockpapas.de/images/gotthard.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Svizzera è neutrale? Non nel rock! I Gotthard sono uno dei gruppi più importanti dell'hard rock moderno e ce lo hanno dimostrato più di una volta con album spettacolari (fra tutti "Gotthard" del 1992, "Dial Hard" del 1994, "G." del 1995 e soprattutto l'incredibile "Lipservice" del 2005).&lt;br /&gt;Ci avevano lasciati leggermente perplessi col cupo "Domino Effect" (2007), da alcuni ritenuto un capolavoro, da altri un passo indietro che riportava i Gotthard al periodo di transizione pre-Lipservice.&lt;br /&gt;Tornano oggi con "Need To Believe", album altalenante ma di miglior fattura rispetto al precedente.&lt;br /&gt;"Shangri La" apre le danze con un riff orientaleggiante. Steve Lee (voce) ricorda molto lo Stephen Tyler di "Nine Lives" (Aerosmith, 1997), ma lo fa in uno stile tipicamente Gotthard. Il chorus è di quelli acchiappanti che hanno fatto la fortuna della band. Leo Leoni (chitarra) stupisce con un assolo tanto semplice quanto originale.&lt;br /&gt;"Unspoken Words" porta l'ascoltature in atmosfere più cupe e cattive che sfociano in un ritornello classico e sinceramente strasentito. Peccato.&lt;br /&gt;Il primo singolo "Need To Believe" è la classica semi ballad made in Gotthard, che però ancora una volta stenta a rapire l'ascoltatore, complici un riff poco ispirato e un ritornello con poco mordente.&lt;br /&gt;Si cambia atmosfera con "Unconditional Faith", che finirà nella colonna sonora del film del regista Uwe Boll sul pugile tedesco Max Schmeling. Stavolta il pezzo è decisamente azzeccato! Cori strappaorecchie e gran feeling con uno Steve Lee che dà il meglio di sé.&lt;br /&gt;Finalmente il pezzo rock che tutti aspettavamo! "I Don't Mind" non sarà un capolavoro di originalità, ma è fottutamente pazzesco. Vi sfido a non scapocciare al ritmo della cassa martellante. Scontata? Già sentita? I don't mind!&lt;br /&gt;La semiacustica "Break Away" è una ballad di buona fattura che però difficilmente riuscirà ad offuscare alcuni capolavori del passato come ad esempio "I've seen an angel cry" (da Lipservice).&lt;br /&gt;"Don't Let Me Down" è una ballad decisamente evitabile, visto che di pezzi come questo i Gotthard ne hanno scritti a palate.&lt;br /&gt;Si torna su ottimi livelli con la movimentata "Right From Wrong". Feeling cattivo e ritornello che si impianta in testa sin dal primo ascolto.&lt;br /&gt;"I Know, You Know" parte lenta e rilassata per poi spiazzarti quando meno te lo aspetti, trasformandosi in un ottimo hard rock cadenzato caratterizzato da un chorus decisamente particolare. Bell'assolo, Leo!&lt;br /&gt;Pesantezza quasi metallica, basso strisciante, doppia cassa e ottimo ritornello con "Rebel Soul", uno dei pezzi migliori dell'album!&lt;br /&gt;Addirittura orchestrazioni (se sono campionature sono fatte molto bene) in apertura per "Tears To Cry", ballad carica di pathos, ma ancora una volta poco catturante.&lt;br /&gt;La bonus track "Ain't Enough", in chiusura, è ironicamente uno dei pezzi migliori. Bella cazzuta!&lt;br /&gt;In definitiva un album decisamente superiore a "Domino Effect", ma purtroppo molto lontano dai fasti di "Lipservice". Intendiamoci, ottimo hard rock di matrice europea e decisamente superiore alla media, purtroppo però si sa che dopo aver scritto un capolavoro i fans diventano molto più esigenti.&lt;br /&gt;Se ne consiglia comunque l'acquisto senza pensarci due volte, non lasciatevi scoraggiare dalla orrida copertina!&lt;br /&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TKnY6xeAs8E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TKnY6xeAs8E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-340549769269510800?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/340549769269510800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/gotthard-need-to-believe-2009-nuclear.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/340549769269510800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/340549769269510800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/10/gotthard-need-to-believe-2009-nuclear.html' title='Gotthard - &quot;Need To Believe&quot; (2009, Nuclear Blast)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-6673093086259728102</id><published>2009-09-17T15:37:00.004+02:00</published><updated>2010-01-03T13:34:23.122+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='N.W.O.B.H.M.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Heavy Metal'/><title type='text'>Iron Maiden - "The Number Of The Beast" (1982, EMI)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dHWRgcRBgnU/SU85b5jKdYI/AAAAAAAAATo/IPifk-5-QKg/s320/Iron_Maiden_-_The_Number_Of_The_Beast.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dHWRgcRBgnU/SU85b5jKdYI/AAAAAAAAATo/IPifk-5-QKg/s320/Iron_Maiden_-_The_Number_Of_The_Beast.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' ora della recensione storica. E' non uso la parola storia a sproposito, perché qui siamo di fronte a un album che ha profondamente influenzato il genere, e probabilmente lo influenzerà per i secoli a venire.&lt;br /&gt;Gli Iron Maiden nascono nel 1979 a Londra per volontà dell'allucinante bassista Steve Harris. In quegli anni il rock è in declino, mentre il punk imperversa in una nazione operaia e che risente ancora del dopoguerra. Non c'è nessun segnale di inversione di tendenza. Insomma, per capirci bene: il rock era dato per morto.&lt;br /&gt;Nessuno avrebbe mai immaginato che di lì a poco si sarebbe assistito alla N.W.O.B.H.M. (lungherrimo acronimo che sta per "New wave of british heavy metal", cioé "nuova ondata di heavy metal britannico"), di cui gli Iron furono l'indubbio gruppo di punta.&lt;br /&gt;Nel 1980 pubblicano il loro debutto "Iron Maiden" e nel 1981 "Killers", con alla voce il cantante Paul Di'Anno. In questi due album è racchiusa l'anima dei primi Maiden, ovvero cinque ragazzi semplici, rozzi e maledettamente bravi. Grazie al loro talento e all'appassionato e innovativo management di Rod Smallwood (che ebbe la brillante idea di portare sul palco Eddie, o meglio Edward The head, la ormai storica mascotte della band, per distogliere i riflettori dai componenti veri e propri), i Maiden nel giro di soli tre anni conquistano pubblico e stampa. Sono lanciatissimi quando Di'Anno lascia la band perché non ce la faceva più (assumeva droghe e diciamo che lo stile di vita della band, nei primi anni, era decisamente spartano). Urge un nuovo cantante e i nostri adocchiano quello dei Samson, un certo Bruce Bruce, un folletto dalla voce assolutamente incredibile.&lt;br /&gt;Riescono a convincerlo ad entrare nella band, si mettono al lavoro per il terzo album e BAM! Nel 1982 esce "The Number Of The Beast". La line-up è costituita quindi da: Bruce Dickinson (che è stato preso a patto che usasse il suo vero cognome, invece che Bruce Bruce, per fortuna), Steve Harris, Dave Murray (chitarra), Adrian Smith (chitarra) e Clive Burr (batteria). In più dietro alla consolle c'è niente di meno che Martin Birch, che aveva prodotto band come Deep Purple e Black Sabbath.&lt;br /&gt;In soli otto pezzi (nove, se contiamo anche il b-side "Total Eclipse", incluso nel 1998 nella edizione rimasterizzata) i nostri ridefiniscono un genere, oltre che la loro stessa essenza.&lt;br /&gt;Infatti le sonorità sono diverse dai lavori precedenti, anche se accomunate dallo spirito Maiden. Le canzoni sono molto più cariche ed epiche, soprattutto grazie alla incredibile voce di Bruce.&lt;br /&gt;"Invaders" apre l'album sconvolgendoti col suo riff e la sua velocità. Non ti sei ancora ripreso e vieni investito dal primo classico: "Children Of The Damned", epica e trascinante in sede live.&lt;br /&gt;"The Prisoner" si ispira all'omonima serie TV degli anni '70 ed è l'ennesimo centro.&lt;br /&gt;Si prosegue con il seguito di quella "Charlotte The Harlot" (letteralmente "Carlotta la mignotta") apparsa nel primo album: "22 Acacia Avenue", nel cui bridge Dickinson sperimenta un po' di screaming-growl ante litteram, mentre racconta di prostitute e amori impossibili.&lt;br /&gt;Segue il classico dei classici dell'heavy metal: "The Number Of The Beast". Una linea di basso semplicemente geniale accompagnata da due chitarre che ti trascinano l'anima. Dickinson dà il meglio di sé. Se non vi piace questa canzone, cambiate genere musicale.&lt;br /&gt;"Run To The Hills" è il singolone trascinante, ma è anche una canzone fantastica, immediata e storica che ancora oggi miete vittime in sede live. Nonostante il video ironico, parla dello sterminio degli indiani d'America a opera dei conquistadores.&lt;br /&gt;"Gangland" è decisamente la meno ispirata del disco, anche se probabilmente altre band venderebbero l'anima per comporre qualcosa del genere.&lt;br /&gt;Segue la sopra citata "Total Eclipse", che in origine era un b-side (cioé le canzoni che si mettevano sul lato b dei singoli in vinile, che di solito erano più che altro dei riempitivi). Di certo non è una canzone memorabile, ma non mi sento neanche di definirla "riempitivo". Diciamo che stona un po' dal resto dell'album, ecco tutto.&lt;br /&gt;Si chiude in bellezza con "Hallowed Be Thy Name", sette minuti e dieci di orgasmo musicale. La mia preferita in assoluto di tutta la loro discografia, che parla in modo molto profondo della pena di morte.&lt;br /&gt;Il disco venne accolto benissimo in tutto il mondo e in Inghilterra schizzò al primo posto senza nemmeno l'ombra di un passaggio in radio o in televisione.&lt;br /&gt;In America l'associazione dei "coglioni benpensanti", come mi piace chiamarla, ingaggiò un'imponente campagna mediatica contro i Maiden, giudicando l'album dalla copertina (in senso letterale) e accusandoli di satanismo. Gli sarebbe bastato leggere il testo di "The Number Of The Beast" per capire che stavano sparando stronzate, ma si sa come sono gli Americani. Ovviamente come risultato ottennero che l'album ebbe una pubblicità a tappeto che mai la band si sarebbe potuta permettere, con conseguente impennamento delle vendite e scalata delle classifiche.&lt;br /&gt;Nonostante i (tanti) successi negli anni a venire e nonostante il formidabile batterista Nicko McBrain sarebbe arrivato solo con il successivo "Piece Of Mind", quest'album rimane senza ombra di dubbio il capolavoro assoluto degli Iron Maiden, che ancora oggi deliziano le nostre orecchie con album sempre di valore (a parte il periodo-scivolone in cui Dickinson lasciò la band e venne sostituito da Blaze Bayley, in cui si salvano solo una manciata di pezzi su due album interi).&lt;br /&gt;Nel 2010 è atteso il quindicesimo (!!!) album in studio.&lt;br /&gt;UP THE IRONS.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;div&gt;&lt;object width="420" height="339"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x45mpk_run-to-the-hills_music" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;embed src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x45mpk_run-to-the-hills_music" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="339" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x45mpk_run-to-the-hills_music"&gt;Run To The Hills&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;di &lt;a href="http://www.dailymotion.com/kode76"&gt;kode76&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-6673093086259728102?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/6673093086259728102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/iron-maiden-number-of-beast-1982-emi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/6673093086259728102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/6673093086259728102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/iron-maiden-number-of-beast-1982-emi.html' title='Iron Maiden - &quot;The Number Of The Beast&quot; (1982, EMI)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dHWRgcRBgnU/SU85b5jKdYI/AAAAAAAAATo/IPifk-5-QKg/s72-c/Iron_Maiden_-_The_Number_Of_The_Beast.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-8688317772480729803</id><published>2009-09-09T12:16:00.005+02:00</published><updated>2009-10-24T13:41:59.356+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thrash Metal'/><title type='text'>Megadeth - "Endgame" (2009, Roadrunner)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.debaser.it/imgnews/Megadeth_Endgame.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 336px; height: 336px;" src="http://www.debaser.it/imgnews/Megadeth_Endgame.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' dura recensire il nuovo album del proprio gruppo preferito, si rischia di non essere oggettivi.&lt;br /&gt;Per analizzare “Endgame” si deve partire dal 2004, anno d'uscita di “The System Has Failed”. Dave Mustaine (voce e chitarra, padre-padrone dei Megadeth), dopo un periodo di convalescenza, dà alle stampe quello che sarebbe dovuto essere il suo primo disco solista, ma per obblighi di contratto deve scrivere “Megadeth” sulla copertina. A quel punto della sua carriera i Megadeth erano praticamente morti, dopo ennesimi cambi di line up e mancanza di vero successo da ormai troppo tempo. Tuttavia avviene il miracolo: tanto ironicamente quanto scontatamente T.S.H.F. rivela che Dave è i Megadeth. L'album ha molto successo tanto da convincere la major di allora a imbastire un nuovo tour di successo.&lt;br /&gt;Ciò che è cambiato sono le sonorità, molto più moderne e molto più aperte a nuove soluzioni, che però non soddisfano molti dei fans di vecchia data, che definiscono alcuni brani troppo easy listening. Personalmente ho adorato T.S.F.H., trovandolo fresco e originale.&lt;br /&gt;Tuttavia, dopo il ritorno in pompa magna, urge un disco che metta d'accordo tutti. Nel 2007 esce “United Abominations”, che segna un parziale ritorno verso le sonorità tipiche dei Megadeth. Tuttavia anche stavolta i fans sembrano divisi: l'album è buono ma manca qualcosa per renderlo indimenticabile.&lt;br /&gt;“Endgame” costituisce un altro passo in avanti, pur non centrando ancora del tutto il bersaglio.&lt;br /&gt;Mustaine ritrova una freschezza compositiva latente da tempo, accompagnato dall'allucinante Chris Broderick (ex Nevermore e Jag Panzer) alla chitarra: il duo esplode subito nell'intro strumentale “Dialectic Chaos”, una fucilata alla velocità della luce che in due minuti mette in evidenza tutto l'estro dei due chitarristi con assoli che si rincorrono, si incrociano in un vortice di frenesia e doppia cassa made in Shawn Drover. Si nota subito il ritorno alle sonorità anni '80, anche se ovviamente aggiornate ai nostri giorni. E, con mia sorpresa, quasi non si rimpiange David Ellefson, il vecchio bassista dei Megadeth pre-declino, sostituito da un James LoMenzo in gran forma.&lt;br /&gt;Senza interruzioni irrompe “This Day We Fight!”, ispirata dal discorso di Aragorn ai suoi soldati ne “Il signore degli anelli: il ritorno del re”. Mustaine digrigna le parole come suo trademark in una canzone che riporta la mente ai bei tempi andati. Se avete ascoltato attentamente vi sarete resi conto di quanto è pulito il tocco di Broderick (merito anche del produttore Andy Sneap), che si rivela un vero mostro alla sua prima prova nei Megadeth. Il riff è molto veloce e non ha quel groove tipico dei Megadeth che ti fa scapocciare a pressione e la canzone si rivela vecchio stile e incazzata come non ne sentivamo da tempo.&lt;br /&gt;Intro soffuso per “44 Minutes” (ispirata ad una rapina ad una banca di Hollywood nel 1997), che sembra uscita da quel mezzo ritorno alle origini che fu “The World Needs A Hero” (2001). Il ritornello non è al livello del riff portante, purtroppo. E' difficile che vi ritroviate a cantarlo in doccia, ma pazienza: la canzone è buona e scorre che è un piacere.&lt;br /&gt;Ora sì che si ragiona. Ecco che vuol dire “ritorno alle origini”. Ispirata dalle 'nitro fuel funny cars' di cui Mustaine è appassionato, “1.320” ha un riffone semplicemente allucinante e un bridge dissonante pazzesco che ci fanno perdonare il ritornello non ispiratissimo. Finale al cardiopalma con l'ormai classico assolo che chiude il pezzo: sentirete il vento che vi sferza la pelle durante l'ascolto, garantito.&lt;br /&gt;“Bite The Hand” parla dell'avidità degli operatori del mondo finanziario, che hanno lasciato molti investitori in mutande per il solo profitto personale, e lo fa con uno stile veramente pazzesco: riff fantastico, cambi di ritmo tipici dei 'deth ed ennesimo assolone. Chiusura al cardiopalma.&lt;br /&gt;Intro malefico di basso e voce e “Bodies Left Behind” si rivela l'ennesimo pezzo ispirato. Il ritornello ricorda quello di “Disconnect”, opener di “The World Needs A Hero”. (Ancora) accelerazione in chiusura con (ancora) relativi assoli.&lt;br /&gt;“Endgame” parla della legge firmata da Bush, che dà al presidente USA il potere di imprigionare qualunque cittadino americano. Musicalmente è in perfetto stile “United Abominations”, con un riff non miracoloso ma molto coinvolgente. Mustaine vomita tutto il suo disprezzo verso la suddetta vicenda nel minuto finale, carico di violenza verbale e sonora in un crescendo che chiude in bellezza la title track.&lt;br /&gt;“The Hardest Part Of Letting Go...Sealed With A Kiss” è il pezzo più brutto del lotto. Semi-ballad con tanto di archi epici durante il riff (decisamente poco originale). La canzone inizia lenta ed evocativa, esplode nella sua sezione centrale e si avvia di nuovo lenta ed evocativa verso la sua conclusione. Ma i tempi di “A Tout Le Monde” (dall'album “Youthanasia” del 1994) sono decisamente lontani.&lt;br /&gt;“Head Crusher” è il primo singolo ed indubbiamente la canzone più ignorante di tutte: doppia cassa a manetta, ritmiche quadrate alla velocità della luce, ritornello semplicissimo e pensato per l'headbanging. Cambio di tempo verso la fine (ma va?)... e il pubblico impazzisce. Ripeto: semplice, diretta e ignorante. Che volete di più?&lt;br /&gt;“How The Story Ends” è ispirata dallo stratega Sun Tzu, che da quel che ho capito usava bandiere e tamburi in battaglia. Gradevole, ma giustamente relegata in coda al disco.&lt;br /&gt;“The Right To Go Insane” recita 'non ho niente altro da perdere se non la mia sanità mentale, ho il diritto di impazzire'. E' ispirata alla recessione che soprattutto in America ha distrutto molte vite. Canzone decisamente dimenticabile, se non fosse per la chiusura affidata ad un riff ALLUCINANTE che poteva essere sfruttato di più.&lt;br /&gt;Capolinea.&lt;br /&gt;Ricapitolando: generale ritorno al sound di una volta, pezzi di buona fattura con picchi di ottima fattura, assoli pazzeschi e testi ispirati. Allora perché prima ho detto che il centro non è stato preciso? Per alcuni motivi non trascurabili. In primis la struttura delle canzoni, troppo ripetitiva. E' quasi sempre la stessa storia: partenza, sviluppo del riff, ritornello, assolone incrociato, cambio di tempo, assolone che chiude il pezzo con un sustain. Sinceramente mi aspettavo delle soluzioni un po' più varie. In secundis Shawn Drover mi ha profondamente deluso: è un ottimo batterista, ma le ritmiche sono tutte uguali. Mai una variazione, sempre doppia cassa e rullante ignorantissimi, per due album di fila. Mi aspettavo di più dopo il rodaggio di “United Abominations”, molto di più. Sarà che essendo fan della prima ora Gar Samuelson e Nick Menza sono impressi a fuoco nella mia memoria. Correggendo questi due aspetti, a mio modesto parere, ci sarebbe un balzo in avanti non indifferente. Tertier: va bene la promozione, ma dichiarare che ogni album in uscita suona come “Rust In Peace” mette delle aspettative bestiali che poi vengono puntualmente deluse, e finisce che, a lungo andare, si attende l'album successivo sempre più prevenuti.&lt;br /&gt;Niente da eccepire sui riff non originalissimi: questi non sono i vecchi Megadeth. Prima (1985-1994) c'era un'alchimia assurda e, soprattutto, erano gli anni '80 e i primi '90.&lt;br /&gt;Siamo nel 2000 da ormai quasi dieci anni, se state ancora aspettando il ritorno dei Megadeth di “Wake Up Dead” (album “Peace Sells...But Who's Buying?” del 1986) allora vuol dire che non avete capito proprio niente.&lt;br /&gt;Vai Dave, continua a fregartene che vai sempre più in alto come un falco, come un fulmine!&lt;br /&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OgrddCcYah4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OgrddCcYah4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-8688317772480729803?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/8688317772480729803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/megadeth-endgame-2009-roadrunner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8688317772480729803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8688317772480729803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/megadeth-endgame-2009-roadrunner.html' title='Megadeth - &quot;Endgame&quot; (2009, Roadrunner)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-5846620970035108413</id><published>2009-09-01T16:39:00.004+02:00</published><updated>2009-10-24T13:41:39.746+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Heavy Metal'/><title type='text'>Hardcore Superstar - "Beg For It" (2009, Nuclear Blast)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://hdimassimo.files.wordpress.com/2009/05/beg-for-it-album-cover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://hdimassimo.files.wordpress.com/2009/05/beg-for-it-album-cover.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SENZA PAROLE.&lt;br /&gt;Gli Hardcore Superstar ti esordiscono nel 1998 con "It's Only Rock 'n' Roll" e a stento li noti, poi nel 2000 ti schiaffeggiano col rock-punk di "Bad Sneakers And A Pina Colada" e capisci che valgono. Quando cominci a sperare in loro ti sfornano due cagate di album come "Thank You (For Letting Us Be Ourselves)" (2001) e "No Regrets" (2003) e li dai per spacciati.&lt;br /&gt;Ti giri e non appena gli dai le spalle...BAM! Te lo mettono in quel posto con un album come "Hardcore Superstar" (2005), un capolavoro di Street Rock misto a Metal misto a Glam. Ti fa ancora male il culo che se ne escono con l'incazzatissimo "Dreaming In A Casket" (2007) e oggi segnano una poderosa tripletta con "Beg For It".&lt;br /&gt;I toni si alleggeriscono leggermente rispetto a "Dreaming", ma rimangono più pesanti di "Hardcore". Il sound si discosta di poco dai due lavori precedenti, confermandosi marchio di fabbrica e fonte di successo per gli Harcore Superstar (che, per la cronaca, sono svedesi). Copertina fantastica.&lt;br /&gt;"This Worm's For Ennio" è evidentemente dedicata ad Ennio Morricone e rievoca atmosfere western in due minuti e dieci semplicemente commoventi ed indimenticabili.&lt;br /&gt;Poi parte "Beg For It" e ti si inceneriscono i peli delle orecchie. Riffone, cattiveria, ritornello irresistibile. Orgasmo.&lt;br /&gt;"Into Debauchery" è energia pura. Doppia cassa bruciante in partenza e secondo capolavoro. Groove a mille.&lt;br /&gt;"Shades Of Grey" rallenta leggermente per compensare in inventiva.&lt;br /&gt;Un treno impazzito che vi metterà sotto, ecco cos'è "Nervous Breakdown". &lt;br /&gt;"Hope For A normal Life" è una stupenda canzone semi acustica, un occasione per tirare il fiato prima di ripiombare in un vortice di potenza con "Don't Dare 'bout your Bad Behaviour".&lt;br /&gt;Apritevi il cranio e lasciate che "Remove My Brain" svolga il suo compito mentre scapocciate al ritmo della chitarra granitica e del trascinantissimo campanaccio.&lt;br /&gt;"Spit It Out" è il secondo pezzo lento...ma anche NO! Ancora campanaccio ed ennesimo pezzo semplicemente da pazzi!&lt;br /&gt;"Illegal Fun" per fortuna è legale, altrimenti ci staremmo perdendo un altro capolavoro!&lt;br /&gt;Riff spezzato per "Take 'em All Out", che vi farà scapocciare a tutto volume.&lt;br /&gt;Purtroppo la festa è finita e "Innocent Boy" chiude il disco con classe. Anzi senza, come vi accorgerete dopo i primi 30 secondi. Canzone ignorante e in-your-face. Giusto per ricordare a tutti che stiamo parlando degli Hardcore Superstar, mica cazzi!&lt;br /&gt;Avete dei soldi da spendere? Spendeteli qui e vi divertirete, parola mia!&lt;br /&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dOaLnsdi2hs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dOaLnsdi2hs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-5846620970035108413?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/5846620970035108413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/hardcore-superstar-beg-for-it-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5846620970035108413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5846620970035108413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/hardcore-superstar-beg-for-it-2009.html' title='Hardcore Superstar - &quot;Beg For It&quot; (2009, Nuclear Blast)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-9056646176306003382</id><published>2009-09-01T13:14:00.004+02:00</published><updated>2010-01-03T13:33:31.849+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Christian Hard Rock'/><title type='text'>Stryper - "Murder By Pride" (2009, Big 3 Records)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/9/96/Murderbypride_jan09.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 298px; height: 298px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/9/96/Murderbypride_jan09.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tornano gli Stryper (acronimo di "Salvation Through Redemption, Yielding Peace, Encouragement, and Righteousness"), gruppo di Christian Rock per eccellenza.&lt;br /&gt;Per la voce di mr. Mathew Sweet il tempo sembra non passare mai. Dico davvero. Certo non ci delizia più come ad esempio faceva in "Against The Law" del 1990, ma compete ancora da pazzi.&lt;br /&gt;Accolto dalla critica in modo molto favorevole, "Murder By Pride" è un buon album di hard rock moderno, ma decisamente non un capolavoro. Il balzo in avanti rispetto agli ultimi lavori è comunque notevole: Sweet ha dichiarato di aver composto ogni canzone con in mente i consigli dei fans, ovvero più chitarre, più assoli e parti vocali più impegnative.&lt;br /&gt;Il batterista Robert Sweet è sostituito nell'album dal turnista Kenny Aronoff, anche se sarà lui a suonare durante il tour.&lt;br /&gt;Bando alle ciance e passiamo alla musica.&lt;br /&gt;Si parte ottimamente con "Eclipse Of The Son", decisamente la scelta giusta per aprire il disco. Decisamente vecchio stile, ma con un evidente tocco di moderno.&lt;br /&gt;"4 Leaf Clover" incattivisce leggermente l'atmosfera rivelandosi gradevole, ma scontata.&lt;br /&gt;Segue una fantastica cover di "Peace Of Mind" dei Boston (l'originale è dall'album "Boston" del 1976, procuratevelo) con tanto di special guest: niente di meno che Tom Scholtz (chitarrista dei Boston) alla chitarra! E' decisamente il pezzo migliore dell'album... ehm...&lt;br /&gt;"Alive" è la prima ballad, avvolgente, carezzevole e d'atmosfera. Però a tratti ricorda moltissimo "Way To Fall" degli Starsailor.&lt;br /&gt;"The Plan" non riesce affatto a catturare nei suoi tre minuti di rock da college americano.&lt;br /&gt;Si torna ad alti livelli con "Murder By Pride" che, per capirci, è molto stile Crashdiet.&lt;br /&gt;"I Believe" è la seconda ballad, stavolta semi acustica. Sweet stupisce di nuovo, ma non è un pezzo memorabile.&lt;br /&gt;"Run In You" si apre con un ruffianissimo pianoforte e si rivela ennesima ballad semi acustica carina ma nulla più.&lt;br /&gt;"Love Is Why" è rock malinconico e romantico, ma ben riuscito.&lt;br /&gt;"Mercy Over Blame" è davvero una bella canzone: riff pesante quanto basta, crash a manetta e ritornello strappa orecchie.&lt;br /&gt;"Everything" in partenza porta alla mente "Enter Sandman" dei Metallica, ma per fortuna ogni dubbio è fugato dall'avanzare compatto e penetrante della canzone.&lt;br /&gt;(Quasi)miglior pezzo in chiusura: "My Love (I'll Always Show)" è trascinante e originale. Unico punto debole il ritornello un po' scialbo.&lt;br /&gt;In conclusione un album riuscito a metà, che stuzzicherà il palato dei fans e lascia promettere bene per il futuro, ma presenta troppe incertezze che una volta gli Srtyper non avevano. Si impegnano ma potrebbero fare di più.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LIwURQyH4yA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LIwURQyH4yA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-9056646176306003382?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/9056646176306003382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/stryper-murder-by-pride-2009-big-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/9056646176306003382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/9056646176306003382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/stryper-murder-by-pride-2009-big-3.html' title='Stryper - &quot;Murder By Pride&quot; (2009, Big 3 Records)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-7226625739170557047</id><published>2009-09-01T11:53:00.004+02:00</published><updated>2009-10-24T13:40:41.351+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Si riparte!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.seochris.com/wp-content/uploads/2008/10/saddle.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 360px; height: 540px;" src="http://www.seochris.com/wp-content/uploads/2008/10/saddle.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il tempo di riconnettermi dopo l'estate e scopro subito che stanno per uscire "Endgame" dei Megadeth (15 Settembre), "Need To Believe" dei Gotthard (4 Settembre), "Sonic Boom" dei Kiss (6 Ottobre; primo album in studio dopo undici anni!), "Revolve" dei Danger Danger (Settembre) e "World Painted Blood" degli Slayer (a Ottobre)! In compenso il prossimo album degli Iron Maiden slitta al 2010. Sono inoltre usciti "Murder By Pride", il nuovo album degli Stryper, "Beg For It" degli Hardcore Superstar, e "16.6 (Before The Devil Knows You're Dead)" dei Primal Fear, che verranno recensiti appena possibile.&lt;br /&gt;Si segnala inoltre la reunion della formazione originale dei Mr. Big (Billy Sheean, Paul Gilbert, Pat Torpey ed Eric Martin) e un nuovo tour celebrativo per il loro 20° anniversario: si spera in un possibile nuovo album.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-7226625739170557047?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/7226625739170557047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/si-riparte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7226625739170557047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7226625739170557047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/09/si-riparte.html' title='Si riparte!'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-2641141078187494260</id><published>2009-07-14T10:51:00.004+02:00</published><updated>2009-10-24T13:39:16.812+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Pausa estiva</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Hbqf2LImoxc/R45xY07iibI/AAAAAAAAEFg/G-hrYAXNyV8/s400/David%2BLee%2BRoth%2B-%2B1985%2B-%2BCrazy%2BFrom%2BThe%2BHeat%2BEP.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 340px; height: 339px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Hbqf2LImoxc/R45xY07iibI/AAAAAAAAEFg/G-hrYAXNyV8/s400/David%2BLee%2BRoth%2B-%2B1985%2B-%2BCrazy%2BFrom%2BThe%2BHeat%2BEP.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari lettori e care lettrici, sono costretto a mettere in pausa l'attività del blog fino a Settembre, causa mancanza internet! Mi trasferisco al mare, finalmente.&lt;br /&gt;Nel frattempo mi terrò informato sulle nuove uscite tramite la cara vecchia carta stampata, così che al mio ritorno ci sarà un bel po' di carne al fuoco!&lt;br /&gt;Pogate con prudenza ;P&lt;br /&gt;ROCK ON! \m/-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-2641141078187494260?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/2641141078187494260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/pausa-estiva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2641141078187494260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2641141078187494260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/pausa-estiva.html' title='Pausa estiva'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Hbqf2LImoxc/R45xY07iibI/AAAAAAAAEFg/G-hrYAXNyV8/s72-c/David%2BLee%2BRoth%2B-%2B1985%2B-%2BCrazy%2BFrom%2BThe%2BHeat%2BEP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-9219138211948876176</id><published>2009-07-13T13:04:00.006+02:00</published><updated>2010-01-03T13:30:45.588+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thrash Metal'/><title type='text'>Mantic Ritual - "Executioner" (2009, Nuclear Blast)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.metalzone.biz/php/images/reviews/manantial.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 330px; height: 330px;" src="http://www.metalzone.biz/php/images/reviews/manantial.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Largo ai giovani! I Mantic Ritual arrivano da Pittsburgh, Pennsylvania. Nascono nel 2004 col nome di Meltdown (che cambiano nel 2007 per motivi legali) per poi firmare per la Nuclear Blast, per la quale danno alle stampe il debutto "Executioner".&lt;br /&gt;Si parla di uno degli album più validi dell'ondata di revival thrash che sta interessando la scena in questi ultimi anni. Non cercateci nulla di originale, è un album col solo scopo di riportare in vita il caro vecchio thrash metal di una volta, per capirci quello duro e puro stile "Kill 'em All"(1983) dei Metallica!&lt;br /&gt;Le intenzioni di Dan Wetmore (voce e chitarra), Ben Mottsman (basso), Jeff Potts (chitarra) e Adam Haritan (batteria) traspaiono sin dalla copertina: pronti all'headbanging furioso, quello che vi fa dolorare il collo? Go!&lt;br /&gt;"One By One" apre le porte del delirio come solo una gran band thrash sa fare. Riff velocissimo e classica ritmica cassa-rullante. A metà canzone si assiste a un cambio di ritmo pensato per il moshpit, seguito da un assolo che pesca a piene mani dal repertorio di Kirk Hammett. Spaccaossa.&lt;br /&gt;Spazio alla cattivissima title-track, uno schiacciasassi col motore di una Jaguar. Assolo ispiratissimo e chiusura spettacolare. Stavolta il primo gruppo storico che torna alla mente sono gli Exodus.&lt;br /&gt;"Black for sin" vi tira sotto dalla prima nota: un tornado assassino di sette minuti che nemmeno gli Slayer. Riff ancora una volta ispiratissimo e con un tocco di groove alla Anthrax.&lt;br /&gt;Senza sbagliare un colpo i Mantic ci regalano una canzone fatta per il pogo: "Death and destruction", anche questa con forti reminiscenze Exodus.&lt;br /&gt;"Murdered to death" inizia con classe e prosegue con stile, riff velocissimo, durissimo e complicato, rallenta vertiginosamente creando un'atmosfera maligna e ripiomba nel vortice del metallo in men che non si dica.&lt;br /&gt;Altra canzone da sette minuti, "Souls". Stavolta i quattro avanzano più ragionati...almeno per i primi cinquanta secondi! Solo spot grandioso.&lt;br /&gt;E' la volta di "Panic", decisamente uno dei pezzi più cattivi di tutto il disco.&lt;br /&gt;"Double the blood" ha quel tipico riffing thrash nè troppo lento nè troppo veloce, studiato per trapanarti il cervello, farci il nido e non andarsene più.&lt;br /&gt;"Thrashatonement" invece ricorda (la batteria all'inizio è proprio uguale) "The skull beneath the skin" dei Megadeth (dall'album "Killing is my business...and business is good" del 1985), senza ovviamente raggiungere quei livelli però. I Megadeth non si toccano. Inoltre si sviluppa davvero male, in un vortice di frenesia chitarristica francamente confusionario.&lt;br /&gt;"By the cemetery" riporta l'album su ottimi livelli in men che non si dica. Sembra composta dagli Slayer migliori: scambiate Wetmore con Tom Araya e potrebbe essere tranquillamente un outtake di "Hell Awaits" (1985, ovviamente degli Slayer).&lt;br /&gt;Finale collegato con l'inizio di "Next attack", ultima canzone ed una delle migliori di tutto il disco. E' incredibile come rallentando un pochino questi ragazzi riescano a diventare dei cloni dei migliori Metallica, mentre un attimo prima sembravano gli Slayer e un attimo prima ancora gli Exodus!&lt;br /&gt;Vi piace il thrash vero? Gli ultimi lavori dei Metallica vi stanno pesantemente sul cazzo? I Megadeth non sono più quelli di una volta? Gli Slayer non vi soddisfano più? Rimpiangete il vecchio stile degli Exodus? Entrate nel vostro negozio di dischi, individuate "Executioner" e tuffatevici a pesce!!!&lt;br /&gt;A quando il prossimo album?&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Y6qDKtFAI6Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Y6qDKtFAI6Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-9219138211948876176?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/9219138211948876176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/mantic-ritual-executioner-2009-nuclear.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/9219138211948876176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/9219138211948876176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/mantic-ritual-executioner-2009-nuclear.html' title='Mantic Ritual - &quot;Executioner&quot; (2009, Nuclear Blast)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-4656428106004143991</id><published>2009-07-13T11:00:00.004+02:00</published><updated>2010-01-03T13:30:07.174+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Funk Metal'/><title type='text'>Extreme - "Saudades De Rock" (2008, Frontiers)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sunnycero.com/blog/attach/2/1403271955.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 362px; height: 362px;" src="http://www.sunnycero.com/blog/attach/2/1403271955.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tornano sulle scene gli Extreme e lo fanno con la label partenopea Frontiers, che negli ultimi anni cresce sempre di più e dimostra grande interesse per il rock.&lt;br /&gt;Per chi non li conoscesse, gli Extreme sono un piccolo grande gruppo di funk metal che esordì nel 1989 con l'accattivante "Extreme", sbancò con il semplicemente divino "Pornograffiti" (che conteneva la super ballad 'More than words', a suo tempo soggetta ad heavy rotation su MTV), proseguì nel 1992 con lo scialbo "III sides to every story" e si sciolse dopo il pessimo "Waiting for the punchline", uscito nel 1995, che cercava di cavalcare le sonorità grunge che in quegli anni hanno condannato a morte moltissime band rock e metal.&lt;br /&gt;L'anima pulsante della band è sempre stata la coppia Gary Cherone (voce) e Nuno Bettencourt (chitarra). Cherone dopo lo scioglimento della band ha registrato il pessimo "Van Halen III" (1998) con i Van Halen, appunto, per poi essere cacciato in seguito allo scarso successo dell'album. Bettencourt, dopo i primi due album, iniziò a venire apostrofato come "il nuovo Van Halen" per l'originalità e la tecnicità della sua proposta; dopo li scioglimento degli Extreme ha militato in diverse band come turnista. Pat Badger (basso) è sempre mitico, anche se fuori dagli Extreme non ha combinato nulla. Nell'ultimo disco Kevin Figueiredo sostituisce il latitante Paul Geary.&lt;br /&gt;All'annuncio di "Saudades de rock" (letteralmente "nostalgia del rock") i dubbi erano lampanti: la puzza di reunion per racimolare soldi si sentiva lontana un miglio. E non è che fosse un presentimento del tutto sbagliato, dopotutto l'album non gode di quella freschezza compositiva del passato, ma va bene, è comprensibile.&lt;br /&gt;Però dagli Extreme vogliamo il funk! Tonnellate di funk! Funk funkeggiante al massimo! Invece qui il funk fa capolino ogni tanto, saluta e si va a prendere una birra!&lt;br /&gt;Si preme play e Nuno e co. te lo mettono nel di dietro da maestri, con "Star": ti sembra di essere tornato/a ai tempi di "Pornograffiti", il riff è bellissimo, il funk c'è, il ritornello acchiappa. Cosa c'è che non va? Non va che è una della cenzoni più ripetitive della storia e gli Extreme ci avevano abituato a tutto, tranne che alla ripetitività. Che cazzo, sono dieci anni che ascolto "Pornograffiti" ed è ancora appassionante come il primo giorno!&lt;br /&gt;"Confortably Numb" fa il verso ai Pink floyd solo nel titolo. Questa è proprio un esempio lampante di canzone onesta in cui il funk fa capolino. Gradevole.&lt;br /&gt;"Learn to love" assomiglia spaventosamente a "Cupid's dead" dal loro terzo album. Sono praticamente identiche. Simpatico doppione.&lt;br /&gt;"Take us alive" vi travolgerà col suo...country. Ma per piacere...&lt;br /&gt;Con "Run" si torna su livelli di decenza: peccato per il ritornello, così poco trascinante.&lt;br /&gt;"Last hour" dovrebbe essere una semi-ballad, ma mette solo una tristezza infinita.&lt;br /&gt;"Flower Man" ha un riff acchiappante dalle forti tinte punk.&lt;br /&gt;"King of the ladies" è decisamente gradevole, basandosi su un testo irriverente e un tappeto di basso iper distorto. Un pizzico di chitarra in più e avremmo di fronte un gran pezzo.&lt;br /&gt;"Ghost" è la prima vera ballad, decisamente di impatto con la sua atipicità. Nuno al pianoforte, come già sentito in passato.&lt;br /&gt;Si torna a rockeggiare con "Slide". Ehi, ciao funk! Da quanto tempo! Buona la birra? Direi di sì, vista la canzone! Magari l'album fosse stato tutto più o meno così!&lt;br /&gt;"Interface" è la seconda ballad, questa volta decisamente più classica. Niente di che.&lt;br /&gt;Un altro pizzichino di funk con "Sunrise", onesta, ma nulla più.&lt;br /&gt;"Peace (Saudade)" chiude il lotto delle nuove registrazioni con atmosfere soffuse e rilassanti.&lt;br /&gt;Bonus track esclusivamente europea: "Americocaine", una demo del 1985 mai pubblicata prima. Se ce la fossimo trovata in uno dei primi due album l'avremmo considerata una canzone "normale", qui è la manna dal cielo. Ascoltatela e avrete un assaggino MINIMO di cosa erano capaci gli Extreme dei bei tempi!&lt;br /&gt;Bel disco o reunion macina quattrini? Se siete fans degli Extreme potreste farci un pensierino dopo aver ascoltato qualcosina in giro per la rete, altrimenti compratevi "Pornograffiti" e andate sul sicuro.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rTv3zpWKJUA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rTv3zpWKJUA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-4656428106004143991?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/4656428106004143991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/extreme-saudades-de-rock-2008-frontiers.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4656428106004143991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4656428106004143991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/extreme-saudades-de-rock-2008-frontiers.html' title='Extreme - &quot;Saudades De Rock&quot; (2008, Frontiers)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-4517993202241295681</id><published>2009-07-12T19:31:00.002+02:00</published><updated>2010-01-03T13:29:07.877+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Heavy Metal'/><title type='text'>Judas Priest - "Nostradamus" (2008, Epic)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.pegazusmetal.com/imagens_reviews_cds/judas_priest_nostradamus.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://www.pegazusmetal.com/imagens_reviews_cds/judas_priest_nostradamus.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una mattonata sui coglioni, ma anche no. Con questa frase potremmo considerare conclusa la recensione. Sì, perchè “Nostradamus” è quanto di più distante dal precedente “Angel Of Retribution” (2005, album validissimo, nonché ritorno Rob Halford al microfono dopo la parentesi Tim Owens) che i Judas Priest potessero comporre. Concept (prima volta per loro) in due CD che parla dell'affascinante figura di Nostradamus, “profeta” visionario del medioevo. Più che sulle predizioni, i nostri si soffermano sulla figura umana del personaggio, facendo capire che si sono messi a tavolino a studiare: nascita, vita, amori, profezie, guerre, morte.&lt;br /&gt;Sotto il profilo musicale per la prima volta i 'metal gods' inseriscono nelle composizioni ritmiche marziali e massiccie orchestrazioni d'atmosfera. Pochi sono i pezzi che presentano le caratteristiche tipiche dei Judas che tanto amiamo: scordatevi “Delievering the goods”, “Breaking the law”, “You've got another thing coming”, “The sentinel” e “Painkiller”. Qui ci si presentano dei Judas nuovi, epici, più ragionati, meno immediati e decisamente brodosi. Scordatevi pure gli assoli “incrociati” made in Tipton/Downing (chitarre), che faranno raramente capolino durante i ventitre pezzi. Scott Travis abbandona il suo tipico stile doppia cassa – rullante per un drumming più lento ma decisamente poco originale. Rob Halford ha un tono di voce molto più basso, profondo e a suo modo mistico, come era prevedibile date le sue difficoltà a riproporre le canzoni più “alte” in sede live. Purtroppo l'età avanza anche per il metal god per eccellenza, anche se Glenn Tipton e K.K. Downing hanno assicurato in un'intervista a “Metal Maniac” che è stata una precisa scelta stilistica e che Halford riesce ancora a raggiungere le note alte come in passato: forse loro erano strafatti durante il loro live “Rising in The East” (2005), perchè la sofferenza di Halford nel cantare si sente e si vede! E Ian Hill (basso)? Non ha mai fatto nulla di particolare dal 1974, perchè dovrebbe ora?&lt;br /&gt;Inoltre già dopo il primo ascolto si capisce che difficilmente la resa live dell'album sarà semplice e difficilmente potrà essere richiesta dai fans, visto che i pezzi possono trascinare se ascoltati in meditazione religiosa dal vostro stereo, ma live hanno ben poco mordente. &lt;br /&gt;Mancanza di presa dovuta anche ad un generale rallentamento dei ritmi, serratissimi fino allo scorso album: in generale il 90% delle canzoni sembra un mix dell'ultima parte del repertorio di Ronnie James Dio con le atmosfere dei Black Sabbath più cupi (non dico Heaven &amp; Hell semplicemente perchè “Nostradamus” è uscito prima di “The Devil You Know”) e Rob Halford che canta.&lt;br /&gt;Il feeling è più o meno lo stesso per tutta la durata del platter.  &lt;br /&gt;Quasi sempre, prima di ogni canzone c'è un intro strumentale o narrato di breve durata (uno, due minuti): a mio parere si potevano benissimo evitare, snellendo di molto l'ascolto.&lt;br /&gt;Non analizzo pezzo per pezzo perchè la recensione diventerebbe un elenco di descrizioni più o meno tutte uguali. Gli unici ascoltabili in modo godibile anche fuori dal contesto del concept sono “Prophecy” e “Nostradamus”, che guardacaso sono i più classici e guardacaso sono quelli riproposti più frequentemente nei live.&lt;br /&gt;Insomma, un ottimo concept album epico e carico di atmosfera, ma un pessimo album dei Judas Priest.&lt;br /&gt;Tuttavia vi consiglio lo stesso di ascoltarlo, è un album che ha diviso i fans, quindi non lasciatevi influenzare troppo negativamente dalla mia recensione, potrebbe diventare il vostro disco preferito!&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iadp0xjY0WI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/iadp0xjY0WI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-4517993202241295681?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/4517993202241295681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/judas-priest-nostradamus-2008-epic.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4517993202241295681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4517993202241295681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/judas-priest-nostradamus-2008-epic.html' title='Judas Priest - &quot;Nostradamus&quot; (2008, Epic)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-7668787357427145192</id><published>2009-07-11T17:32:00.003+02:00</published><updated>2010-01-03T13:27:34.018+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Heavy Metal'/><title type='text'>Queensryche - "Operation: Mindcrime" (1988, EMI)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b3bCjnVnXo4/R63ogQUeUTI/AAAAAAAABP4/3-IowmT8AlM/s400/Queensryche+Operation_mindcrime+Front.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b3bCjnVnXo4/R63ogQUeUTI/AAAAAAAABP4/3-IowmT8AlM/s400/Queensryche+Operation_mindcrime+Front.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alle parole “Rock Opera” di solito si associa in primis “The Wall” dei Pink Floyd, poi "Tommy" degli Who, “2112” dei Rush o, più recentemente, “Scenes From A Memory” dei Dream Theater.&lt;br /&gt;Tuttavia pochi conoscono uno dei concept (cioè un album che racconta una storia attraverso le sue canzoni) più appassionanti e innovativi del panorama hard &amp; heavy.&lt;br /&gt;Sto parlando di “Operation: Mindcrime” dei Queensryche, uscito nel 1988 per la EMI.&lt;br /&gt;I Queensryche nascono a Bellevue (un sobborgo di Seattle, USA) nel 1981, dalle ceneri della band “The Mob”.&lt;br /&gt;La loro carriera discografica inizia nel 1983 con l'EP “Queensryche”, contenente canzoni ormai passate alla leggenda come “Queen of the reich”.&lt;br /&gt;Negli anni successivi è la volta di “The Warning” (1984) e “Rage for order” (1986). Fino a questo punto il sound dei Queensryche risente pesantemente delle mode anni '80, come ad esempio gli 'echi' della batteria, forgiando comunque uno stile abbastanza originale e valido.&lt;br /&gt;Ma la svolta è datata 1988, appunto. Geoff Tate (voce) è in stato di grazia, così come Chris De Garmo (chitarra), Eddie Jackson (basso), Michael Wilton (chitarra) e Scott Rockenfield (batteria): il risultato è un album esplosivo, moderno (se fosse uscito oggi sarebbe ancora alla mano), ma che soprattutto ha qualcosa da dire. Perchè, diciamocelo, la maggior parte delle band che amiamo si stabilizza su stereotipi del genere che variano da 'morte, sangue, distruzione' a 'w la figa e la birra', passando per 'rock and roll bla bla bla rock and roll'. Nulla da criticare, per carità, ognuno fa come vuole, soprattutto se il risultato è valido, ma i Queensryche sono decisamente un gradino più in alto.&lt;br /&gt;“O: M” usa il pretesto della storia di Nikki (nome molto anni '80, omaggio a Nikki Sixx? Chi lo sa...) per gridare al mondo che la società fa schifo (ovviamente si parla di quella americana), non risparmiandosi di dire in cosa fa schifo e perchè: “religione e sesso sono giochi di potere / manipolano la gente per i soldi che paga / vendere la carne, vendere Dio / i numeri sono gli stessi sulle carte di credito / I politici dicono di no alla droga / mentre paghiamo per le guerre in Sud America / Combattendo il fuoco con vuote parole / mentre le banche ingrassano / e i poveri rimangono poveri / e i ricchi diventano più ricchi / e i poliziotti sono corrotti / per guardare dall'altra parte / mentre l'uno per cento governa l'America” (da “Spreading the disease”).&lt;br /&gt;Tutto ciò per mezzo di un superbo heavy metal con venature progressive.&lt;br /&gt;Le canzoni dell'album sono tutte bellissime e costituiscono un tutt'uno collegato dalla storia di Nikki, un tossicodipendente che si trova in un ospedale sotto stretta sicurezza, accusato dell'omicidio di diverse eminenze del panorama politico.&lt;br /&gt;“I remember now”: intro in cui Nikki prende coscienza di cosa è successo, dopo un lungo periodo di incoscienza. L'infermiera gli fa una iniezione e lo lascia per la notte (“Sogni d'oro, bastardo”). Inizia il flashback in cui capiremo come Nikki sia finito in questo mare di guai.&lt;br /&gt;“Anarchy-X”: altro intro strumentale in cui in sottofondo si sente un comizio politico del Dr. X, che arringa la folla sui temi dell'uguaglianza (“Questo paese non è più di tutto il popolo, è solo per alcuni!”).&lt;br /&gt;“Recolution calling”: Nikki si racconta nel primo capolavoro dell'album. E' un drogato che per una dose farebbe di tutto, anche uccidere, se per una buona causa. Conosce il Dr. X, che gli fa il lavaggio del cervello dicendogli che “la rivoluzione chiama”.&lt;br /&gt;“Operation: Mindcrime”: Nikki è ormai diventato il prescelto, “l'angelo della morte”, manipolato via telefono tramite suggestione subliminale. Alla parola “mindcrime” (“crimine mentale”) esegue qualsiasi ordine senza ricordarsi assolutamente nulla. &lt;br /&gt;“Speak”: in questo fantastico pezzo Nikki dà una spiegazione “razionale” del motivo per cui si lascia manipolare. Lo fa per l'uguaglianza, la libertà e il bene comune: vuole cambiare il sistema ed è ben felice di essere il mezzo per realizzare questo sogno.&lt;br /&gt;“Spreading the disease”: in cambio dei suoi servizi, il Dr. X ha disposto che sorella Mary gli fornisca “ciò che gli serve” (cibo, droga e sesso). Mary è scappata a sedici anni da casa, finendo per diventare una prostituta che si vendeva per una dose. Viene “salvata” da padre William, che la fa suora e abusa di lei una volta a settimana “sull'altare, come un sacrificio”.&lt;br /&gt;“The mission”: Nikki obbedisce ciecamente agli ordini che gli vengono impartiti, ma il senso di colpa inizia a sopraffarlo, anche se è convinto che il suo fine sia giusto. L'unica cosa che lo aiuta ad andare avanti è l'amore per Mary, che “lava via i suoi peccati”.&lt;br /&gt;“Suite sister Mary”: Mary è troppo vicina a Nikki e ormai sa troppo, così il Dr. X gli ordina di ucciderla. L'ordine non è impartito in modo subliminale, ma direttamente. Così Nikki si dirige sotto la pioggia verso la chiesa e uccide padre Williams. Cerca di convincere Mary a fuggire con lui per aiutarlo a fermare Dr. X, che li ha usati “come ratti in un esperimento”, ma lei è disillusa crede che ormai sia troppo tardi per cambiare vita. Nikki torna a casa e si buca. Nel frattempo Mary in una visione rivede se stessa mentre viene stuprata da padre Williams, il cui posto viene poi preso da Nikki: pensava che fosse la sua salvezza, ma capisce che gli uomini sono tutti uguali e Nikki non fa eccezione.&lt;br /&gt;“The needle lies”: Nikki è disperato e al contempo infuriato con il Dr. X. Vorrebbe smettere di drogarsi e fuggire via, ha le visioni: vede l'ago che “piange il nome di Mary”.&lt;br /&gt;“Electric requiem”: Nikki torna in chiesa e trova Mary morta nella sua camera.&lt;br /&gt;“Breaking the silence”: reso pazzo dal dolore Nikki corre per le strade urlando il nome di Mary e vedendo il suo volto dappertutto. Ad un certo punto viene arrestato: sono tutti convinti che sia lui l'assassino.&lt;br /&gt;“I don't believe in love” è una delle più belle canzoni della storia del rock. Nikki si sveglia all'improvviso sotto l'occhio vigile di una telecamera di sorveglianza. Ha le manette e una benda sugli occhi, non sa dove si trova di preciso, ma sa che non è stato lui ad uccidere Mary. Non saprà mai se lei lo amava veramente e crolla: “non credo nell'amore / non ci ho mai creduto e mai ci crederò / farò finta che lei non sia mai esistita / devo dimenticare il suo viso, lo vedo ancora / non ne vale la pena per il dolore che senti”.&lt;br /&gt;“Waiting for 22” è un brano strumentale di un minuto che collega “I don't believe...” col pezzo successivo.&lt;br /&gt;“My empty room”: Nikki è in una stanza vuota, solo, che si chiede chi cucinerà per lui, chi sarà suo amante, chi sarà suo amico.&lt;br /&gt;“Eyes of a stranger”: accusato di omicidio plurimo, Nikki è recluso in ospedale per disintossicarsi. Soffre di pesanti crisi di astinenza e non si riconosce più nell'immagine riflessa nello specchio. “Ora ricordo”: Nikki capisce tutto e il CD si chiude come è iniziato.&lt;br /&gt;“E QUINDI?! FINISCE COSI'?!”.&lt;br /&gt;Ragazzi, magari finisse così, avrebbe avuto un significato molto più profondo.&lt;br /&gt;Nel 2006 è uscito “Operation: Mindcrime II”, la vendetta.&lt;br /&gt;Negli anni intercorsi i Queensryche hanno cambiato drasticamente sound, prima con album ottimi come “Promised Land” (1992) o “Empire” (1990), per poi assestarsi su un livello di mediocrità, dovuta anche all'abbandono di De Garmo.&lt;br /&gt;“O:M II” è un disco scialbo (salvo due, tre pezzi), noioso e manco lontanamente accostabile al suo illustre prequel. Come evolve la storia? Nikki esce di prigione dopo vent'anni, ritrova il Dr. X, che nel frattempo è diventato un influente uomo politico grazie al lavoro sporco svolto da Nikki, che aveva eliminato la concorrenza, lo insegue (nel pezzo più bello dell'album “The Chase”, in cui Dr. X è interpretato niente di meno che da Ronnie James Dio!), lo cattura, lo uccide. E fin qui siamo alla traccia dieci. Dalla undici alla conclusiva diciassette Nikki si ammazza di pippe mentali francamente difficilmente comprensibili dalla sola lettura dei testi: più o meno si chiede se ciò che ha fatto sia giusto e ripensa a Mary, temendo di averla delusa.&lt;br /&gt;Ci avete provato, Queensryche, ma siete rimasti vittime del vostro stesso mito. Un mito grandioso, splendido e immortale, racchiuso in un semplice album di un'ora.&lt;br /&gt;“O: M” è stato riproposto in chiave live nel fantastico “Operation: Livecrime” prima e nel meno riuscito (a causa della voce di Tate, che purtroppo col tempo non riesce a riproporre i vecchi vocalizzi) “Mindcrime at the moore”, che mette in scena musicalmente e teatralmente sia il primo che il secondo concept.&lt;br /&gt;Avrete notato che non ho parlato quasi per niente della musica, vi spiego perchè con un appunto personale: “Suite sister mary” è l'unica canzone che mi mette letteralmente la pelle d'oca tutte le volte che l'ascolto, mentre il resto dell'album è esaltante come non mai, e penso che questo  valga un milione di volte qualsiasi giudizio.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;div&gt;&lt;object width="420" height="339"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x1uo9m" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;embed src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x1uo9m" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="339" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x1uo9m"&gt;Queensryche - I Don't Believe In Love&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;di &lt;a href="http://www.dailymotion.com/Electric_Eye"&gt;Electric_Eye&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-7668787357427145192?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/7668787357427145192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/queensryche-operation-mindcrime-1988.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7668787357427145192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7668787357427145192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/queensryche-operation-mindcrime-1988.html' title='Queensryche - &quot;Operation: Mindcrime&quot; (1988, EMI)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b3bCjnVnXo4/R63ogQUeUTI/AAAAAAAABP4/3-IowmT8AlM/s72-c/Queensryche+Operation_mindcrime+Front.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-1519953160943570823</id><published>2009-07-11T13:12:00.002+02:00</published><updated>2010-01-03T13:27:07.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock &apos;n&apos; Roll'/><title type='text'>AC/DC - "Black Ice" (2008, Columbia Records)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://hardrockheavymetal.files.wordpress.com/2008/08/acdc-black-ice.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 274px;" src="http://hardrockheavymetal.files.wordpress.com/2008/08/acdc-black-ice.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Trentasei anni di carriera e non sentirli. Perchè gli AC/DC calcano il palcoscenico dal 1973, ma ascoltando questo loro ultimo album il tempo sembra non essere passato, a esclusione della tecnologia di oggi, che permette un sound molto più pulito.&lt;br /&gt;Dopo aver venduto oltre sette milioni (stima per difetto rispetto ai dati di vendita di maggio 2008) di copie ed essersi piazzato alla prima posizione in ben ventinove paesi, ottenendo 8 dischi multi-platino, 12 dischi di platino e 4 dischi d'oro, finalmente mi sono deciso a recensire "Black Ice".&lt;br /&gt;Per il lancio dell'album, il 16 Ottobre 2008, il Colosseo di Roma è stato illuminato per un'ora da una proiezione del logo deglla band.&lt;br /&gt;Come sempre questi arzilli australiani fanno le cose in grande, in grandissima.&lt;br /&gt;Tutte le tracce sono a firma dei fratelli Young, ma questo era scontato.&lt;br /&gt;Ad essere sincero erso scettico sulla riuscita di "Black Ice", visto lo iato di ben otto anni dal precedente "Stiff Upper Lip". Ovviamente mi era sfuggito un piccolo particolare: i fratelli Young sono due mostri e gli AC/DC non sono una band qualunque. Di certo anche loro hanno sfornato dischi non certo memorabili (uno su tutti "Fly On The Wall" del 1985), ma stavolta hanno decisamente centrato il bersaglio. Di nuovo.&lt;br /&gt;Si parte sul "Rock N' Roll Train", che macinerà chilometri nel vostro lettore per quanto la riascolterete. Primo singolo estratto e nuovo classico. Classica ritmica semplice ma trascinante come non mai. Personalmente credo che gli AC/DC non componessero una canzone a questi livelli dai tempi di "Thunderstruck" (dall'album "The Razors Edge", 1990). La cruda voce di Brian Johnson (che ricordo ha sostituito il grandissimo Bon Scott nel 1980, dopo che quest ultimo morì in macchina soffocato dal suo stesso vomito. Yuck.) vi trascinerà in un viaggio blues 'n' roll che dimenticherete solo una volta morti.&lt;br /&gt;"Skies on fire" è di una semplicità spiazzante, sa di già sentito in modo assurdo, ma, cazzo, è fantastica. Tipico degli AC/DC: fanno le stesse cose da quasi quarant'anni, ma sono talmente bravi che li si può solo ringraziare e sperare che non cambino mai!&lt;br /&gt;Altro centro piazzato con "Big Jack", trascinante e dalle ritmiche serrate. Tipico riff stoppato alla AC/DC e ritornello a dir poco da stadio.&lt;br /&gt;Con "Anything goes" i nostri piazzano il primo pezzo vacillante dell'album, a causa del riff poco ispirato e dalla melodia decisamente pensata per piacere anche a chi gli AC/DC non sa manco chi sono (ma esiste gente del genere?).&lt;br /&gt;"War machine" getta carbone nella caldaia della locomotiva e si accellera da pazzi. Dopotutto con un titolo del genere c'era da aspettarselo.&lt;br /&gt;"Smash 'N' Grab" è un mid-tempo da ascoltare a palla scolandosi una bottiglia di Jack Daniel's. &lt;br /&gt;"Spoilin' for a fight" ha un riff assolutamente fantastico, trascinante, che vi porterà alla mente il caro vecchio Angus Young e la sua tipica camminata.&lt;br /&gt;Con "Wheels" si torna sull'ultra classico, con il suo riff e il suo ritornello molto anni ottanta.&lt;br /&gt;"Decibel" col suo ritmo quasi sincopato vi farà scapocciare pur non essendo una canzone potentissima.&lt;br /&gt;"Stormy May Day" è uno dei migliori blues and roll che abbia mai sentito. Uno spettacolo di canzone, dalla prima all'ultima nota.&lt;br /&gt;Quando ho ascoltato per la prima volta "She likes rock 'n' roll" m'è venuto un magone alla gola: erano secoli che non sentivo un rock and roll classico, trascinante e sessuale come questo. &lt;br /&gt;"Money made" è un altro mid-tempo che rallenta per un attimo la corsa e vi introduce alla sognante "Rock 'n' roll dream" (mettetecelo ogni tanto "rock 'n' roll" nei titoli delle canoni, eh!).&lt;br /&gt;L'inizio di "Rocking all the way" ricorda vagamente il riff centrale di "You've got another thing coming" dei Judas Priest. Giusto l'inizio, perchè poi diventa 100% AC/DC, anche se sinceramente mi sembra il secondo pezzo meno riuscito del platter.&lt;br /&gt;In ultimo, largo alla title-track, riff azzeccatissimo vagamente Aerosmith e ritornello strappa orecchie. Black ice!&lt;br /&gt;Morale della favola: se dopo otto anni è questo il risultato, sono disposto ad aspettare anche di più.&lt;br /&gt;Il "Black Ice Tour" ovviamente è andato tutto esaurito nel giro di pochi minuti (sì, minuti!), tanto da costringere gli AC/DC ad aggiungere diverse date.&lt;br /&gt;Però dopotutto, soprattutto con un album del genere, c'era da aspettarselo.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;div&gt;&lt;object width="420" height="339"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x841pd" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;embed src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x841pd" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="339" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x841pd"&gt;Acdc - Rock n'Roll train&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;di &lt;a href="http://www.dailymotion.com/roby_264"&gt;roby_264&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-1519953160943570823?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/1519953160943570823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/acdc-black-ice-2008-columbia-records.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1519953160943570823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1519953160943570823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/acdc-black-ice-2008-columbia-records.html' title='AC/DC - &quot;Black Ice&quot; (2008, Columbia Records)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-7585761625918975673</id><published>2009-07-10T10:40:00.001+02:00</published><updated>2009-10-24T13:37:31.096+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Chickenfoot - "Chickenfoot" (2009, Redline Entertainment)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://hardrockhideout.files.wordpress.com/2009/06/chickenfoot1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 280px;" src="http://hardrockhideout.files.wordpress.com/2009/06/chickenfoot1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chi ha detto che la rabbia non porta nulla di buono? Sammy Hagar (voce) se ne andò (o venne cacciato?) dai Van Halen dopo che questi incisero alcuni pezzi inediti con David Lee Roth, che li aveva abbandonati dopo "1984". Michael Anthony (basso), dopo 31 (primo album nel '78) anni di onorata carriera nei Van Halen, è stato rimpiazzato da... Wolfgang Van Halen, il figlio di Edward: se non è nepotismo questo! Ora potete anche farci credere che non vi importa, che siete superiori, che è acqua passata: bravi, così si fa. Però non ci venite a dire che in parte questo progetto non è nato anche dal fatto che vi rodeva il culo. Perchè per un side project non si chiamano Joe Satriani (chitarra) e Chad Smith (batterista dei Red Hot Chili Peppers). &lt;br /&gt;Massì, ma chi se ne frega, dopotutto è la musica che ci interessa, non il gossip!&lt;br /&gt;E qui dentro c'è musica di alta qualità.&lt;br /&gt;Tutte le canzoni sono composte da Satriani e Hagar, tranne dove lo indicherò.&lt;br /&gt;"Avenida Revolution" vi catturerà sin dalle prime battute, con una sezioe ritmica che si scalda per esplodere nel ritornello.&lt;br /&gt;"Soap on a rope" è fantastica, anche se personalmente l'avrei accorciata di un minutino scarso, vista la ripetitività del riff.&lt;br /&gt;"Sexy little thing" vi stamperà 'anni 80' sulla fronte. Struttura classica e riff quanto mai originale.&lt;br /&gt;"Oh yeah". Solo il titolo dice tutto. Groove spinto a mille per il primo singolo estratto.&lt;br /&gt;Si smorzano leggermente i ritmi con "Runnin' out", semplice e indimenticabile.&lt;br /&gt;"Get it up" riaffonda il piede sull'acceleratore col suo riff vagamente orientaleggiante e misterioso e il suo ritornello da headbanging.&lt;br /&gt;"Down the drain" (composta dall'intera band) inizia con un arpeggio che ben presto sfocia in uno dei riff più malati di tutto l'album. Wow.&lt;br /&gt;"My kinda girl" è smaccatamente stile Van Halen, anche se solo dal riff non si direbbe. E sti cazzi, è un pezzone di hard blues robustissimo!&lt;br /&gt;"Learning to fall" è la classica, immancabile, trascinante ballad. Peccato sia poco originale.&lt;br /&gt;"Turnin' left" è l'ennesimo centro pieno. Personalmente quando parte non posso fare a meno di dimenarmi come un deficiente.&lt;br /&gt;Con lo stupendo funk blues di "Future in the past" (composta dall'intera band, anche se si sente più marcatamente l'influenza di Chad Smith) si chiude questa esperienza, perchè quest'album è un'esperienza.&lt;br /&gt;Esperienza che si prolunga di una traccia ("Bitten by the wolf" di Hagar/Satriani/Smith: ennesimo colpaccio costituito da un blues sanguigno e massiccio) se avete acquistato l'album su iTunes.&lt;br /&gt;Vi sarete chiesti: "ma neanche una parola sugli assoli di Satriani"? No, perchè per fortuna il nostro amato professore ha saputo restare al suo posto nella sua prima esperienza in una vera e propria band, senza sbrodolarci gli ammenicoli con brodosi assoli superflui.&lt;br /&gt;Vera sorpresa dell'album è Chad Smith, che picchia come un dannato! Chi lo avrebbe mai detto, avendolo sempre e solo ascoltato cimentarsi con le ritmiche funk dei Red Hot!&lt;br /&gt;Stavolta la definizione di "supergruppo" combacia perfettamente col mio giudizio di "superalbum".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, dimenticavo: Satriani assicura che "chickenfoot" non ha niente a che fare con le zampe di gallina che oramai segnano i volti dei notri eroi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KKkxxLEBwBo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KKkxxLEBwBo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-7585761625918975673?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/7585761625918975673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/chickenfoot-chickenfoot-2009-redline.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7585761625918975673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7585761625918975673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/chickenfoot-chickenfoot-2009-redline.html' title='Chickenfoot - &quot;Chickenfoot&quot; (2009, Redline Entertainment)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-5282983688920016975</id><published>2009-07-09T22:56:00.003+02:00</published><updated>2010-01-03T13:26:33.265+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Progressive Metal'/><title type='text'>Dream Theater - "Black Clouds &amp; Silver Linings" (2009, Roadrunner)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://blog.mcstudios.net/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/bcsl_big.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 342px; height: 342px;" src="http://blog.mcstudios.net/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/bcsl_big.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avevo una strana sensazione riguardo a questo disco, ancor prima di ascoltarlo: sì che un libro non si giudica dalla copertina, ma un elefante su una pila di libri, un corvo che si avventa su un cavalletto con dipinto l'occhio di Dio, un bambino che apre una porta su uno sfondo stile "The Truman Show" e un generale senso di deja-vu (il tutto ricorda la copertina di "Awake" del 1994), non sono simbolismi arcani, sono elementi messi a cazzo.&lt;br /&gt;Ma vabè, sarò io che non capisco l'arte.&lt;br /&gt;Fino ad oggi i Dream hanno saputo deliziarci con album che avevano tutti un'anima, qualcosa da dire, anche se non erano tutti originalissimi (vedi "Octavarium" del 2005 e "Systhematic Chaos" del 2007).&lt;br /&gt;Ed eccoci qua, con questo...questa...COSA tra le mani. Sì, perchè definire questo un LP (Long Play) mi pare eccessivo. Oddio lungo è lungo, è il contenuto che manca.&lt;br /&gt;Il numero di canzoni cala drasticamente a 6, per una durata complessiva di 74 minuti. Molta carne al fuoco o solo fumo? Analizziamo caso per caso, come nostra abitudine.&lt;br /&gt;"A nightmare to remember" è sì un incubo, ma da dimenticare. Ai tempi di "Six degrees of inner turbulence" (2002) i Dream in 14 minuti ti confezionavano un capolavoro immortale come "The glass prison", ora in 14 minuti ti confezionano una sequela di growl (messaggio per Mike Portnoy, batterista: lascia perdere il growl, non sei capace), riff strasentiti, e una cattiveria sonora francamente fuori luogo.&lt;br /&gt;"A rite of passage" quando inizia sembra prendere col suo riff sincopato, ma si rivela anch'essa banale durante l'ascolto, nonostante l'accelerata finale. Personalmente odio il ritornello, ma conosco persone a cui di tutta la canzone piace solo quello. De gustibus. Almeno ha una durata decente, "solo" otto minuti.&lt;br /&gt;"Wither" è il classico pezzo messo lì per le radio (cinque minuti), che poi non lo passano comunque. &lt;br /&gt;"The shattered fortress" è il capitolo conclusivo della 'saga dell'alcool' (dodicesimo ed ultimo episodio che parla dei problemi con l'alcool di Portnoy) ed è un medley autocelebrativo degli episodi precedenti. Insomma, 13 minuti di riempitivo inutile.&lt;br /&gt;Prima di gridare al miracolo per "The best of times", sappiate che, oltre a iniziare come un pezzo di "Octavarium", ci sono scopiazzature di "The spirit of radio" dei Rush e dei passaggi che assomigliano SPAVENTOSAMENTE a "La fisarmonica" di Gianni Morandi e a "Parsifal" e "Uomini soli" dei Pooh! Fateci caso. Gradevole plagio da 13 minuti.&lt;br /&gt;Alleluja. Alleluja. Alleluja. Finalmente una canzone degna, non fntastica, ma degna. "The count of tuscany" poteva benissimo durare meno di 20 minuti, ma non cerchiamo il pelo nell'uovo, soprattutto se è l'unico uovo a non essere marcio. Finalmente degli spunti originali e DAVVERO progressive. Melodia accattivante che vi entrerà facilmente in testa (anche se solo dopo diversi ascolti, vista la lunghezza della canzone).&lt;br /&gt;Inoltre in tutto l'album si sente un calo generale di James La Brie (voce), sia in potenza che in tonalità: scelta voluta o scelta forzata dai suoi problemi alle corde vocali? Solo il tempo ce lo dirà.&lt;br /&gt;Concludo citando il mio amico Albo, grande appassionato di progressive e di musica in generale, che ha snocciolato i seguenti consigli per i Dream Theater:&lt;br /&gt;"1) Levare il microfono a Mike Portnoy o magari andare proprio da lui e urlargli: NO, NON SAI CANTARE E NON SAI FARE GROWL. PUNTO.&lt;br /&gt;2) Fare sbattere la testa a John Petrucci (chitarrista, NDR), magari nello stesso modo di quando l'ha sbattuta , da un po' di anni a questa parte.&lt;br /&gt;3) Prendere in considerazione che John Myung (bassista, NDR) ESISTE: si , perchè non fa un bel tubo in questo cd e mi sembra l'unico rimasto con un barlume di cervello lì dentro.&lt;br /&gt;4) Eliminare Jordan Rudess (tastierista, NDR): sì, levarlo da questo gruppo, concedergli una parte in qualche lavoro OUT Dream Theater. Nulla togliendo alle sue capacità, ma fa sempre 'na cosa. Ha rotto il cazzo.&lt;br /&gt;5) Prenderli tutti e cinque e fargli ascoltare cento volte "Images and Words" (loro album del 1992, NDR) e "Awake", e in qualche modo cercare di rimuovere dalla loro testa gente come i Muse, i Metallica, gli Aerosmith, gli U2 e Joe Satriani."&lt;br /&gt;Grande Albo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Versione di "A rite of passage" mutilata per la TV e le radio.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uZNZAgbgMeY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uZNZAgbgMeY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-5282983688920016975?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/5282983688920016975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/dream-theater-black-clouds-silver.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5282983688920016975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5282983688920016975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/dream-theater-black-clouds-silver.html' title='Dream Theater - &quot;Black Clouds &amp; Silver Linings&quot; (2009, Roadrunner)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-3167623867076264742</id><published>2009-07-04T12:56:00.001+02:00</published><updated>2009-10-24T13:37:13.237+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Glam Metal'/><title type='text'>Mötley Crüe - "Saints Of Los Angeles" (2008, Mötley/Eleven Seven Music)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TTrg3wn_tPk/SIxCpg2n4rI/AAAAAAAAAN8/xZUpbItFWVE/s400/Copertina%2BMotley%2BCrue%2B-%2BSaints%2Bof%2BLos%2BAngeles.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TTrg3wn_tPk/SIxCpg2n4rI/AAAAAAAAAN8/xZUpbItFWVE/s400/Copertina%2BMotley%2BCrue%2B-%2BSaints%2Bof%2BLos%2BAngeles.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;OOOOH, finalmente un album dei Mötley Crüe con la line-up classica dei Mötley Crüe!&lt;br /&gt;Era dallo scialbo "Generation Swine" (2000) che Vince, Nikki, Tommy e Mick non suonavano tutti assieme su uno studio album!&lt;br /&gt;Inoltre dopo anni (sembrano secoli...) di attesa un album dei Mötley degno di questo nome, anche se ovviamente non abbiamo fra le mani "Dr. Feelgood II".&lt;br /&gt;Inizialmente l'album doveva chiamarsi "The Dirt", come la loro omonima, folgorante autobiografia. Pur avendo cambiato il titolo, le canzoni sono ispirate al libro, come dichiarato da Nikki Sixx: "Ogni canzone è come una mini-storia, che puoi "attaccare" al libro".&lt;br /&gt;Dopo l'intro "L.A.M.F." si parte con "Face down in the dirt" che con il suo intro 'It's a dirty job, but someone's gotta do it' segna il ritorno in pompa magna dei cattivi ragazzi per eccellenza del rock.&lt;br /&gt;"What's it gonna take" smorza leggermente i ritmi rivelandosi un pezzo che non avrebbe sfigurato su "Dr. Feelgood".&lt;br /&gt;Con "Down at the Whisky" si continua a scapocciare col pensiero vagante per le strade di Hollywood degli anni '80.&lt;br /&gt;"Saints of Los Angeles" si rivela un'ottima canzone, anche se richiede più di un ascolto per essere goduta appieno.&lt;br /&gt;Ragazzi, che cos'è "Motherfucker of the year"! Canzoni così ormai non se le aspettava più nessuno da questi quattro sbandati!&lt;br /&gt;"The animal in me" fa storcere il naso in più di un'occasione... incerta.&lt;br /&gt;Tommy parte a razzo su "Welcome to the machine", decisamente il pezzo più veloce dell'album. Forse una prestazione vocale un po' più tirata da parte di Vince avrebbe reso questo pezzo un classico.&lt;br /&gt;"Just another psycho" si lascia ascoltare con piacere, ma è riuscita solo a metà.&lt;br /&gt;"Chicks=Trouble". E se lo dicono loro potete crederci! Altro pezzo in cui Vince poteva dare molto di più.&lt;br /&gt;Secondo capolavoro: "This ain't a love song". Semplicemente fantastica, anche se si sente il tocco compositivo di Tommy Lee con quei cazzo di campionamenti elettronici e suoni da musica techno. Per fortuna non hanno esagerato! &lt;br /&gt;"White thrash circus" ri corda molto gli Hardcore Superstar di "Dreaming In A Casket", purtroppo non arrivando affatto a quei livelli. Godibile, ma nulla più.&lt;br /&gt;Si chiude in bellezza con "Goin' out swinging", canzone molto old-style. Peccato per le parti vocali delle strofe, abbastanza spente, perchè il ritornello è qualcosa di grandioso!&lt;br /&gt;Nonostante l'acronimo del titolo (S.O.L.A.) alzate le braccia al cielo e ringraziate, perchè avreste potuto avere l'ennesimo album di merda made in Mötley Crüe (ovviamente periodo post-feelgood), invece avete un disco tutto sommato fresco e piacevole, anche se i fasti di un tempo sono irraggiungibili: si sa, quando hai tutto dalla vita e hai raggiunto una certa età, l'ispirazione tende a calare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LLJcgAt8rUI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LLJcgAt8rUI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-3167623867076264742?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/3167623867076264742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/motley-crue-saints-of-los-angeles-2008.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/3167623867076264742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/3167623867076264742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/07/motley-crue-saints-of-los-angeles-2008.html' title='Mötley Crüe - &quot;Saints Of Los Angeles&quot; (2008, Mötley/Eleven Seven Music)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TTrg3wn_tPk/SIxCpg2n4rI/AAAAAAAAAN8/xZUpbItFWVE/s72-c/Copertina%2BMotley%2BCrue%2B-%2BSaints%2Bof%2BLos%2BAngeles.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-8051938277502833382</id><published>2009-05-25T14:12:00.004+02:00</published><updated>2010-01-03T13:18:34.738+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thrash Metal'/><title type='text'>Megadeth - "Rust In Peace" (1990, Capitol)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_EmxNuwr6Cx4/Sfb-0x7ldwI/AAAAAAAABBs/GOCFWgkhaF8/s320/MegadethRustInPeace.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 317px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_EmxNuwr6Cx4/Sfb-0x7ldwI/AAAAAAAABBs/GOCFWgkhaF8/s320/MegadethRustInPeace.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Finalmente recensisco il mio gruppo preferito! Seconda recensione dedicata al passato e seconda recensione dedicata al thrash metal che ha fatto la storia.&lt;br /&gt;Perchè i Megadeth? Semplicemente perchè il 20/05/2009 è apparso sul sito ufficiale dei Megadeth il seguente post:"Abbiamo finito!". Il prossimo album dovrebbe uscire entro settembre 2009, ma il titolo è ancora sconosciuto. Dave Mustaine, leader e deus ex machina della band, ha dichiarato che ci saranno forti reminiscenze del periodo "Rust In Peace", anche se non ci crede nessuno.&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine e facciamo un po' di storia della band.&lt;br /&gt;Dave Mustaine nel 1982-83 fa parte dei Metallica. Sì, avete letto bene, dei Metallica. Tuttavia per problemi di alcool viene cacciato dalla band proprio un momento prima dell'uscita del loro primo, rivoluzionario disco "Kill 'em All" (1983), che ha fondato il genere thrash metal. Dave suonava la chitarra e venne rimpiazzato dal ben più scarso (sotto tutti i punti di vista) Kirk Hammett. "The Four Horsemen", "Jump In The Fire" e "Phantom Lord" furono composte anche da Mustaine.&lt;br /&gt;Tornato a Los Angeles incazzato come una iena, Dave fonda i Megadeth assieme al bassista David Ellefson (che lo accompagnerà fino al 2003), al chitarrista Chris Poland e al batterista Gar Samuelson.&lt;br /&gt;Nel 1985 vede la luce "Killing is my business...and business is good!" album fantastico minato da una produzione a dir poco scandalosa: sembra che usino amplificatori giocattolo. Tuttavia potete godervi la versione rimasterizzata pubblicata nel 2002 dalla Combat Records, che vanta una produzione scintillante.&lt;br /&gt;Nel frattempo i Metallica hanno pubblicato "Ride The Lightning" nel 1984 e Dave è costretto a rincorrere.&lt;br /&gt;1986: I Megadeth pubblicano il loro primo capolavoro, "Peace sells...but who's buying?", vera pietra miliare del thrash (ascoltatevi "Peace Sells" e "Wake Up Dead"!). Scott Ian degli Anthrax ha dichiarato per il documentario "Get Thrashed": "Erano come una band jazz che suonava metal".&lt;br /&gt;Metallica battuti? Manco per niente: nel 1986 esce anche "Master Of Puppets". E Dave insegue.&lt;br /&gt;Nel 1988, dopo aver cambiato chitarrista e batterista, è la volta di "So far, so good...so what!", ottimo disco, ma decisamente non all'altezza del precedente. Di sicuro è meglio di "...and justice for all" dei Metallica (1988), ma ormai questi ultimi sono inarrestabili, nonostante la tragica morte in un incidente stradale del bassista Cliff Burton (RIP). E Dave continua a correre.&lt;br /&gt;Nell 1990 e dopo aver reclutato Marty Friedman (!!!) alla chitarra e l'allucinante Nick Menza alla batteria, Mustaine se ne esce con l'album definitivo: "Rust In Peace".&lt;br /&gt;Copertina molto "Iron Maiden" con Vic (lo scheletro mascotte della band) nell'hangar 18 dell'area 51 che stringe un cristallo in mano e mostra un alieno ai leader mondiali di allora. Analizziamo il disco.&lt;br /&gt;1)"Holy wars...the punishment due" ormai è un classico. Velocissima, allucinante e allucinata, affronta il problema delle guerre "di religione". Friedman mostra tutta la sua classe con assoli originali e break orientaleggianti. Mustaine, come al solito, tira fuori un riff semplicemente geniale.&lt;br /&gt;2)"Hangar 18" è un altro classico. Più che una canzone, è un assolo allucinante condito con dei riff semplicemente spaccacervello. Parla dell'hangar 18, appunto, in cui sarebbero custoditi i segreti dell'esercito americano. Nel 2001 sull'album "The world needs a hero" appare il seguito: "Return to hangar".&lt;br /&gt;3)"Take no prisoners" con i primi due minuti può convincere un musicista mediocre a cercarsi un lavoro d'ufficio. Violenza sonora allo stato puro, ma mai fine a sè stessa. Per gli sfigati che compreranno l'album rimasterizzato: sappiate che la Capitol ha perso la registrazione originale del cantato, quindi ne troverete un'altra decisamente orrenda. Ma la musica almeno è la stessa!&lt;br /&gt;4)"Five Magics" parte lenta solo per stendervi a metà canzone. E' l'ennesimo capolavoro, ma il pezzo a mio parere meno riuscito dell'album. Il che è tutto dire.&lt;br /&gt;5)"Poison was the cure" parla (molto) ironicamente di una qualche donna, non ci è dato sapere se di fantasia o meno, e lo fa con il marchio Megadeth. Allucinante.&lt;br /&gt;6)"Lucretia" è il seguito di "Mary Jane" (dal loro terzo album) e parla anch'essa di una strega. Com'è? E che ve lo dico a fare: un pezzo malefico!&lt;br /&gt;7)"Tornado of souls" è un orgasmo dall'inizio alla fine. Riff pazzesco, carica micidiale e Friedman in stato di grazia che ci delizia con un assolo fuori di testa.&lt;br /&gt;8)"Dawn patrol" è un break gustosissimo composto solo da voce, basso e batteria che introduce all'ultima canzone. Riprendete fiato per il gran finale.&lt;br /&gt;9)"Rust in peace...Polaris" venne composta da Dave addirittura prima di formare i Megadeth e, beh, eccola qua. Intro di batteria (grandissimo Nick Menza) e un groove pazzesco prima di un breve break e un finale da anfetamine (in questo periodo Dave si drogava pesantemente).&lt;br /&gt;Stavolta i Megadeth ce l'hanno fatta a fare il mazzo ai 'tallica. &lt;br /&gt;E invece no.&lt;br /&gt;Nel 1991, mentre Megadave e co. registravano "Countdown to extinction"(1992, successo commerciale della band), esce il famigerato "Black Album", che distrugge definitivamente le distanze fra i Metallica e i Megadeth. Non che fosse migliore qualitativamente, anzi. Ma ha venduto un botto di più, e alla fine per il music business è quello che conta.&lt;br /&gt;Dave continua a inseguire col mediocre "Youthanasia" (1994), con il disco di cover più inediti "Hidden Treasures" (1995), col sempre più hard rock-oriented "Cryptic Writings" (1997) e con contaminazioni radiofoniche ed elettroniche col pessimo "Risk" (1999; Nick Menza non c'è più, sostituito da Jimmy Degrasso). Dopodiché è lo sfascio: licenziamento in tronco anche di Friedman (sostituito da Al Pitrelli, ex Alice Cooper) e il tiepido "The world needs a hero" (2001). &lt;br /&gt;Non che nel frattempo i Metallica abbiano sfornato grandi dischi, anzi... prima il pessimo "Load" (1996) e poi l'ancor più pessimo "ReLoad" (1998).&lt;br /&gt;Periodo nero per i Megadeth il 2003: Dave si fa male ai tendini di una mano (le malelingue lo danno per l'ennesima volta in disintossicazione) e scioglie la band, licenziando tutti, persino il vecchio compagno David Ellefson, per problemi finanziari. Dave insegue.&lt;br /&gt;2003: i Metallica se ne escono con "St. Anger", disco rivoltante e inutile.&lt;br /&gt;2005: Dave raggiunge. Messa da parte la rivalità coi Metallica, Dave pubblica sotto il monicker di "Megadeth" il suo primo disco solista, assieme a diversi turnisti, fra cui anche Chris Poland (per esigenze di contratto i Megadeth dovevano pubblicare un altro album).&lt;br /&gt;"The System Has Failed" va talmente bene che i Megadeth risorgono e dopo un tour mastodontico nel 2007 danno alle stampe il valido "United Abominations" (con Glen Drover alla chitarra, James Lomenzo al basso e Shawn Drover alla batteria).&lt;br /&gt;Recentemente la lineup è cambiata di nuovo e vede alla chitarra l'incredibile Chris Broderick.&lt;br /&gt;Nel 2008 i 'tallica pubblicano "Death Magnetic" (recensito qualche giorno fa su questo blog): i Metallica inseguono.&lt;br /&gt;Ora attendiamo a braccia aperte la prossima opera di un Dave Mustaine ripulito e pronto a scalare di nuovo le vette del metal, stavolta con le teste dei Metallica nello zaino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota: propongo la versione live di "Tornado Of Souls", dall'ultimo live "Blood in the waters: live in San Diego". La formazione è Mustaine, Lomenzo, Broderick, Drover.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u0k8holIGTU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/u0k8holIGTU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-8051938277502833382?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/8051938277502833382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/megadeth-rust-in-peace-1990-capitol.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8051938277502833382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/8051938277502833382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/megadeth-rust-in-peace-1990-capitol.html' title='Megadeth - &quot;Rust In Peace&quot; (1990, Capitol)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_EmxNuwr6Cx4/Sfb-0x7ldwI/AAAAAAAABBs/GOCFWgkhaF8/s72-c/MegadethRustInPeace.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-625108143359627955</id><published>2009-05-25T10:45:00.002+02:00</published><updated>2010-01-03T13:18:10.895+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Heavy Metal'/><title type='text'>Heaven &amp; Hell - "The Devil You Know" (2009, Roadrunner/Warner)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/ShpnNH391KI/AAAAAAAAACY/0AhmDktR0MY/s1600-h/heaven-hell-the-devil-you-know-2009.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 318px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/ShpnNH391KI/AAAAAAAAACY/0AhmDktR0MY/s320/heaven-hell-the-devil-you-know-2009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339693783350891682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chiariamo subito una cosa: questi "sconosciuti" Heaven &amp; Hell in realtà sono i Black Sabbath. Per la precisione: Tony Iommy (chitarrista storico), Ronnie James Dio (già sentito alla voce in "Heaven and hell" nel 1980, "Mob Rules" nel 1981 e "Dehumanizer" nel 1992), Geezer Butler e Vinny Appice (bassista e batterista storici).&lt;br /&gt;Perchè "Heaven &amp; Hell" e non "Black Sabbath"? Semplicemente perchè si è messa in mezzo la dolcissima (?) Sharon Osbourne (alla quale Tony Iommy ha dedicato velenosissime canzoni in passato, come "Devil And Daughter", dedicata anche al padre di Sharon, ex manager dei Sabbath), moglie e manager del fusissimo Ozzy Osbourne, cantante della formazione originale dei Black Sabbath nonchè detentore dei diritti sul monicker "Black Sabbath". Beghe burocratiche, insomma. Purtroppo neanche la musica ne è esente.&lt;br /&gt;Già nel 2007 questa formazione pubblicò (stavolta sotto il nome "Black Sabbath") la raccolta "The Dio Years", che conteneva i brani principali dei Sabbath con Dio alla voce, più tre esplosivi inediti. Dopo il successo dell'album, la reunion diventa ufficiale e i nostri, sempre chiamandosi Black Sabbath, pubblicano lo stratosferico live "Live At Radio City Music Hall" (2007), per poi tuffarsi a capofitto in un anno e mezzo di lavoro in studio, uscendone oggi con un nuovo monicker e un nuovo, incredibile album. La copertina è decisamente cupa e in controtendenza con le ultime dei Sabbath, molto simboliche o caricaturizzate: un dioavolo stringe in mano un crocifisso avvolto da un serpente e ricoperto di chiodi, sullo sfondo di un altro crocifisso appannato dalle fuligini scarlatte dell'inferno. Minchia.&lt;br /&gt;Iommy abbandona finalmente le divagazioni hard rock e torna a proporci riff Black Sabbath 100% come non ne sentivamo dagli anni d'oro della band (dal 1970 al 1973, più i primi due album con Dio).&lt;br /&gt;Butler e Appice fanno il loro egregio lavoro, come sempre. Dio è tirato a lucido e ci delizia col suo mitico timbro, inconfondibile per originalità e potenza (gli anni si fanno sentire, ma molto timidamente rispetto all'età del piccolo Ronnie...ben 67 anni!).&lt;br /&gt;Si parte alla grande con "Atom &amp; Evil", funereo pezzo per gridare al mondo "siamo tornati!". Riff rallentato al massimo, epica interpretazione vocale e sezione ritmica infernale. Evocativo.&lt;br /&gt;"Fear" alza un pochino il ritmo dell'azione con una batteria che sembra uscita dagli anni '70 e un riff cattivissimo. &lt;br /&gt;La chitarra elettrica irrompe in un arpeggio acustico carezzato dalla voce di Ronnie. L'atmosfera sale a mille quando ad un tratto irrompe un riff di quelli che non si dimenticano per tutta la vita. "Bible Black", fissatevi in mente questo titolo, perchè passerà alla soria del metal. E' anche il primo singolo estratto.&lt;br /&gt;"Double The Pain" fa esattamente quello che dice. Ma oltre al dolore raddoppia anche il piacere dell'ascoltatore, che dopo i primi quindici secondi starà scuotendo il capoccione come un forsennato.&lt;br /&gt;Con "Rock &amp; Roll Angel" si alleggeriscono decisamente i toni. Atmosfere (leggermente) più positive e ritmica più hard rock, per un pezzo che sarebbe potutto tranquillamente stare su "Dehumanizer". Accattivante.&lt;br /&gt;"Turn Of The Screw" sembra una canzone del repertorio solista di Dio, ma con un ritornello di chiara matrice Sabbath. Decisamente più hard rock che metal, un pezzo "misto" che delizierà la fantasia dell'ascoltatore. Sezione ritmica veramente massiccia.&lt;br /&gt;E qui arriviamo alla piccola critica: perchè diavolo avete messo "Eating The Cannibals" al settimo posto?! Un pezzo del genere va in apertura! Probabilmente il pezzo più "commerciale" (che brutto termine!) dell'album. Ottimo potenziale singolo! Headbanging a manetta per un gioco di chiarre -quasi- Iron Maiden. Assolone pazzesco oltretutto! Se ne consiglia l'ascolto a tutto volume in presenza di vecchi o autorità.&lt;br /&gt;Con "Follow The Tears" si ripiomba nelle tenebre più oscure. Ritmiche marziali e chitarre di granito vi introdurranno al pezzo ideale da mettere su se avete un esercito da far marciare.&lt;br /&gt;Torna il rock con "Neverwhere", forse la canzone meno originale dell'album, ma comunque ottima.&lt;br /&gt;"Breaking Into Heaven" chiude il disco in modo epico, maestoso, funereo e indimenticabile. Una formazione all'apice della forma nonostante gli anni ci regala un "arrivederci" mitico.&lt;br /&gt;I Sabbath sono tornati, alla faccia dei nomi, della burocrazia, delle mogli-manager stronze (perchè diciamocelo: secondo voi Ozzy è in grado anche solo di pensare a una cosa del genere, col cervello bruciato che ha?), del tempo e della musica di merda che gira oggi. &lt;br /&gt;Siete di fronte al passato e al futuro della storia del metal (credo che Vico avesse proprio ragione, con la sua teoria dei 'corsi e ricorsi storici'): giubbotto di pelle, stereo a palla, corna bene in vista e spaccate tutto.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QUs3i9oCs3U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QUs3i9oCs3U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-625108143359627955?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/625108143359627955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/heaven-hell-devil-you-know-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/625108143359627955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/625108143359627955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/heaven-hell-devil-you-know-2009.html' title='Heaven &amp; Hell - &quot;The Devil You Know&quot; (2009, Roadrunner/Warner)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/ShpnNH391KI/AAAAAAAAACY/0AhmDktR0MY/s72-c/heaven-hell-the-devil-you-know-2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-5219906382070477776</id><published>2009-05-23T15:31:00.001+02:00</published><updated>2009-10-24T13:31:56.823+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fumetti'/><title type='text'>NOIZE POLLUTION by Vitoner</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;"Noize Pollution" è un fumetto da me ideato che ha per protagonisti due rockettari incalliti e parecchio idioti. E' strutturato a strisce, ma seguirà una storia, o meglio tante storie autoconclusive. Spero vi piaccia. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Buona lettura!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf7HkMQ69I/AAAAAAAAABw/VIYpUnczWhA/s1600-h/Noize+Pollution+-+000+-+Logo.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 192px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf7HkMQ69I/AAAAAAAAABw/VIYpUnczWhA/s400/Noize+Pollution+-+000+-+Logo.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339011990663785426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf7oBLQhaI/AAAAAAAAAB4/82Hu90iRfvQ/s1600-h/Noize+Pollution+-+001+-+Mez+%26+Vick.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 177px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf7oBLQhaI/AAAAAAAAAB4/82Hu90iRfvQ/s400/Noize+Pollution+-+001+-+Mez+%26+Vick.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339012548200007074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf8cMlZFMI/AAAAAAAAACA/w6LfSTSyZxw/s1600-h/Noize+Pollution+-+002+-+Bad+Blood.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 173px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf8cMlZFMI/AAAAAAAAACA/w6LfSTSyZxw/s400/Noize+Pollution+-+002+-+Bad+Blood.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339013444615607490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf85JXBINI/AAAAAAAAACI/ZmPSz1R55PU/s1600-h/Noize+Pollution+-+003+-+Hot+In+The+Shade.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 174px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf85JXBINI/AAAAAAAAACI/ZmPSz1R55PU/s400/Noize+Pollution+-+003+-+Hot+In+The+Shade.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339013941966217426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf9YD_KtMI/AAAAAAAAACQ/C19wdKPQJK0/s1600-h/Noize+Pollution+-+004+-+Living+Bad+Dreams.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 174px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf9YD_KtMI/AAAAAAAAACQ/C19wdKPQJK0/s400/Noize+Pollution+-+004+-+Living+Bad+Dreams.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339014473099949250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prossima striscia: #05 - Girls, girls, girls&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-5219906382070477776?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/5219906382070477776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/noize-pollution-by-vitoner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5219906382070477776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5219906382070477776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/noize-pollution-by-vitoner.html' title='NOIZE POLLUTION by Vitoner'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Shf7HkMQ69I/AAAAAAAAABw/VIYpUnczWhA/s72-c/Noize+Pollution+-+000+-+Logo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-7036692894730494878</id><published>2009-05-23T12:12:00.002+02:00</published><updated>2010-01-03T13:17:51.199+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Guns N' Roses - "Chinese Democracy" (2008, Geffen)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/ShfVuxRH7jI/AAAAAAAAABo/WZdeiydQySo/s1600-h/ChineseDemocracy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 316px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/ShfVuxRH7jI/AAAAAAAAABo/WZdeiydQySo/s320/ChineseDemocracy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338970882746871346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Prima o poi dovevo scriverla questa recensione, non sapete quanto mi pesava.&lt;br /&gt;Ricordo ancora il giorno in cui scoprii i Guns N' Roses: era l'estate del 2004. Conoscevo già da anni i loro pezzi più famosi ("Welcome to the jungle", "Don't Cry", ecc.), ma trovandomi in un negozio di dischi mi venne lo schizzo di acquistare uno dei loro CD. Non sapendo che pesci pigliare, mi affidai al classico metodo: prendo il CD con la copertina più bella. Scelsi "Appetite for destruction" (1987). Vi dico solo che oggi per indicare un CD bello e perfetto dall'inizio alla fine, dalla prima all'ultima nota, io e i miei amici diciamo "questo è un appetite". Disco fantastico, originale e a suo modo rivoluzionario, ha venduto uno scatafascio di copie e ancora oggi occupa per giorni e giorni il mio lettore.&lt;br /&gt;In seguito presi anche "Use your illusion I" e "Use your illusion II" (entrambe 1991), dai quali rimasi parzialmente deluso: bei dischi, ma decisamente non erano degli "appetite".&lt;br /&gt;Carino invece "Lies" (1988), contenente l'EP di esordio "Live ?!@ like a suicide" (1986) più quattro pezzi acustici: tre inediti passati alla storia più la nuova versione di "you're crazy".&lt;br /&gt;Tralasciando il disco di cover "The spaghetti incident" (1993) e i vari live e best of, era dal 1991 che i fans aspettavano un nuovo disco dei GNR.&lt;br /&gt;E lo stanno ancora aspettando, perchè questi non sono i GNR: della formazione originale c'è solo Axl Rose (per gli ignoranti, è il cantante). Niente Slash, niente Duff, niente Matt. Niente. E' rimasto solo Dizzy Reed (tastiere), il membro "meno membro" della vecchia formazione.&lt;br /&gt;Risultato: un disco di merda, anche se in rete ci sono frotte di persone che lo adorano. Per quanto mi riguarda un fan dei GNR che adora questo disco è come un fan dei Metallica che adora "St. Anger".&lt;br /&gt;La copertina ricalca la struttura dei due "use your illusion": abile mossa commerciale?&lt;br /&gt;Passiamo alla triste analisi del disco.&lt;br /&gt;"Chinese democracy" apre il lotto di quattordici canzoni che compongono l'album. Vociare in cinese in sottofondo e poi irrompe un Axl che sembra quasi finto per quanto non sbava mai. Non si sente più la carica quasi sessuale che c'era nei vecchi lavori. E la traccia numero uno scorre indifferente in un mare di banalità.&lt;br /&gt;"Shackler's revenge" era stato annunciato come un pezzo incredibile, quando è solo una canzone qualunque, orecchiabile, scritta apposta per MTV. Distorsione delle chitarre orrenda. E andiamo avanti un po' più depressi.&lt;br /&gt;"Better" è strana, alcuni la adorano, altri la detestano. Indovinate a quale categoria appartengo io? Bravi.&lt;br /&gt;"Street of dreams" è la classica ballatona marchio GNR, che sarebbe potuta stare tranquillamente su "Use your illusion II". Carina.&lt;br /&gt;"If the world". Che dire? Quando è partita la prima volta nel mio stereo stavo per gridare allo scandalo. Una pila di merda direttamente dal culo di Axl alla vostra faccia. Batteria elettrica, beat da hip hop e pezzo comunque oggettivamente brutto.&lt;br /&gt;"There was a time" è il secondo pezzo che si salva. Sorpassato l'impatto iniziale (anche qui beat) potrete godervi un pezzo originale e tutto sommato gradevole.&lt;br /&gt;"Catcher in the rye" è l'ennesimo pezzo spento, inutile e superfluo, di quelli che piacciono tanto ad MTV. Skip.&lt;br /&gt;"Scraped" inizia con un coretto e sfocia in un riff cattivo e saturo che caratterizza il terzo pezzo semi-decente del disco.&lt;br /&gt;"Riad N' the bedouins" farà incazzare pure i beduini per quanto fa schifo. Riff banalissimo e globalmente canzone da dimenticare. Ritornello da vomito.&lt;br /&gt;"Sorry": finalmente un titolo che c'azzecca con la canzone. Perchè qui c'è solo da chiedere scusa al fan che ha atteso quasi vent'anni per comprarsi questa bufala. Dovrebbe essere una ballad, dico dovrebbe perchè ogni volta non ce la faccio e la salto. Obrobrio.&lt;br /&gt;"I.R.S." è l'ennesimo pezzo inutile che cerca di ricreare un'atmosfera da vecchi tempi, riuscendo solo a far incazzare ancora di più.&lt;br /&gt;"Madagascar" inizia con dei fiati epici che introducono alla nuova canzone di Zucchero. Come? Sono sempre i GNR? Ah, scusate, non me ne ero accorto. Senza offesa, per Zucchero, eh!&lt;br /&gt;"This I love" è la millerrima ballad da dimenticare.&lt;br /&gt;"Prostitute", l'avranno messa in coda per indicare che il disco è andato a puttane? Probabilmente sì.&lt;br /&gt;Grazie a dio è finito il CD.&lt;br /&gt;Ora voglio chiarire una cosa: il disco non è così brutto come l'ho descritto perchè faccia effettivamente cagare a spruzzo. E' brutto perchè sula copertina c'è scritto "Guns N' Roses", quando:&lt;br /&gt;1)Praticamente dei GNR non c'è più nessuno.&lt;br /&gt;2)Non suona assolutamente come un disco dei GNR, perchè a conti fatti è un disco SOLISTA di Axl Rose, neanche vedendolo sotto l'ottica di un "ammodernamento stilistico".&lt;br /&gt;Mi spiego meglio: se al posto di "GNR" ci fosse stato scritto "Axl Rose", probabilmente adesso mi troverei a scrivere una recensione tutto sommato positiva, visto che parleremmo del come back di un artista storico che ha saputo confrontarsi con i tempi che corrono per rilanciare la sua immagine.&lt;br /&gt;Ma qui parliamo di GNR, parliamo di Rock 'n' Roll, parliamo di adrenalina: tutte cose che in questo disco non troverete.&lt;br /&gt;Bocciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora un po' di curiosità:&lt;br /&gt;-Sebastian Bach (Skid Row, Sebastian Bach), grande amico di Axl, ha dichiarato che il progetto "Chinese Democracy" prevede quattro album che usciranno nei prossimi anni. Se sono tutti così, io passo!&lt;br /&gt;-In Cina l'album è stato bandito.&lt;br /&gt;-Il vecchio chitarrista, Slash, ha dichiarato che sarebbe disposto ad una reunion (visti anche gli scarsi risultati che sta ottenendo con la sua ultima band, i Velvet Revolver, veramente mediocri). Ovviamente Axl gli ha risposto che non se ne parla. E addio voci sulla reunion.&lt;br /&gt;-Il disco in America ha venduto oltre 500.000 copie, aggiudicandosi il disco di platino, mentre nel resto del mondo ha superato di poco i due milioni: risultati veramente scarsi che dovrebbero far riflettere sulla strada intrapresa. Hai voglia a dire che è un bell'album, le vendite parlano chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Q2ZIh8AYu5U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Q2ZIh8AYu5U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-7036692894730494878?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/7036692894730494878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/guns-n-roses-chinese-democracy-2008.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7036692894730494878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7036692894730494878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/guns-n-roses-chinese-democracy-2008.html' title='Guns N&apos; Roses - &quot;Chinese Democracy&quot; (2008, Geffen)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/ShfVuxRH7jI/AAAAAAAAABo/WZdeiydQySo/s72-c/ChineseDemocracy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-4243489303694026385</id><published>2009-05-23T11:01:00.003+02:00</published><updated>2010-01-03T13:19:49.278+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thrash Metal'/><title type='text'>Metallica - "Death Magnetic" (2008, Warner Music)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/ShfKbIjXjJI/AAAAAAAAABg/vTrUbx2VlYk/s1600-h/metallica_death_magnetic_cover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/ShfKbIjXjJI/AAAAAAAAABg/vTrUbx2VlYk/s320/metallica_death_magnetic_cover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338958450772118674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una sorta di "Chinese Democracy": ecco come attendevano i fans questo "Death Magnetic".&lt;br /&gt;Dopo il botto di "Metallica" (meglio conosciuto col soprannome di "Black Album"), nel 1991, i Metallica iniziarono una vertiginosa discesa a capofitto verso il titolo di "band morta". Perchè diciamocelo, "Load", "ReLoad" e "St. Anger" sono album ORRENDI. Viene quasi da chiedersi se sono stati composti dagli stessi musicisti di "Master Of Puppets". Insomma, erano diciassette anni che i fans aspettavano un disco dei Metallica degno di questo nome.&lt;br /&gt;Prima della (travagliata) pubblicazione di "Death Magnetic" le voci erano incontrollabili: si vociferava di arrangiamenti orientaleggianti e altre amenità.&lt;br /&gt;Per fortuna si è messo in mezzo il produttore Rick Rubin (storico producer degli Slayer) che, a quanto si è letto, ha cestinato la prima stesura dell'album, spronando (e meno male) i four horsemen a fare di meglio.&lt;br /&gt;Risultato: il miglior disco dei Metallica dal '91. Attenzione, però: siamo appena sopra i livelli di sufficienza, per quanto mi riguarda. Non basta avere un sound cazzuto per fare un grande album. E soprattutto qualcuno spieghi ai Metallica che anche se in un CD entrano 80 minuti di musica, non è che li si deve riempire per forza. Diverse canzoni sono infatti inutilmente prolisse, sfociando in inutili passaggi (per altro strasentiti). Questo è anche il primo album in cui Robert Trujillo partecipa attivamente come bassista. Piccolo problema: ritorno al sound di una volta...e il basso non si sente più, proprio come una volta. Sigh.&lt;br /&gt;Ma passiamo all'analisi pezzo per pezzo.&lt;br /&gt;1)"That was just your life" (7:08), inizia sottovoce con una battito cardiaco (scelta azzeccatissima, visto il valore simbolico, di come-back, dell'album) per sfociare in un riff che dai Metallica di oggi nessuno si sarebbe aspettato. Poi attacca James Hetfield, e cadi dalle nuvole. Sarà anche migliorato come cantante, ma si è troppo "Greendayzzato", come stile vocale. Bello il break a metà canzone che precede l'assolo di Kirk Hammett, che non sarà uno spettacolo, ma almeno è un assolo (vi ricordo che nell'album precedente non ne era presente nemmeno uno). Lars Ulrich, che non è mai stato il grande batterista che molti osannano, fa il suo dovere dietro le pelli (e stavolta si è ricordato di accordare il rullante).&lt;br /&gt;2)"The end of the line" (7:52): riff da subito molto più heavy e carico di groove. Ritornello un po' scarico: state sicuri che non vi capiterà di canticchiarlo come avete fatto fino ad oggi con "Master of puppets". Anche qui bel break prima dell'assolo, stavolta più succoso, anche se più confusionario. Finale adrenalinico come non mai, veramente azzeccato!&lt;br /&gt;3)"Broken, beat &amp; scarred" (6:25) è a mio parere il miglior pezzo del lotto. Deciso, diretto e decentemente lungo. Riff veramente accattivante che vi rimarrà in testa per un po', Lars rispolvera un po' di doppia cassa (nei suoi limiti, ovviamente) e finalmente James è incazzato e canta come si deve! Primo assolo memorabile del disco, chiusura e fine del vero highlight di questo disco.&lt;br /&gt;4)"The day that never comes" (7:56): e te pareva. Sin dal loro secondo disco, i Metallica hanno piazzato la ballatona di turno alla 4° posizione in scaletta ("Fade to black", "Welcome home (sanitarium)", "One", "The unforgiven", "Until it sleeps", "The unforgiven II" e "Dirty Window"). Questa, non riuscitissima, rievoca abbestia "One" (dall'album "...and justice for all" del 1988). Stessa struttura, ma decisamente non all'altezza: tema della guerra, quattro minuti di tranquillità, accelerazione e doppia cassa verso la fine (decisamente meglio dell'intro). Assoluccio senza infamia e senza lode e fine. Pezzo gradevole.&lt;br /&gt;5)"All nightmare long" (7:57) inizia coi migliori propositi, prosegue coi migliori propositi, ma già quando James comincia a cantare si capisce che qualcosa non va: e vaffanculo ai buoni propositi quando parte il ritornello. Eppure il titolo era così cattivo... Assolo stupido e SKIP, passiamo alla prossima traccia.&lt;br /&gt;6)"Cyanide" (6:39) comincia abbastanza bene e migliora col passare dei secondi. Bel riff, linee vocali decenti (ma a tratti pessimame) e solo spot accattivante. Come a scuola: "si applica, ma potrebbe fare di più".&lt;br /&gt;7)E qui volevo scagliare il CD dalla finestra. "The Unforgiven" ("Metallica", 1991) era spettacolare, "The Unforgiven II" ("ReLoad", 1997) faceva abbastanza cagare: C'ERA BISOGNO DI "THE UNFORGIVEN III" (7:46)??? Risposta: no. Pessimo. Merda allo stato puro. Andiamo avanti.&lt;br /&gt;8)"The Judas kiss" (8:00) inizia in un modo che vorrebbe sembrare originale, ma risulta confuso e basta, per poi assestarsi su riff decisamente non memorabili per un pezzo che già dal secondo ascolto sarete tentati di saltare. Brutto.&lt;br /&gt;9)"Suicide &amp; redemption" (9:57) è un lunghissimo pezzo strumentale che cerca di riprendere (invano) la tradizione di capolavori del passato quali "The call of Ktulu" ("Ride the lightning", 1984) o "Orion" ("Master of puppets", 1986). Oddio, le idee non mancano, ma il pezzo dà l'impressione di essere un'accozzaglia di riff presi a caso. Break semiacustici decisamente brutti e assoli scialbi finiscono di affossare l'opera. Poco lineare, poco accattivante, poco originale e troppo lunga.&lt;br /&gt;10)"My apocalypse" (5:01): finalmente si torna su buoni livelli! Riff cazzutissimo e James che ti urla in faccia tutta la sua rabbia nell'unico pezzo che si avvicina di più alla definizione di "thrash metal". E l'assolo è anche memorabile! Veramente un bel pezzo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccoci all'arduo giudizio finale: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? A me piace vederlo mezzo pieno, perchè finalmente i Metallica hanno capito (o gli hanno fatto capire) qual'è la loro strada. Basta cazzate nu metal o divagazioni radiofoniche decennali. I Metallica fanno metal. Se poi in futuro si ritornerà al thrash metal, ancora meglio, ma la direzione è quella giusta. Si spera solo di non dover aspettare altri cinque anni per il prossimo disco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, dimenticavo: bella copertina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2XPnKWJNs_g&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2XPnKWJNs_g&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-4243489303694026385?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/4243489303694026385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/metallica-death-magnetic-2008-warner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4243489303694026385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4243489303694026385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/05/metallica-death-magnetic-2008-warner.html' title='Metallica - &quot;Death Magnetic&quot; (2008, Warner Music)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/ShfKbIjXjJI/AAAAAAAAABg/vTrUbx2VlYk/s72-c/metallica_death_magnetic_cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-896627470402697754</id><published>2009-04-24T12:52:00.002+02:00</published><updated>2010-01-03T13:15:33.137+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>The Answer - "Rise" (2006, Albert Records)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SfGglvl63bI/AAAAAAAAABY/tbFQ_Ns9rCw/s1600-h/Answer,-The-Rise.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SfGglvl63bI/AAAAAAAAABY/tbFQ_Ns9rCw/s320/Answer,-The-Rise.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328216404447124914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto mi scuso per la lunga assenza, ma ho avuto diversi impegni che mi hanno impedito di pubblicare nuove recensioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ciancio alle bande e ricominciamo con un grande album di qualche anno fa: "Rise" dei The Answer, band Irlandese che nel 2006 ha debuttato con questa pietra miliare del rock.&lt;br /&gt;Da molti indicati (esagerando, a mio parere) come i nuovi Led Zeppelin, i The Answer confezionano undici canzoni, per poco meno di 50 minuti di durata totale, di rock grezzo, sessuale e assolutamente irresistibile. Cormac Neeson (voce) è esteticamente il cugino brutto di Robert Plant, ma in quanto a voce non ha nulla da invidiare allo storico frontman; Paul Mahon (chitarra) non si abbandona a inutili fronzoli pur risultando assolutamente originale; Micky Waters (basso) e James Heatley (batteria) fanno il loro dovere alla grandissima: insomma, una band con le palle cubiche. Vi giuro, dopo aver scoperto questo album, nel mio lettore CD non è entrato praticamente niente altro per circa due mesi.&lt;br /&gt;Play.&lt;br /&gt;"Under the sky" apre le danze come meglio non si poteva fare. Primo singolone estratto e ritornello che difficilmente vi uscirà dalla testa.&lt;br /&gt;"Never too late" segna un altro centro. Assoluccio di riscaldamento (Paul Mahon ricorda molto il caro vecchio Slash, sia come tocco che per arrangiamenti) e il groove vi travolgerà. Irresistibile.&lt;br /&gt;"Come, follow me" è a mio parere il pezzo migliore dell'album, grazie al suo riff molto più "80s glam-oriented" rispetto alle altre canzoni, che molto spesso portano alla mente il rock degli anni '70.&lt;br /&gt;"Be what you want" è la prima ballad del disco. Bella, ma non eccelsa.&lt;br /&gt;Con "Memphis water" preparatevi a un tuffo nel blues 'n' roll più sanguigno! Sei minuti orgasmici!&lt;br /&gt;"No questions asked" è l'ennesimo pezzone stratosferico che parte prendendo la rincorsa e vi tira una testata in pieno petto dopo i primi 40 secondi.&lt;br /&gt;"Into the gutter" sfoggia l'ennesimo riff spettacolare e si rivela un altro masterpiece.&lt;br /&gt;"Sometimes your love" è più cadenzata, ma sempre una goduria.&lt;br /&gt;"Leavin' today" e "Preachin'" aprono egregiamente la strada per la ballad finale, "Always", decisamente migliore rispetto alla precedente.&lt;br /&gt;"Rise" è disponibile anche in edizione speciale, arricchito da un secondo CD con b-sides, live e sessioni acustiche.&lt;br /&gt;Jimmy Paige (sì, il chitarrista dei Led Zeppelin) ha dichiarato che segue con interesse questi ragazzi, che hanno aperto concerti per AC/DC (dove tutti all'inizio chiedevano a gran voce Angus e soci, ma dopo il primo pezzo dei The Answer si è scatenato l'headbanging e il pogo forsennato), Aerosmith, Rolling Stones.&lt;br /&gt;Quest'anno (2009) è uscito il loro secondo album: "Everyday Demons". Comprate anche questo ad occhi chiusi.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JL3gIO624X8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JL3gIO624X8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-896627470402697754?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/896627470402697754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/04/answer-rise-2006-albert-records.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/896627470402697754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/896627470402697754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/04/answer-rise-2006-albert-records.html' title='The Answer - &quot;Rise&quot; (2006, Albert Records)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SfGglvl63bI/AAAAAAAAABY/tbFQ_Ns9rCw/s72-c/Answer,-The-Rise.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-5558997311759859163</id><published>2009-03-20T19:45:00.002+01:00</published><updated>2009-10-24T13:29:41.369+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Gods of Metal: Monza 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gxnLFv_xPfs/ScPn8cmTr6I/AAAAAAAAAEk/fUuHjsoXaGg/s1600-h/gom2009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315347010882351010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 238px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_gxnLFv_xPfs/ScPn8cmTr6I/AAAAAAAAAEk/fUuHjsoXaGg/s320/gom2009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I Gods of Metal di Bologna dell' anno scorso ci hanno fatto sognare un bel pò, Iron Maiden, Judas Priest, Slayer (poi ci sarebbe quella storia di Frate metallo, ma lasciamo stare...) e quest' anno, sebbene i gruppi non siano personalità come quelle di Bologna 2008, dovrebbero promettere bene. L'evento si svolgerà il 27 e 28 Giugno a Monza (Stadio Brianteo) e vedranno protagonisti alcuni artisti come Slipknot, Heaven and hell, Motley Crue, Dream theater, Blind guardian, Carcass, Tarja, Epica, Voivod, Tesla, Paul Gilbert, Cynic, Napalm death. In quiei giorni, io ed il mio collaboratore, Vito, ci occuperemo dell' evento pubblicando video, recensioni, news interviste e quant' altro sarà disponibile da Monza. Noi, da buoni metallari non vediamo l'ora, daltronde la line-up di quest'anno non è male, no?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-5558997311759859163?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/5558997311759859163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/gods-of-metal-monza-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5558997311759859163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/5558997311759859163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/gods-of-metal-monza-2009.html' title='Gods of Metal: Monza 2009'/><author><name>Daniele</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gxnLFv_xPfs/ScPn8cmTr6I/AAAAAAAAAEk/fUuHjsoXaGg/s72-c/gom2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-7968992524480469265</id><published>2009-03-16T14:51:00.003+01:00</published><updated>2010-01-03T13:15:16.416+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Groove Metal'/><title type='text'>Pantera - "Cowboys From Hell" (1990, ATCO)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Sb5Z-iT89HI/AAAAAAAAABQ/p5TwNvn2obs/s320/pantera_cowboys_from_hell_front.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Sb5Z-iT89HI/AAAAAAAAABQ/p5TwNvn2obs/s320/pantera_cowboys_from_hell_front.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avete davanti agli occhi la prima recensione di questo blog dedicata a un album storico del passato.&lt;br /&gt;Ho deciso che d'ora in poi ogni cinque recensioni, una sarà su un grande album che ha fatto la storia dell'hard 'n' heavy. E poi il mio collaboratore, nonché fondatore del blog, Daniele, ha appena comprato questo CD, così mi è venuto in mente di recensirlo anche per accompagnarlo nell'ascolto.&lt;br /&gt;Ma prima un po' di storia.&lt;br /&gt;I Pantera nascono nel 1981, fondati dai fratelli Abbott (Vinnie Paul – Batteria e “Dimebag” Darrell – Chitarra). Nel 1982 si aggiungerà anche il bassista Rex.&lt;br /&gt;Dal 1981 al 1987 si cimentano, con vari cambi di line up, con un Glam Rock di stampo anni '80 senza infamia e senza lode, passando praticamente inosservati agli occhi del grande pubblico.&lt;br /&gt;Nel 1989 pubblicano col cantante Phil Anselmo “Power Metal”, ennesimo album Glam, che però svetta sui loro lavori precedenti, pur non essendo un capolavoro.&lt;br /&gt;Tuttavia dal 1983 in giro per l'America inizia a diffondersi un nuovo genere, il Thrash Metal, di cui uno dei gruppi di maggior spicco furono i Megadeth. Nel 1990 Dave Mustaine, leader dei Megadeth, invita Darrell ad entrare nella sua band come chitarrista. Darrell insiste per far entrare nella band anche suo fratello Vinnie, ma Mustaine ha già scelto Nick Menza per ricoprire il ruolo di batterista. Darrell allora rifiuta ed è Marty Friedman ad entrare nella band al posto suo.&lt;br /&gt;Dopo aver girato il mondo in cerca di una etichetta e dopo essere stati scartati per ben 28 volte, i nostri eroi vengono notati dalla ATCO records, una divisione della Warner Music, che fa loro incidere il loro debutto per una label maggiore.&lt;br /&gt;24 Luglio 1990: “Cowboys From Hell” è sugli scaffali dei negozi. Ma stavolta non si parla di capelli cotonati e di lustrini, ma di un capolavoro del Thrash Metal, o del Groove Metal, le opinioni sono discordanti. L'album contiene 57 minuti e 29 secondi di furia omicida che vi travolgeranno dalla prima all'ultima nota. Analizziamo il disco.&lt;br /&gt;Premiamo play e un riff metallico looppato ci introduce a uno dei capolavori immortali presenti qui dentro: “Cowboys From Hell”. Si nota subito lo stile di chitarra di Dimebag, originale, massiccio e carico di groove (ecco perchè groove metal). E' il pezzo più famoso dei Pantera. Inutile descriverla, è un capolavoro, sentitevela da soli.&lt;br /&gt;“Primal Concrete Sledge” vi investe come un tir impazzito. Due minuti di furia e velocità che vi si marcheranno a fuoco nel cervello.&lt;br /&gt;“Psycho Holyday” vi 'fucila' e vi porta giù fra le sue spire metalliche per il terzo episodio praticamente perfetto dell'opera.&lt;br /&gt;“Heresy” si apre con un riff malatissimo che sfocia ben presto in una mazzata sulle gengive. Memorabile l'acuto finale di Anselmo.&lt;br /&gt;E' la volta della semi ballad “Cemetery Gates”, dal sapore molto moderno e dal finale alquanto galvanizzante: un duello voce/chitarra da togliere il fiato.&lt;br /&gt;Ed eccoci al vero capolavoro dell'album. “Domination” è una canzone perfetta, sorprendente, carica di energia che parte come un normalissimo speed thrash solo per sfociare in un riff dalla cattiveria indescrivibile che vi farà scuotere il capoccione a ritrmi forsennati. Diciamo che questa canzone è un valido motivo per farsi crescere i capelli.&lt;br /&gt;“Shattered” arriva come un treno e se ne va come un treno. Occhio ad attraversare, ci potreste rimanere secchi!&lt;br /&gt;“Clash With Reality” ha un riff avvolgente e caldo. Ovviamente mi riferisco al calore del metallo bollente. Doppia cassa a manetta e fanculo tutti.&lt;br /&gt;“Medicine Man” inizia in sordina per cogliervi alla sprovvista col suo ritmo quasi sincopato.&lt;br /&gt;“Message In Blood” è l'incarnazione della violenza. Semplicemente allucinante arricchita dai fantastici armonici di Darrell.&lt;br /&gt;“The Sleep” è un trip. Un viaggio. Riff sincopatissimo e ritornello da cantare ubriachi.&lt;br /&gt;Eccoci purtroppo alla fine con la fantastica “The Art Of Shredding”. Doppia cassa, riff indescrivibilmente bello, basso che pompa e Anselmo in stato di grazia.&lt;br /&gt;I Pantera rilasceranno altri cinque album (“Vulgar Display Of Power”, 1992; “Far Beyond Driven”, 1994; “The Great Southern Trendkill”, 1996; “Official Live 101 Proof”, 1997; “Reinventing The Steel”, 2000) per poi sciogliersi a causa dei dissapori con Anselmo.&lt;br /&gt;Nel 2004 i fratelli Abbott fondano i Damageplan, con cui rilasciano l'album “New Found Power”, che si dimostra la continuazione ideale dei Pantera.&lt;br /&gt;La tragedia arriva l'8 Dicembre del 2004, mentre i Damageplan si esibivano all'Alrosa Villa a Columbus, Ohio. L'ex marine Nathan Gale (25) sale sul palco e uccide con diversi colpi di pistola in testa Dimebag Darrell (38), solo 30-40 secondi dopo l'inizio del concerto. Prima di essere ucciso dal poliziotto James Niggemeyer, questo folle uccide anche un fan, Nathan Bray (23), un impiegato del club, Erin Halk (29) e un membro della security Jeff Thompson (40) e ferisce il tecnoco della batteria John Brooks e il tour manager Chris Paluska.&lt;br /&gt;Fine dei Damageplan. Fine dei Pantera. Fine di uno dei più grandi chitarristi dei nostri tempi.&lt;br /&gt;Dimebag fu sepolto accanto a sua madre, nel Moore Memorial Gardens Cmetery di Arlington Texas. Nella sua bara si trova anche la storica chitarra originale del tour del secondo album dei Van Halen, donata da Eddie Van Halen in persona. Zakk Wylde (chitarrista di Ozzy Osbourne, fondatore dei Black Label Society e grande amico di Dimebag) durante un intervista per il documentario della VH1 sui Pantera, dichiarò che se Dimebag avesse saputo che sarebbe stato sepolto assieme a quella chitarra, avrebbe detto “uccidetemi subito”.&lt;br /&gt;Hai rivoluzionato il metal che tanto amiamo, ci hai donato tutta la tua energia e chissà dove saresti potuto arrivare col tempo: Dimebag, vivrai per sempre nei cuori di tutti i tuoi fans.&lt;br /&gt;Il Re è morto. Lunga vita al Re.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5m408I2ZZ7o&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5m408I2ZZ7o&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-7968992524480469265?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/7968992524480469265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/pantera-cowboys-from-hell-1990-atco.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7968992524480469265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7968992524480469265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/pantera-cowboys-from-hell-1990-atco.html' title='Pantera - &quot;Cowboys From Hell&quot; (1990, ATCO)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Sb5Z-iT89HI/AAAAAAAAABQ/p5TwNvn2obs/s72-c/pantera_cowboys_from_hell_front.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-7912940246773831567</id><published>2009-03-15T16:29:00.003+01:00</published><updated>2010-01-03T13:14:48.308+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock &apos;n&apos; Roll'/><title type='text'>Motorhead - "Motorizer" (2008, Steamhammer/SPV)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Sb0fUyxoNlI/AAAAAAAAABI/CfBP5g8-hbs/s320/600px-Mot%C3%B6rizer_cover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Sb0fUyxoNlI/AAAAAAAAABI/CfBP5g8-hbs/s320/600px-Mot%C3%B6rizer_cover.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ancora 2008, ancora una grande band, ancora un ritorno ed ancora fottutissimo Rock 'n' Roll vecchio stile. Stiamo parlando di “Motorizer” (che fantasia...) degli immortali Motorhead. Lemmy (che per chi non lo sapesse suona il basso e canta...ma se non lo sapete siete degli indegni) è Dio e in questo disco lo conferma per l'ennesima volta. Voglio dire, il loro primo album risale al 1977: ora siamo alla DICIANNOVESIMA prova in studio e il tempo sembra ancora congelato nel loro periodo d'oro di creatività. Mikkey Dee, dietro le pelli, è la solita macchina di precisione, così come Phil Campbell, alla chitarra. Ma seguiamo lo stile Motorhead. Basta chiacchiere e arriviamo al sodo.&lt;br /&gt;“Runaround Man” è stata definita dallo stesso Lemmy, durante la puntata dell'11 luglio dello show radiofonico di Bruce Dickinson “BBC 6 Music”, “Nonsense set to an infectious beat” (“nonsense sparato a un ritmo sfrenato”). E come dargli torto?&lt;br /&gt;“(Teach You How To) Sing The Blues” è ancora uno sporchissimo blues 'n' roll di stampo motorheaddiano. &lt;br /&gt;“When The Eagle Screams” è caratterizzata da un mid-tempo da spararvi a tutto volume nelle orecchie.&lt;br /&gt;“Rock Out” è l'episodio migliore dell'album! Una canzone indimenticabile, trascinante, originale e chi più ne ha più ne metta! “Rock out with your cock out!” (questa non ve la traduco).&lt;br /&gt;“One short life” è ancora blues elettrico all'ennesima potenza. Riff di granito puro e groove trascinante.&lt;br /&gt;“Buried alive” è di livello minore rispetto alle canzoni precedenti, ma comunque buona.&lt;br /&gt;“English Rose” è l'ennesimo pezzo riuscitissimo di rock 'n' roll, anche se personalmente mi ha richiesto più di un ascolto per essere goduta appieno.&lt;br /&gt;Mentre scrivo ascolto “Back On The Chain” e non riesco ad evitare l'headbanging.&lt;br /&gt;“Heroes” invece è proprio brutta. Evitabile ad occhi chiusi. Tratasi di pseudo-ballad moscia e senza grinta.&lt;br /&gt;Con “Time Is Right” si torna a volare altissimi sputando sulle teste di quelli che si sorvolano. Il pezzo lo richiede.&lt;br /&gt;“The Thousand Names Of God” parla, a dispetto del titolo, dei soldati mandati in guerra non per una causa, ma per il profitto. Peccato che non sia così riuscita musicalmente.&lt;br /&gt;Così si chiude l'ennesimo grande album di Lemmy e soci. E se ne volete ancora, conoscendo il nostro eroe, il prossimo album dovrebbe uscire nel 2010. Nel frattempo “Rockeggiamo col ca**o di fuori”!!!&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jGWoApssVlk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jGWoApssVlk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-7912940246773831567?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/7912940246773831567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/motorhead-motorizer-2008-steamhammerspv.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7912940246773831567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7912940246773831567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/motorhead-motorizer-2008-steamhammerspv.html' title='Motorhead - &quot;Motorizer&quot; (2008, Steamhammer/SPV)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Sb0fUyxoNlI/AAAAAAAAABI/CfBP5g8-hbs/s72-c/600px-Mot%C3%B6rizer_cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-2546510454895680937</id><published>2009-03-15T13:07:00.003+01:00</published><updated>2010-01-03T13:14:27.245+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Progressive Metal'/><title type='text'>Symphony X - "Paradise Lost" (2007, SPV)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SbzwF3JqI_I/AAAAAAAAABA/mU7ekk2W7bU/s320/00_symphony_x-paradise_lost-2007-fr.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 318px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SbzwF3JqI_I/AAAAAAAAABA/mU7ekk2W7bU/s320/00_symphony_x-paradise_lost-2007-fr.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo ben cinque anni di assenza dalle scene tornano i mai troppo lodati Symphony X con l'album “Paradise Lost”. Una carriera costellata di grandissimi album che purtroppo non sono bastati per portare la luce dei riflettori su questa fantastica band. Superati, per il momento, i problemi di salute del bassista Michael Lepond (morbo di Crohn, una malattia infiammatoria cronica dell'apparato digerente), i Symphony X ci regalano un album di progressive power metal melodico che regge senza difficoltà il confronto con i vecchi classici (su tutti “The Divine Wings Of Tragedy” del 1997). Che il chitarrista Michael Romeo fosse un genio lo si sapeva, ma stavolta ha superato addirittura ogni rosea aspettativa nelle sue composizioni. La voce di Russell Allen sembra migliorare col passare degli anni, mentre Lepond, Michael Pinnella (tastiere) e Jason Rullo (batteria) restano come sempre impeccabili nelle loro esecuzioni.&lt;br /&gt;“Oculus ex Inferni” apre le danze con i suoi versi in latino e i suoi cori evocativi della mitologia che tanto amiamo.&lt;br /&gt;“Set the world on fire” parte in sordina per diventare uno tsunami di metallo che non mancherà di travolgervi.&lt;br /&gt;“Domination” inizia con un riff di basso stupendo cui segue una batteria allucinante ed un riff allucinato, forse uno dei migliori mai partoriti dalla band (che col passare degli anni irrobustisce sempre di più il suo sound, senza mai scadere nel banale).&lt;br /&gt;“The serpent's kiss” decreta la cacciata dal paradiso con un altro riff indimenticabile ma con una struttura più lenta e ragionata.&lt;br /&gt;“Paradise lost” è la classica traccia 'lenta' alla Symphony X, carica di pathos creato dalle mani magiche di Pinnella. Fantastica.&lt;br /&gt;Con “Eve of seduction” esce fuori il lato power metal della band, con un riff che ricorda quelli più cattivi del collega John Petrucci dei Dream Theater.&lt;br /&gt;“The walls of Babylon” inizia con un flebile coro femminile solo per introdurre uno dei pezzi più cattivi e riusciti dell'album.&lt;br /&gt;“Seven” sembra uscito dai lavori di vecchia data della band e ciò non può essere che un bene. Anche qui il power si fa sentire prepotentemente, ma senza mai scadere nel confusionario o nel banale come fanno regolarmente le band del genere.&lt;br /&gt;“The sacrifice” è il secondo pezzo lento che vi prenderà teneramente per mano, accompagnandovi (purtroppo) verso la conclusione di questo capolavoro del prog.&lt;br /&gt;“Revelation (divus pennae ex tragoedia)” è forse l'episodio più completo e riuscito di tutto l'album, confinato per ultimo, come spesso la band ha fatto in passato. Nove minuti e diciassette di musica sublime.&lt;br /&gt;Cercavate una band potente ma non banale e ripetitiva? Ce l'avete sotto al naso: allungate la mano e comprate questo CD ad occhi chiusi. Vi bastano le orecchie.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DpiKvxB4vFo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DpiKvxB4vFo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-2546510454895680937?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/2546510454895680937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/symphony-x-paradise-lost-2007-spv.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2546510454895680937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/2546510454895680937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/symphony-x-paradise-lost-2007-spv.html' title='Symphony X - &quot;Paradise Lost&quot; (2007, SPV)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SbzwF3JqI_I/AAAAAAAAABA/mU7ekk2W7bU/s72-c/00_symphony_x-paradise_lost-2007-fr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-1191625085416222370</id><published>2009-03-14T21:54:00.001+01:00</published><updated>2009-10-24T13:28:55.685+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DVD'/><title type='text'>Iron Maiden: Flight 666</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_gxnLFv_xPfs/SbwdMXAH-8I/AAAAAAAAADk/GLfFKshWlJw/s1600-h/fligh_666.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313153758560517058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 226px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_gxnLFv_xPfs/SbwdMXAH-8I/AAAAAAAAADk/GLfFKshWlJw/s320/fligh_666.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Gli Iron Maiden hanno annunciato l'usicta del loro film documentario che seguirà la prima parte di uno dei tour più ambiziosi della storia del rock: il Somewhere back in time, uno dei tour che ha letteralmente sfinito i nostri 6 eroi che sono stati accompagnati in quest' epica impresa dai filmaker della Banger Productions di Toronto Canada. Il film è stato girato in alta definizione e mixato da Kevin Shirley ed il prossimo 21 Aprile sarà proiettato in oltre 2000 cinema digitali con sistema surround 5.1. Il film si propone di raccogliere tutti i momenti più eccitanti del tour, dai momenti trascorsi in aereo (un boeing 757 che conteneva circa 12 tonnellate di materiale tra strumentazione e roba per il palcoscenico) alle tappe del Somewhere back in time tour. Per maggiori informazioni sul film visitate Ironmaiden.com, il sito ufficiale della band.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per aggiungere una postilla a questo post è bene che sappiate che i nostri 6 sono stati premiati come miglior band britannica ai Brit awards, ma che erano i migliori, lo sapevamo già!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-1191625085416222370?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/1191625085416222370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/iron-maiden-flight-666.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1191625085416222370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/1191625085416222370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/iron-maiden-flight-666.html' title='Iron Maiden: Flight 666'/><author><name>Daniele</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_gxnLFv_xPfs/SbwdMXAH-8I/AAAAAAAAADk/GLfFKshWlJw/s72-c/fligh_666.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-57548595405134243</id><published>2009-03-14T19:23:00.003+01:00</published><updated>2010-01-03T13:14:05.964+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thrash Metal'/><title type='text'>Testament - "The Formation Of Damnation" (2008, Nuclear Blast)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Sbv2tvPh7aI/AAAAAAAAAA4/qnEHLQv7Ddo/s320/testament_the_formation_of_damnation_cover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Sbv2tvPh7aI/AAAAAAAAAA4/qnEHLQv7Ddo/s320/testament_the_formation_of_damnation_cover.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Annata di grandi ritorni, il 2008. Per la gioia dei thrasher di tutto il mondo potrei recensire “Death Magnetic” dei redivivi Metallica, anzi, lo farò, ma solo dopo questa recensione. Perchè il thrash metal, quello vero, quello immortale, passa da questo album imprescindibile.&lt;br /&gt;Era dal 1999 che i fans dei Testament aspettavano un album di inediti, arrivato solo nel 2008 a causa dei problemi di salute del mastodontico frontman Chuck Billy. Ma ne è valsa la pena, oh se ne è valsa la pena!&lt;br /&gt;Undici pezzi di pura adrenalina che vi faranno agitare il capoccione fino a spezzarvi il collo! Addio al sound orientato verso il death, che contraddistinse i loro precedenti lavori, quelli post anni '80, fino al 1999 (anno in cui uscì “The Gathering”, da molti considerato come il vero capolavoro della band). Qui si torna al thrash metal stile Bay Area che fece fuoco e fiamme negli anni '80. Tonnellate di metallo che vi travolgeranno a colpi di riff granitici, cambi di tempo improvvisi e il vocione di mr. Billy.&lt;br /&gt;Un album dalla cattiveria indescrivibile, cattiveria tenuta  a freno per un decennio (escludendo l'album di re-registrazioni “First Strike Still Deadly”, valido ma superfluo) e che adesso vi esploderà in faccia fracassandovi i timpani.&lt;br /&gt;Un breve intro (“For the glory of...”) e poi si parte a rotta di collo con “More than meets the eye”, il cui ruffianissimo coro da stadio del ritornello difficilmente vi uscirà dalla testa. &lt;br /&gt;“The evil has landed” parla dell'attacco alle Twin Towers. Bella canzone, tutto il rispetto per le vittime di quel terribile attentato, ma sinceramente credo che solo i Testament e qualche bigotto americano diano ancora la colpa solo ed esclusivamente ai terroristi.&lt;br /&gt;“The formation of damnation” è un turbinio di ossa e sangue che rimarrà in eterno nell'olimpo del thrash metal.&lt;br /&gt;“Dangers of the faithless” a mio parere è l'unico pezzo con (relativamente) poco mordente dell'album. &lt;br /&gt;Seguono altri quattro capolavori: “The persecuted won't forget”, “Henchmen ride” (PEZZONE!), “Killing season” e “Afterlife”, dedicata al defunto padre di Chuck Billy.&lt;br /&gt;“F.E.A.R.”, ovvero “False Evidence Appearing Real”, apre le ultime battute di un album indimenticabile, chiuso dalla evitabilissima “Leave me forever”, unico vero passo falso dell'intera opera.&lt;br /&gt;E se non vi fa male il collo vuol dire che siete sordi, perchè è impossibile non scapocciare di fronte a questo grande ritorno.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="500" height="315"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/09rHDabBQfA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/09rHDabBQfA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" width="500" height="315"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-57548595405134243?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/57548595405134243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/testament-formation-of-damnation-2008.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/57548595405134243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/57548595405134243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/testament-formation-of-damnation-2008.html' title='Testament - &quot;The Formation Of Damnation&quot; (2008, Nuclear Blast)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/Sbv2tvPh7aI/AAAAAAAAAA4/qnEHLQv7Ddo/s72-c/testament_the_formation_of_damnation_cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-4286076983923504008</id><published>2009-03-14T18:55:00.004+01:00</published><updated>2010-01-03T13:12:38.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock &apos;n&apos; Roll'/><title type='text'>Airbourne - "Runnin' Wild" (2008, Roadrunner)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SbvwjFSrTjI/AAAAAAAAAAw/-4wyy_uLgAM/s320/airbourne_2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SbvwjFSrTjI/AAAAAAAAAAw/-4wyy_uLgAM/s320/airbourne_2008.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' un bel periodo per quel rock sanguigno che ormai sembrava confinato agli anni '70-'80. Negli ultimi anni si è vista una ripresa del rock duro e puro, del rock vero. A testimonianza di queste belle parole, recensiamo uno degli album che mi ha colpito di più degli ultimi anni: “Runnin' Wild” degli australiani Airbourne. Ormai universalmente riconosciuti come gli eredi degli AC/DC, questi quattro ragazzacci ci deliziano con dodici pezzi impareggiabili, contraddistinti da una carica pazzesca e da una freschezza compositiva non indifferente: dopo aver premuto il tasto “play”, difficilmente riuscirete a spezzare l'ascolto. Quest album (targato 2007, anche se in Australia è uscito nel 2006) è come una bottiglia di whiskey: non si sorseggia, si butta giù tutta d'un fiato!&lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Partiamo con “Stand up for rock 'n' roll”. Già dall'intro vi troverete rapiti dalle grinfie metalliche dell'album. Un riff memorabile basato sulla semplice ma sempre accattivante ritmica grancassa-rullante e poi si parte. “Forget about the neighbours, let 'em cry all night”. Devo aggiungere altro?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Segue la title track, a mio parere il pezzo più riuscito dell'intero LP. Ne è stato fatto anche un video in cui compare anche il mitico Lemmy dei Motorhead. Ancora capolavoro.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E' la volta di “Too much, too young, too fast”, blasonata (a ragione) traccia che appare anche in diversi videogiochi, fra cui “Guitar Hero: World Tour”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Diamond in the rough” è il secondo singolo estratto dall'album, ma ormai mi sembra di avervi fatto capire che ogni canzone qui dentro potrebbe esserlo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E poi giù in una corsa verso l'inferno con “Fat City”, “Blackjack”, “What's eating you”, “Girls in black”, “Cheap Wine”, “Heartbreaker” e infine “Hellfire” (eccolo, l'inferno).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I più fortunati che possiedono l'edizione australiana godranno anche della magnifica “Let's ride”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cloni degli AC/DC? Canzoni tutte uguali? Poca varietà? Chi se ne frega (come hanno più volte dichiarato gli stessi Airbourne, fieri di essere paragonati alla storica band di Angus Young). Avete fra le mani un ottimo disco come non se ne vedevano da secoli. E poi gli AC/DC iniziano a perdere smalto, ben venga il passaggio di testimone a questi quattro buzzurri bevitori di birra.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Alzate il volume al massimo: il rock è tornato.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2T6e_mk0O24&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2T6e_mk0O24&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-4286076983923504008?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/4286076983923504008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/airbourne-runnin-wild-2008-roadrunner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4286076983923504008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/4286076983923504008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/airbourne-runnin-wild-2008-roadrunner.html' title='Airbourne - &quot;Runnin&apos; Wild&quot; (2008, Roadrunner)'/><author><name>Vitoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10581260010560266554</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SuQz3QjXt7I/AAAAAAAAADk/dX7PMv28Q8w/S220/Io+Gene+2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TfRukBF0FjI/SbvwjFSrTjI/AAAAAAAAAAw/-4wyy_uLgAM/s72-c/airbourne_2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7584170804555035335.post-7716100985082448606</id><published>2009-03-14T18:31:00.003+01:00</published><updated>2009-10-24T13:39:44.362+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Metallooo!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_gxnLFv_xPfs/SbvrMhnpHzI/AAAAAAAAADc/DF7K3cQq1m4/s1600-h/Heavy_Metal1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 178px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313098785829232434" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_gxnLFv_xPfs/SbvrMhnpHzI/AAAAAAAAADc/DF7K3cQq1m4/s320/Heavy_Metal1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Metallari di tutto il mondo unitevi! Ecco il blog in cui la musica metal domina, qui troverete recensioni, video e foto, oltre che i classici sondaggi sul nostro genere musicale preferito. Per coloro che volessero collaborare inviando recensioni o news o quant'altro scrivete ai nostri indirizzi di posta elettronica. Sperando che i contenuti vi siano graditi vi auguro buona navigazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7584170804555035335-7716100985082448606?l=tetanodametal.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tetanodametal.blogspot.com/feeds/7716100985082448606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/metallooo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7716100985082448606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7584170804555035335/posts/default/7716100985082448606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tetanodametal.blogspot.com/2009/03/metallooo.html' title='Metallooo!!!'/><author><name>Daniele</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_gxnLFv_xPfs/SbvrMhnpHzI/AAAAAAAAADc/DF7K3cQq1m4/s72-c/Heavy_Metal1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
